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Novità Sulle Commissioni Dogecoin: Ecco Cosa Potrebbe Cambiare

Il Dogecoin rappresenta sicuramente una delle criptovalute più presenti all’interno di notizie e siti informativi legati al mondo crittografico. Tutto ciò non sono solo per la sua particolarità, ma anche per le tante notizie che l’hanno vista protagonista nel corso degli ultimi mesi. Una new entry riguarderebbe novità sulle commissioni Dogecoin.

È bene ricordare come lo stesso rappresenti un ecosistema come tanti altri, legato a propri livelli di costo, a proprie velocità ed a proprie caratteristiche sulle transazioni all’interno della rete. Se ne deduce come cambiamenti importanti all’interno dei processi interni, vadano sempre a creare dibattiti sul mercato.

All’interno del nostro approfondimento scopriremo cosa potrebbe cambiare con le novità sulle commissioni Dogecoin, le proposte effettuate, l’importanza di costanti aggiornamenti e gli ultimi traguardi raggiunti dall’asset.

Prima di cominciare, ricordiamo come DOGE, che alla fine rappresenta il token di riferimento dell’ecosistema, risulti scambiabile all’eterno dei principali operatori online, come ad esempio eToro. È un broker regolamentato, da anni presente nel mondo del trading online su criptovalute.

Novità sulle commissioni Dogecoin: La proposta

Dogecoin rappresenta un progetto ancora in divenire, che nel corso degli ultimi anni ha avuto la capacità di proporre diversi cambiamenti al suo interno.

Nonostante sia stato molte volte additato solamente come ecosistema legato ad una criptovaluta meme, ha continuato a proporre soluzioni per cercare di agevolare i propri utenti. In qualsiasi ambiente similare, uno dei concetti più importanti è rappresentato dalla presenza delle commissioni.

Sempre più ecosistemi hanno iniziato a proporre fees bassissime, risultando super competitive ed allo stesso tempo efficienti. Quanto a Dogecoin, le prime commissioni storiche fanno riferimento al 2014, periodo caratterizzato dalla strutturazione delle sue prime funzionalità di rete.

Cambiamenti successivi, nel corso del 2018, avevano portato alla strutturazione di un nuovo meccanismo di commissioni, da associare sempre alle trasmissioni dei nodi sulle transazioni. In un contesto così dinamico come oggi, dove tutti cercano di dominare, le nuove proposte mirano a stravolgere nuovamente la propria politica sulle fees.

Entrando nel dettaglio, la proposta riguarderebbe un vero e proprio abbassamento di specifici parametri sulle commissioni. Fra queste, è ad esempio possibile ricordare le cosiddette Relay Fee e le Default Fee (ossia le commissioni predefinite).

A tal riguardo, è stato possibile constatare come la comunità legata a Dogecoin si mostri ancora attiva e propositiva nei riguardi di novità ed upgrade. Nuovi sviluppi rappresentano infatti potenziali tentativi di migliorare in primo luogo se stessi ed in secondo luogo di scavalcare qualche competitors troppo minaccioso.

Qualsiasi modifica non risulta tuttavia scevra e libera da rischi. In associazione a tutto ciò, ci si chiede se uno degli uomini più al centro della scena mediatica di Dogecoin, ossia Elon Musk, commenterà o meno in merito ai possibili cambiamenti proposti.

Conclusioni

La presenza di una proposta sulle novità sulle commissioni Dogecoin, ha mostrato come l’ecosistema risulti ancora attivo all’interno del suo settore di riferimento e volenteroso di provare a crescere.

Le ultime settimane non hanno dato manforte alla criptovaluta meme, la quale ha mostrato correzioni su più punti rispetto ai suoi punti di massimo annuali, raggiunti durante le prime fasi del nuovo anno.

La presenza di nuove proposte mira a cambiare alcune caratteristiche strutturali e tecniche all’interno dell’ecosistema, che risulta in ogni caso fortemente collegato al suo token di riferimento, ossia DOGE.

Come ricordato all’interno dell’introduzione, lo stesso risulta presente sui principali scambiatori e broker online, come ad esempio eToro. La stessa piattaforma ne permette una negoziazione tramite CFD, ossia contratti per differenza.

Attraverso gli stessi strumenti, il trader può decidere di optare per due diverse strategie: al rialzo (in caso di strategia long) o al ribasso (in caso di strategia short). Trattasi della cosiddetta vendita allo scoperto, in caso di ipotesi su flessioni negative dell’asset.

eToro permette inoltre di operare tramite Copy Trading, ossia un sistema di trading automatizzato, utilizzabile per copiare le strategie dei migliori trader presenti sul broker. Non richiede alcun costo aggiuntivo e nessun abbonamento specifico. Una volta individuati i propri Top Trader preferiti, il meccanismo andrà ad aprire in modo speculare le medesime transazioni, il tutto in tempo reale.

Il broker dà inoltre la possibilità di iniziare con un conto di prova a costo zero, utilizzabile per provare proprie strategie con capitali fittizi, o per testare le tante funzionalità presenti sulla piattaforma.

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Sull'autore

Francesco

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