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BlockFi vicina al fallimento? C’è correlazione con il caso FTX?

Pubblicato: 16 Novembre 2022 di Francesco

Secondo alcuni esperti del settore, BlockFi sarebbe vicina al fallimento e quindi alla consueta presentazione dell’istanza che confermi le sue nette difficoltà. Istanza che nel corso del 2022 è stata presentata già da diversi operatori nello spazio crittografico mondiale.

Nella giornata del 14 novembre, con un tweet pubblico, il fondatore (nonché uomo più importante nell’azienda) di DefiLlama, aveva più volte esposto proprie considerazioni sulle ripercussioni nel segmento della finanza decentralizzata (DeFi) in associazione al caso FTX.

Secondo alcuni esperti, è molto improbabile che le difficoltà di FTX non si siano ripercosse ad effetto a catena anche sugli ecosistemi e sulle realtà che lavoravano a stretto contatto con la stessa. Ciò, come dichiarato dall’esperto, si ripercuoterebbe soprattutto sui protocolli di prestito.

Ipotesi che possono essere confermate? Ancora presto per dirlo con certezza, anche se le recenti preoccupazioni sugli sviluppi relativi a due protocolli importanti, ossia BlockFi e Salt, hanno fatto molto discutere.

Aspetti che ancora una volta, prima di essere approfonditi, ci portano a considerare l’importanza di optare fin da subito solo su piattaforme regolamentate, solide e non in difficoltà di liquidità, come ad esempio eToro.

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BlockFi vicina al fallimento? Ecco cos’è successo all’exchange

Per capire da vicino l’ipotesi su BlockFi vicina al fallimento, almeno secondo quanto ipotizzato da alcuni esperti del settore, è bene partire dal principio e ricordare gli ultimi avvenimenti che hanno colpito la piattaforma di scambio FTX.

In riferimento alle grosse difficoltà di gestione e ad errori che ancora ad oggi non sono stati delineati con certezza, l’exchange FTX aveva dichiarato in data 11 novembre del 2022 l’impossibilità per gli utenti di poter prelevare le proprie risorse dallo scambiatore.

Tutto ciò con i prelievi “temporaneamente sospesi”. Può quindi inserirsi BlockFi, che oltre ad essere un noto exchange, con funzionalità tradizionali nel settore, offre anche prestiti garantiti da criptovalute come vero e proprio servizio di punta.

Nella giornata del 14 novembre, lo stesso gruppo aveva più volte negato che l’exchange in difficoltà FTX detenesse la maggior parte delle sue attività. Aveva tuttavia confermato di avere depositi sulla piattaforma, così come una linea di credito non utilizzata da FTX.

Nonostante queste rassicurazioni, diversi giornali americani hanno parlato di una possibile presentazione di fallimento da parte di BlockFi. Le preoccupazioni di molti fanno quindi riferimento ad una situazione che potrebbe risultare molto più complicata di quanto sembri.

A peggiorare la situazione sul medesimo segmento, anche la notizia relativa ad un altro protocollo di prestito, ossia Salt. Secondo le ultime ufficializzazioni, nella giornata di ieri, 15 novembre del 2022, avrebbe anch’essa sospeso momentaneamente i prelievi per gli utenti registrati, creando panico e preoccupazioni non da poco.

Considerazioni finali

In questo quadro di riferimento, società e siti specializzati nell’analisi sul segmento dei protocolli di prestito (del calibro di DefiLlama), hanno avviato subito studi sul cosiddetto TVL, ossia Total Value Locked (valore totale bloccato), fra i parametri più importanti da considerare.

Secondo gli esperti, durante le ultime 7 giornate il TVL su queste specifiche attività avrebbe subito una netta correzione al ribasso. Stesso discorso è stato associato anche ad altri protocolli di prestito crypto non garantiti.

Una situazione che quindi sottolinea ancora una volta la notevole difficoltà che molti exchange stanno vivendo in questo periodo. Mai come in questo caso, è quindi fondamentale selezionare solamente piattaforme solide e che non hanno mai avuto problemi di questo genere.

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