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Bitcoin in Corea: ormai sono tutti pazzi per le monete digitali

L’interesse e il numero di scambi di crypto e Bitcoin in Corea del Sud rischia addirittura di mandare in crisi il settore bancario tradizionale.

Secondo quanto diffuso dalle 3 banche coreane principali, il numero di transazioni da conti correnti tradizionali a exchange e viceversa, è aumentato di oltre il 140%. Mentre il numero di possessori di token è cresciuto addirittura del 500%.

E’ perciò indubbio che il pubblico coreano è fortemente interessato al mondo delle monete digitali. Ed ecco che la stretta che il Paese ha tentato di fare nei confronti degli exchange fino ad ora, inizia a diventare indispensabile.

La Corea del Sud sembra aver seriamente preso gusto ad utilizzare Bitcoin e le altre criptovalute sia per gli acquisti che come asset da investimento. Difficilmente smetterà proprio ora che il mercato DeFi è in piena ascesa.

Bitcoin in Corea: possibile regolamentazione

Ad oggi sono 4 i principali exchange crypto che dominano il mercato delle monete digitali in corea: Upbit, Coinone, Bithumb e Korbit.

Secondo quanto riportato nello stesso report, nell’ultimo trimestre le piattaforme hanno scambiato un volume di Bitcoin e criptovalute tale da generare congiuntamente commissioni sulle transazioni per oltre 15 milioni di dollari.

Un dato sicuramente importante, soprattutto perché si tratta di una somma doppia anche rispetto al trimestre precedente.

A questo si aggiunge inoltre una crescita nel numero dei depositi crypto del 500% ed una quantità di depositi aumentata del 400% da inizio anno ad oggi.

Tutti questi elementi nel loro complesso dimostrano che la crescita dell’interesse del pubblico Coreano sta salendo realmente in maniera rapida ed esponenziale. Tanto che il governo inizia seriamente a vedere la necessità di una stretta.

Per stretta si intende che il governo vuole regolamentare le attività dei vari exchange imponendo un sistema di licenze simili a quelle previste per le società finanziare che operano nel trading.

Si tratterebbe quindi di un passo avanti in termini sicurezza per l’intero comparto delle criptovalute. Oltre che un esempio per il resto del mondo, che potrebbe voler imitare il modello coreano ed organizzare gli exchange in modo più sicuro e strutturato.

Note finali

L’entusiasmo verso crypto e Bitcoin in Corea è diventato un dato di fatto, tanto che il governo inizia a muoversi per garantire una regolamentazione che tenga al sicuro il crescente numero di possessori di monete digitali.

Sarebbe un ottimo primo passo per avviare una regolamentazione e delle best practice anche a livello globale.

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Sull'autore

Giancarla Basile

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