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Hong Kong: arrestate 4 persone per presunto riciclaggio di criptovalute da oltre 130 milioni di euro

Le autorità doganali hanno smascherato un presunto sistema di riciclaggio di denaro che addebitava ai suoi clienti una commissione dal 3% al 5%.

Le autorità di Hong Kong hanno arrestato quattro uomini sospettati di coinvolgimento in un sistema di riciclaggio di denaro che ha coinvolto 1,2 miliardi di dollari di Hong Kong (131 milioni di euro), secondo quanto riportato giovedì dal South China Morning Post.

Gli uomini, di età compresa tra 24-36 e 36 anni, sono stati arrestati la scorsa settimana durante l’operazione “Coin Breaker“, ha affermato l’SCMP ha citato un funzionario della dogana di Hong Kong.

Si presume che i truffatori abbiano operato da febbraio 2020 a maggio di quest’anno, con società di che utilizzano wallet ed una piattaforma locale per scambiare “privacy coin” emesse da Tether Ltd.

Stuart Hoegner, consigliere generale di Tether, ha dichiarato giovedì che la sua azienda non ha emesso le cosiddette “privacy coin”. Secondo il rapporto, è il primo caso di riciclaggio di denaro che coinvolge criptovalute rilevato dalle autorità doganali della città.

Il riciclaggio di denaro a Hong Kong comporta una pena massima di 14 anni di carcere e una multa fino a 5 milioni di HK$ (643.000 dollari USA).

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Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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