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Report XTB: Un investitore su sei punta su asset crypto

Secondo una recente indagine, avviata dal noto broker regolamentato XTB, la società avrebbe evidenziato la propensione delle attività di investitori all’interno dei mercati di negoziazione e di scambio. In modo specifico, cos’ha evidenziato il report XTB in merito alle criptovalute?

La stessa indagine sarebbe stata effettuata tenendo in considerazione un campione di ben 120.000 utenti attivi. Un valore abbastanza elevato, che permette di constatare in modo diretto e con un determinato livello di accuratezza le decisioni che vengono prese mensilmente da trader e negoziatori.

Gli stessi utenti risultano altresì suddivisi geograficamente ed appartengono a diverse nazioni, compresa l’Italia (territorio da sempre accusato di non guardare molto al comparto crypto, ossia ad asset digitali quali Bitcoin, Ethereum, Ripple e così via).

Nel corso delle righe successive avremo modo di entrare nel dettaglio della questione, esponendo alcuni dati evidenziati dal broker. Prima di continuare, ricordiamo come lo stesso XTB rappresenti un broker pienamente autorizzato nel nostro territorio e con una sezione crypto (negoziabile esclusivamente tramite CFD) costantemente aggiornata.

Il broker permette anche di iniziare senza alcun impegno con un account demo gratuito, gestibile in totale autonomia anche tramite la pratica applicazione per dispositivi mobili (sia per iOS che per Android).

Report XTB: Anche l’Italia fra le nazioni esaminate

Entrando nel dettaglio sul report XTB, la società ha avuto modo di esaminare nel dettaglio alcuni parametri e dati significativi. In modo specifico, ha focalizzato l’attenzione su:

  • valenza delle donne che decidono di investire;
  • gli asset crypto più trattati nelle strategie di negoziazione;
  • i profili medi di chi decide di investire nel settore.

Partendo dal primo punto, è possibile considerare come una buona percentuale di investitori, faccia riferimento proprio alle donne, soprattutto in nazioni appartenenti alla Comunità Europea. In modo specifico, risulterebbe in Italia una valenza pari al circa 7,3%, in Portogallo pari al circa 10% ed in Romania pari al circa 12%.

Le criptovalute più negoziate, risulterebbero il Bitcoin e l’Ethereum, che rappresentano anche i due asset crypto con maggior quota di mercato al mondo (al momento di questa stesura). Secondo la stessa piattaforma, nel corso degli ultimi tempi una delle criptovalute preferite (fra le migliaia disponibili) sarebbe proprio ETH.

Operazioni che verrebbero effettuare per la maggiore attraverso l’applicazione per dispositivi mobili, con una percentuale esposta da XTB pari al 67,2%. Parametro che ci porta su una delle ultime esamine effettuate dal broker, ossia sul profilo medio dell’investitore.

L’investitore medio avrebbe infatti circa 34 anni, risulterebbe in percentuale maggioritaria un uomo, effettuerebbe circa 5 operazioni crypto ogni 12 mesi, mantenendo una durata media sul contatto attorno ai 3 giorni e 21 ore circa.

Notizie che mostrano quindi come rispetto al passato, quando il settore delle criptovalute veniva considerato ancora da pochissimi utenti, qualcosa sia iniziato a cambiare. Ciò che fino a pochi anni fa era considerato un settore sviluppato prettamente in America (si pensi ad esempio agli USA), ha iniziato a generare traguardi anche in molti Stati Europei.

XTB ed i risultati del 2021

Buone nuove per broker regolamentato arriverebbero anche dai dati esposti dalla società nei riguardi del 2021, un anno sicuramente singolare sotto tanto punti di vista, ma che non avrebbe di certo frenato l’operatore.

In modo specifico, sia sarebbero registrate più di 180.000 nuove registrazioni, valore che avrebbe così permesso all’intermediario di portarsi al ridosso dei ben 429.000 utenti attivi. Una soglia che di certo può competere con tantissimi altri broker professionali ed autorizzati nel settore.

Altri due valori, con flessioni in aumento, sarebbero quelli sulle negoziazioni con CFD (ossia contratti per differenza) passati a 4,1 milioni di lotti e quelli sui depositi, giunti invece a circa 637,8 milioni di euro (sempre in riferimento al 2021).

Ricordiamo come il broker XTB permetta di operare su decine di criptovalute tramite contratti per differenza, ossia strumenti derivati che vanno a replicare l’andamento dell’asset sottostante. In questo modo, il trader può decidere (senza diventare possessore delle criptovalute) di aprire due posizioni differenti: al rialzo, oppure al ribasso.

Una rapida registrazione, che richiede pochissimi minuti, permette altresì di accedere ad una serie di funzionalità e di servizi di ultima generazione, messi a disposizione di tutti gli utenti a costo zero. A seguire i più noti:

  • grafici in tempo reale su tutti gli asset crypto supportati;
  • account demo con una durata di 30 giorni;
  • sezione formativa, con tante informazioni sul mondo delle criptovalute;
  • possibilità di integrare la MetaTrader;
  • possibilità di gestire le attività anche tramite app per dispositivi mobili.

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Francesco

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