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Peso sul comparto NFT con il crollo del mercato crypto

Pubblicato: 30 Maggio 2022 di Francesco

Nel corso delle ultime settimane, il mercato delle criptovalute ha registrato perdite record, portando il livello della capitalizzazione complessiva su punti molto più bassi rispetto ai massimi storici registrati nel 2021. Tutto ciò ha influito pesantemente anche sul settore dei non fungible token, portando in molti a chiedersi in merito al peso sul comparto NFT.

I miliardi di dollari liquidati in poche giornate sono stati pari a circa 500 milioni, ossia un valore colossale, che poche volte ci siamo trovati ad analizzare. Ciò che fino a poco tempo fa poteva considerarsi una vera e propria corsa agli NFT, è stata sostituita da periodi più calmi e con molti appassionati in stand by.

Ad aver sottolineato la flessione negativa sul comparto NFT, anche uno studio approfondito condotto dagli esperti IntoTheBlock. Tutto ciò, nonostante nella prima fase del 2022 si sia registrato un periodo abbastanza positivo, con vendite su NFT addirittura in aumento, per poi iniziare a scendere in modo graduale.

Prima di continuare con la news, ti ricordiamo che i principali progetti ed ecosistemi crypto, come ad esempio Decentraland, Axie Infinity e così via, siano individuabili (con i rispettivi token) su piattaforme professionali ed autorizzate, come ad esempio lo storico eToro (clicca qui per iscriverti).

Peso sul comparto NFT: variazioni anche su Google Trends

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, una delle maggiori diminuzioni (che mostra in modo diretto la difficoltà ed il peso sul comparto NFT) ha riguardato proprio Bored Ape Yacth Club, che ha perduto circa il 60% nel giro di pochissime settimane.

Con la netta diminuzione sugli scambi, evinta su tutti i principali siti analitici del settore NFT, anche il sentiment generale e sociale sull’argomento ha subito netti declini. È in questo caso possibile far riferimento agli ultimi dati sul principale motore di ricerca Google.

Le ricerche sullo stesso termine (NFT), sono infatti diminuite drasticamente rispetto ai punti di massimo visibili nel mese di gennaio. Già a febbraio-marzo, la variazione aveva riguardato più del 20%. Nel giro dei mesi successivi, la flessione è stata ancora più drastica, con una discesa del circa 75%.

In tutto ciò, numerosi esperti ed analisti hanno avuto modo di dire la loro sulla situazione del mercato dei NFT, ribadendo alcune considerazioni personali. Più nel dettaglio, il professionista McMahon ha ricordato come il mercato NFT stia lentamente subendo una consolidazione, citando “ciò che abbiamo visto è il consolidamento delle più note raccolte blue chip di NFT”.

Un secondo professionista, ossia David Hsiao, avrebbe invece esposto proprie preoccupazioni (sempre in associazione al mondo dei non fungible token) in relazione alle recenti variazioni sul mercato delle criptovalute, sull’inflazione, in merito all guerra fra Russia ed Ucraina ed a numerosi altri fattori di influenza. Tutto ciò esponendo:

“Se entriamo in una fase di recessione, gli NFT saranno i primi ad subire variazioni”. “Le persone non focalizzeranno l’attenzione sull’arte, specialmente sulla nuova era dell’arte digitale, quando ci sono molti più problemi nel mondo”.

Note finali

La news odierna, si ricollega in ogni caso ad uno dei comparti più analizzati e seguiti degli ultimi tempi, ossia quello degli NFT. Nonostante le variazioni e le diminuzioni mostrate in questo primo trimestre del 2022 e prima parte del secondo trimestre, il comparto vale ancora miliardi di dollari.

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