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Riciclaggio con Bitcoin: Scoperta pseudo impresa di pulizie in Veneto

Il Bitcoin rappresenta una delle criptovalute con maggiore interesse a livello planetario. Nel corso degli ultimi anni, lo strumento crittografico a maggiore capitalizzazione ha abbondantemente fatto parlare di se, sotto tanti e differenti punti di vista. Uno dei più singolari, riguarderebbe proprio il riciclaggio con Bitcoin di denaro sporco (definito anche denaro nero).

Se da una parte lo stesso BTC ha infatti permesso la nascita di molti progetti degni di nota, in grado di apportare concretezza all’interno del mercato, dall’altra non sono di certo stati risparmiati eventi alquanto singolari, legati sia alla scoperta di truffe ai danni dei consumatori, sia nei riguardi del riciclaggio da parte di presunte organizzazioni criminali.

Una delle ultime notizie, confermata direttamente dai vertici della Guardia di Finanza, avrebbe visto la presenza di un’impresa di pulizie utilizzare grandi quantità di energia per poter produrre Bitcoin. Nel corso del nostro approfondimento scopriremo nel dettaglio la notizia, focalizzando l’attenzione sugli enormi passi avanti fatti da governi centrali ed entri preposti al controllo negli ultimi anni.

Prima di continuare, ricordiamo come il Bitcoin, così come tutte le principali criptovalute, non rappresentino una truffa, se ovviamente associate ad operatori e piattaforme regolamentate. Uno dei broker più conosciuti, con licenze nel nostro territorio, a permettere di negoziare sui principali assets crypto mondiali è eToro.

Riciclaggio con Bitcoin: Il caso in Veneto sul Mining BTC

Nella giornata del 3 agosto, il noto presidente della regione Veneto Zaia, avrebbe partecipato alla firma di un vero e proprio protocollo di accordo fra la regione Veneto ed il Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, in merito a collaborazioni su formazioni, finalizzate a migliorare le competenze e le conoscenze degli operatori.

Nel corso dei dibatti in merito ai risaputi attacchi subiti dalla regione Veneto, il generale Mainolfi avrebbe espresso un caso alquanto singolare, legato ad una pseudo impresa di pulizie presente nella regione, legata ad attività illecite bei riguardi della produzione di Bitcoin e parallelo riciclaggio di denaro nero.

Entrando nel dettaglio, il Comando della Guardia di Finanza della regione avrebbe constatato la presenza di un anomalo consumo di energia elettrica rispetto alle tipiche attività di un’azienda di pulizie. Lo stesso consumo, sarebbe infatti servito per mantenere attivi macchinari per la produzione di BTC.

Lo stesso processo estrattivo, richiede infatti una considerevole mole di energia (utilizzata da processori e schede grafiche) per poter risolvere codici, convalidare e successivamente estrarre monete digitali.

Gli stessi Bitcoin prodotti, sarebbero stati successivamente scambiati con imprenditori, effettuando in questo caso scambi in nero, potenzialmente trasposti in seguito all’estero in modo da evitare il più possibile controlli e tracciamenti.

In altri termini una scoperta sorprendente, che in ogni caso non risulta di certo nuova all’interno di questo settore. Guardia di Finanza e governi mondiali continuano con costanza a portare avanti il proprio lavoro in modo professionale, cercando in ogni caso di aggiornarsi e di mantenere alte le conoscenze, come d’altronde proposto in linea generale dal protocollo firmato di recente.

Conclusioni

Al di là dell’utilizzo improprio dei Bitcoin, in associazione ad organizzazioni e società truffaldine, abbiamo precedentemente ricordato come il Bitcoin risulti un assets lecito, se associato a broker professionali e regolamentati.

A tal riguardo, oltre al sistema di acquisto fisico, basato in questo caso sulla presenza degli exchange puri, ad oggi risultano presenti sistemi innovativi, basati su contratti per differenza. Di cosa si tratta esattamente? I Broker di CFD risultano completamente differenti rispetto agli scambiatori puri, permettendo di:

  • Negoziare su criptovalute senza possederle in modo fisico (basandosi su repliche degli andamenti). In altri termini, il trader non ha nessuna necessità di andare alla ricerca di Wallet di archiviazione.
  • Possibilità di aprire posizioni sia al rialzo che al ribasso. Nel primo caso si tratterà della cosiddetta strategia long, in ipotesi di aumento dei valori. Nel secondo caso si tratterà della cosiddetta strategia short, in ipotesi di diminuzione dei valori.
  • Nessuna commissione fissa: è infatti importante considerare come i migliori broker di CFD non applichino costi fissi, ricordando solamente in modo chiaro e trasparente la presenza di bassissimi spread.

Una delle piattaforme più conosciute al mondo nel settore del trading online su criptovalute è eToro. Dispone di numerose funzionalità degne di nota, rappresentanti un valore aggiunto notevole sia per utenti principianti che per negoziatori alle prime esperienze.

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Francesco

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