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Andre Cronje lascia la DeFi: Diversi Token in calo dopo la news?

Andre Cronje, noto al grande pubblico per aver rappresentato per anni un concreto punto di riferimento e pilastro fondamentale nel settore delle criptovalute, avrebbe lasciato lo sviluppo della finanza decentralizzata. Tutto ciò con un tweet che avremo modo di approfondire, pubblicato da un suo stretto collaboratore.

Per chi non lo conoscesse, Andre Cronje ha avuto in pochi anni la capacità di ottenere risultati importanti nello spazio della finanza decentralizzata, proponendo non uno, bensì molteplici progetti ad essa associati.

Nel corso dei mesi precedenti, lo stesso professionista aveva più volte mostrato periodi sabbatici sul proprio operato, trovando tuttavia nuove forze per poter ricominciare in modo attivo. Scenario che mostrerebbe invece ad oggi uno stravolgimento importante, visti anche gli aggiornamenti del professionista sulla sua pagina LinkedIn.

Uomo chiave in molti ecosistemi, è ormai da anni associato (seppur in modo trasversale) anche al noto progetto Yearn.Finance, anch’esso tenuto ampiamente sotto i riflettori dopo le dichiarazioni di Cronje, come avremo modo di visionare a seguire.

Per adesso, ricordiamo come lo stesso asset YFI risulti attualmente listato su broker professionali e regolamentati, come ad esempio eToro: operatore storico e con un database integrante più di 42 criptovalute, aggiornate di mese in mese.

Andre Cronje: Valori dei Token dopo le parole Anton Nell

La notizia su Andre Cronje che lascia la DeFi sarebbe emersa nel corso della giornata del 6 marzo, dalla pubblicazione di un tweet sul noto social network Twitter, da parte di uno stretto collaboratore, nonché amico dell’esperto, ossia Anton Nell.

Con poche parole, avrebbe esposto:

“Andre ed io abbiamo deciso che stiamo chiudendo il capitolo del contibuting allo spazio defi/crypto. Ci sono circa 25 app e servizi che stiamo terminando il 3 aprile del 2022”.

Parole alquanto singolari, che hanno avuto modo di scaturire fin da subito dibattiti all’interno del social, con decine di interazioni fra gli utenti, così come sul mercato crypto. Esperti ed analisti, hanno successivamente iniziato a tenere sotto controllo gli andamenti delle criptovalute in qualche modo associate al professionista.

Più nel dettaglio, è stato possibile focalizzare l’attenzione sui token associati all’ecosistema Fantom, sul quale risultano basati molti dei progetti dello stesso Cronje. Secondo gli analisti, BOO (riferito a Spookyswap) aveva avuto modo di mostrare nelle prime ore una diminuzione pari al circa 19%.

In diminuzione anche LQDR (associato a LiquidDriver), con una variazione pari al circa 17%, e GEIST (associato a Geist Finance), con una variazione pari al circa 15%. Altro asset crypto ad aver subito una correzione nella giornata del 6 marzo (dopo quindi le dichiarazioni dei due esperti in materia) è stata Yearn.Finance.

Nel giro di poche ore, il valore della criptovaluta (ossia del token YFI), aveva registrato un passaggio da quote pari a circa 20.322 dollari a quote pari a circa 18.049 dollari per unità, ossia per singola criptovaluta. Un andamento sostituito tuttavia da una successiva ripresa, con un Yearn.Finance in grado di recuperare terreno e di riottenere la soglia dei 21.000 dollari nelle prime ore dell’8 marzo.

Conclusioni

Notizia odierna, che si ricollega così in modo diretto anche all’ecosistema Yearn.Finance, che abbiamo ampiamente avuto modo di approfondire nel corso di nostre guide complete e che si inserisce a pieno nell’ormai noto e colossale settore della finanza decentralizzata.

Il suo token nativo, ossia YFI, ha nel corso dei mesi avuto la possibilità di essere listato all’interno di molteplici broker e numerosi exchange professionali. Rappresenta un asset ad elevata capitalizzazione e con scopi reali all’interno del suo ecosistema di riferimento.

Può essere individuato anche all’interno del noto e storico broker eToro (qui la pagina ufficiale). La piattaforma è stata una delle prime ad aver aggiunto il token YFI all’interno del proprio database, dando agli utenti registrati la possibilità di negoziare sull’asset. Su decine di strumenti, il broker permette di agire anche con CFD (ossia contratti per differenza).

La piattaforma risulta facile da gestire e con tante funzionalità di ultima generazione (proposte a tutti i trader in modo gratuito). Seguono subito alcuni servizi da poter tenere a mente:

  • possibilità di poter agire sia al rialzo che al ribasso (con la vendita allo scoperto) su centinai di strumenti di negoziazione;
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Francesco

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