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La SEC denuncia Gemini e Genesis per ipotetica vendita di titoli non registrati

Pubblicato: 13 Gennaio 2023 di Francesco

La SEC denuncia Gemini e Genesis, in un contesto di mercato alquanto instabile, con un settore che ormai da diversi messi è messo sotto scacco dalle autorità di regolamentazione e preposte al controllo. Una notizia che si somma alla miriade di casi analoghi, che abbiamo presentato di recente.

Nel dettaglio, la Securities Exchange Commission, avrebbe accusato le due realtà crittografiche in merito ad una ipotetica vendita di titoli non registrati. Offrire titoli che non hanno nessuna registrazione e oggi un reato, punito pesantemente dagli enti regolatori che riescono ad avere ragione in tribunale.

La denuncia è stata presentata nello specifico sia su Gemini Trust Company, sia su Genesis Global Capital. È stato chiesto il presunto rimborso dei guadagni illeciti, il provvedimento ingiuntivo permanente, così come eventuali sanzioni civili ed il recupero degli interessi anticipati.

Eventi che mettono sempre più in allerta gli appassionati del settore, che si chiedono quindi quale piattaforma selezionare per operare sulle criptovalute. Cosa tenere a mente? Sicuramente gli aspetti regolatori e la presenza delle dovute licenze.

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La SEC denuncia Gemini e Genesis: le accuse dell’ente regolatore

Scendendo nel dettaglio su SEC che denuncia Gemini e Genesis, è bene tenere a mente come negli ultimi mesi entrambe le realtà abbiano raccolto miliardi di dollari grazie all’offerta e vendita di titoli ad investitori degli Stati Uniti, utilizzando il programma di lending Gemini Earn.

Per chi non li conoscesse, Gemini è attualmente uno degli exchange più conosciuti al mondo mondo, utilizzato soprattutto in America, con una discreta quota di mercato ed un ottimo volume sugli scambi. Genesis è invece una sussidiaria di Digital Currency Group.

Nel 2020, le due realtà hanno avviato una corposa partnership strategica per offrire servizi di lending crypto, ossia di prestito su criptovalute. Di recente la SEC ha affermato come Gemini abbia addebitato commissioni dei servizi anche fino al 4,29% dei profitti pagati da Genesis agli utenti.

Nel mese di novembre del 2022, sempre Genesis smetteva di erogare gli interessi agli investitori, esponendo proprie difficoltà sulla liquidità. Aveva addirittura bloccato parte dei prelievi, generando panico generale a chi possedeva capitali sulla piattaforma.

Curioso sottolineare, come nonostante ciò Gemini detenesse all’epoca ben 900 milioni di dollari in attività legate a circa 340.000 utenti di Genesis. Furono costretti a cancellare il programma, senza riuscire ad ottenere alcun rimborso nel mese di gennaio.

Preso atto di ciò, la SEC ha quindi immediatamente voluto indagare da vicino e adesso le due realtà continuano ad essere sotto stretta sorveglianza. Il presidente della SEC Gary Gensler, ha inoltre esposto che:

“Genesis e Gemini hanno offerto al pubblico titoli non registrati, aggirando i requisiti di divulgazione progettati per proteggere gli investitori”.

Note finali

La denuncia in atto affermerebbe quindi che le due società hanno offerto titoli non registrati agli utenti utilizzando un apposito programma esterno. Ma c’è di più, poiché Gemini e Genesis non avrebbero inoltre esposto informazioni dettagliate agli investitori.

Fra le stesse informazioni non esposte, si troverebbero da una parte i relativi rischi legati al lending crypto e dall’altra l’utilizzo delle stesse risorse degli utenti registrati. Tutto ciò su un programma che sarebbe altresì stato falsamente decantato come garantito.

Gli eventi esposti mettono quindi ancora una volta in luce le criticità del mondo crypto, anche se spetterà alla magistratura stabilire in merito alla liceità o meno del caso. Per adesso cosa fare? Gli investitori sono ampiamente spaventati e si chiedono su quali piattaforme porre fiducia.

Come ricordato nell’introduzione, uno degli aspetti più importanti è sempre la scelta di piattaforme professionali, che non sono mai state indagate per vendita di titoli non registrati e che sono soprattutto pienamente regolamentate ed autorizzate nel nostro territorio.

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