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Michael Saylor sul crollo FTX: ci sarà più spinta per BTC?

Pubblicato: 16 Novembre 2022 di Francesco

Fra le tante notizie che si sono di recente susseguite sul settore delle criptovalute, una delle più interessanti è l’esposizione di Michael Saylor sul crollo FTX. Per chi non ne fosse a conoscenza, FTX è uno degli exchange più seguiti ed utilizzati degli ultimi tempi.

Una non corretta gestione delle attività, ha portato la società a subire una forte perdita di liquidità, che ha successivamente finito per intaccare tutto l’ecosistema, portando anche a crolli significativi del suo token nativo, ossia FTT.

Subito dopo il crollo, alcuni analisti hanno iniziato a chiedersi se l’evento del down di FTX porterà o meno vantaggi indiretti ad altri ecosistemi, soprattutto sulle criptovalute ad elevata capitalizzazione di mercato, come ad esempio il Bitcoin.

È ciò che si è chiesto anche uno dei “tori” per eccellenza nel settore crypto, ossia Michael Saylor, con considerazioni che avremo modo di indicare a breve. Prima di ciò, considera che puoi sempre individuare e valutare il Bitcoin in autonomia, utilizzando broker regolamentati come eToro.

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Michael Saylor sul crollo FTX: quanto peserà sulla ripresa delle altre crypto?

In recenti interviste, è stato più volte possibile assistere ad analisi complete condotte da Michael Saylor sul crollo FTX. Secondo il professionista, nonché presidente esecutivo di MicroStrategy, il crollo dell’exchange ed il successivo sgretolamento dello stesso, sia derivato da una mancanza di trasparenza.

Se una persona detiene un determinato numero di criptovalute, dovrebbe averne la piena responsabilità. Facendo un semplice esempio, ha ad esempio ricordato: “Devi avere piena trasparenza su di esso. E questo è ciò che è bitcoin, ed è ciò che [il token FTX] non era FTT”.

Il noto imprenditore americano ha inoltre affermato che le cause e le vicende che hanno colpito lo scambiatore FTX, potrebbero portare i legislatori delle maggiori super potenze mondiali a rivedere da vicino alcune regole legate al settore delle criptovalute.

Ciò sempre in riferimento alla trasparenza e ad altre questioni affini. Nel dettaglio, ipotizza come solamente una “manciata” di monete digitali riuscirà a sopravvivere e di come molte altre criptovalute a bassa capitalizzazione e con problemi simili ad FTX usciranno di scena.

Secondo Saylor, fra le criptovalute che potrebbero beneficiare di questa apertura mentale e riconsiderazione degli ecosistemi “meno controversi di tutti” (come esposto dall’imprenditore), ci sarebbe proprio il Bitcoin, ormai da anni messo sotto i riflettori ed usato in molti settori.

L’esperto ha inoltre previsto, sempre durante recenti interviste pubbliche, che il mercato crypto potrebbe presto cambiare. Si potrebbe ad esempio aprire un’era in cui grandi istituzioni ed attori entreranno a pieno nell’ecosistema del Bitcoin, permettendo così di portare maggior interesse ed interazione sullo stesso.

Questioni che che alcuni esperti ipotizzano, ma che per adesso non tornano riscontro sui prezzi di mercato molto più bassi rispetto ai massimi storici.

Considerazioni finali

In conclusione, Saylor ha altresì esposto proprie stime sui prezzi, considerando in modo particolare come il Bitcoin potrebbe riuscire ad ottenere un nuovo punto di massimo storico entro e non oltre i prossimi 4 anni.

Nel corso delle sue precedenti analisi, anche negli anni passati, l’imprenditore aveva più volte parlato di un ipotetico Bitcoin ad 1.000.000 di dollari. Valore colossale, da molti altri esperti ancora inimmaginabile, neanche in un orizzonte temporale molto esteso.

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