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Bitcoin in discesa: siamo davanti ad un Pullback?

La giornata di oggi si è aperta con un Bitcoin in discesa del 10%. Dopo aver registrato diverse sessioni consecutive in guadagno, il Bitcoin sta riprendendo fiato. In mattinata il prezzo è scivolato intorno al valore di $7.300 e continua a muoversi con grande volatilità.

Si dice che questa svendita sia il risultato di un massiccio ordine di vendita piazzato sulla piattaforma Bitstamp. Questa tesi pare supportata dal fatto che durante questa discesa c’è stato un divario di oltre $500 tra il prezzo del Bitcoin su Bitstamp e quello visto su BitMEX, Coinbase, e altre note piattaforme di negoziazione come 24option.

Come è possibile ciò? Diversi trader professionisti hanno confermato che ci sono stati enormi volumi di vendita su Bitstamp. Questo induce a pensare che dietro ci sia un gruppo di investitori, probabilmente con sede in Asia, che stanno cercando di abbassare il prezzo. Alcuni hanno scherzato sul fatto che una tale mossa è stata effettuata per cercare di liquidare tutte le posizioni di acquisto su BitMex. A giudicare dagli eventi, questa mossa sembra aver funzionato bene.

Bitcoin in discesa: Probabile Pullback.

Un’altra interessante teoria ci viene fornita da diversi analisti finanziari. A loro avviso, già da doversi giorni era nell’aria un ritracciamento del valore del Bitcoin. In gergo tecnico, dopo una salita importante (c’è stato un vero e proprio Boom del Bitcoin) il prezzo tende a scendere per dar modo ai trader che erano entrati Long di monetizzare il profitto. Il prezzo tende così a cadere fino alle linee di supporto individuate nei grafici. Dopo aver testato questi supporti, il prezzo riprende la sua corsa dando luogo al cosidetto Pullback.

C’è chi si spinge oltre ed ipotizza un ritracciamento pari al 61,8% di Fibonacci, ossia in zona $5.200. Tuttavia, la maggior parte degli analisti vede nel supporto fissato a $7.000 un importante livello dove far partire il Pullback.

L’importanza dei Cfd nelle fasi di volatilità.

In queste fasi di forte volatilità è fondamentale affidarsi ad un broker dotato di Cfd (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati sono disponibili da una ventina d’anni circa ma diventati famosi solo dopo l’esplosione del trading online.  Permettono di investire replicando l’andamento degli Asset (Abbiamo visto come il Bitcoin è un Asset a tutti gli effetti) e senza la necessità di effettuare acquisti concreti. Il loro principale vantaggio riguarda la possibilità di guadagnare anche se il titolo perde quota. Per ottenere profitto, infatti, bisogna semplicemente azzeccare l’andamento dell’asset. Se si pensa che possa essere in rialzo, bisogna aprire la posizione long (acquisto). In caso di previsione contraria, invece, è da aprire la posizione short, ossia di vendita allo scoperto.

Molti trader professionisti utilizzano la piattaforma di 24option, leader nel mercato dei Cfd, al fine di poter trarre profitto sia in caso di salita del prezzo del Bitcoin, sia in fase di ritracciamento. Come abbiamo notato, dopo una lunga salita è inevitabile un rallentamento del rally rialzista. I Cfd di 24option permettono di entrare Long, Short o effettuare Hedging per coprire le posizioni già aperte. Stiamo parlando di una piattaforma regolamentata e certificata dalla Consob, il che garantisce il massimo della tutela per i trader.

Insomma, non c’è soluzione migliore per operare sul Bitcoin!

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Sull'autore

Massimiliano Rossi

Appassionato di Trading Online. Esperto di finanza online dal 2010. Trader dal 2015. Mi occupo di analisi tecniche.

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