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Ethereum (ETH) a 3.800 dollari? Tre aspetti da ricordare

Le variazioni ed i recuperi mostrati nella giornata di ieri e nelle prime ore del 3 maggio 2022, hanno portato esperti ed analisti a domandarsi in merito ad un eventuale ed ipotetico Ethereum (ETH) a 3.800 dollari. Un traguardo sicuramente molto ambizioso, tuttavia già raggiunto in passato da ETH.

In un contesto costi delicato, risulta sempre molto complesso stimare possibili target price anche per professionisti del settore. Cosa aspettarsi dalla seconda criptovaluta più capitalizzata al mondo? Un aspetto che di certo non può essere messo in secondo piano, è sicuramente l’associazione del token al suo ecosistema di riferimento.

Checché se ne dica, la tecnologia Ethereum continua ad essere una delle più utilizzate nel settore della finanza decentralizzata (DeFi) e per la costruzione di dApp. Aspetti che non hanno tuttavia trovato riscontro in questo primo trimestre del 2022, visto il mancato raggiungimento di nuovi ATH, ossia di nuovi punti di massimo.

Avremo modo di soffermarci nel dettaglio sulle variazioni mensili e nel brevissimo periodo, non prima di averti ricordato come lo stesso Ethereum sia disponibile su piattaforme autorizzate e regolamentate, come ad esempio eToro: broker professionale e con un pratico conto demo gratuito.

Ethereum (ETH) a 3.800 dollari? Ancora lontani dalla meta, anche se..

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, sul possibile Ethereum (ETH) a 3.800 dollari, è bene partire dalla visione dei cosiddetti dati storici, dapprima su un orizzonte temporale più esteso (ossia a 30 giorni) e successivamente su un orizzonte temporale nel brevissimo periodo.

Scendendo nel dettaglio, impostando un grafico a 30 giorni sui principali siti informativi nel settore, è possibile constatare una diminuzione di valore di Ethereum pari al circa 23%. Nell’ultimo mese, il punto di minimo raggiunto dalla criptovaluta è stato pari a circa 2.714 dollari per unità.

Un valore che di certo non rappresenta un punto di minimo storico, ma che comunque si allontana rispetto ai massimi che la criptovaluta ci aveva abituati a mostrare sul finire del 2021. In ogni caso, focalizzando l’attenzione sulle ultime due settimane, è possibile ricordare come il token ETH fosse scambiato al 21 aprile su quote pari a 3.167 dollari circa.

Al di là di ciò, nonostante il traguardo dei 3.800 dollari ed eventualmente quello dei 4.000 dollari sembrino ancora molto lontani, è possibile sottolineare 3 aspetti su ETH da poter tenere in considerazione:

  1. la sua supremazia nel mercato crypto sotto l’aspetto della capitalizzazione (nonostante la dominance maggioritaria sia ancora nelle mani del Bitcoin);
  2. gli usi della tecnologia Ethereum per la costruzione di nuovi progetti (aspetto che fa di Ethereum ancora ad oggi un ecosistema funzionale, con reali concretezze, ma soprattutto ampiamente utilizzato in molti settori);
  3. il passaggio al PoS, che porterà la criptovaluta a risultare in primo luogo molto più green rispetto al passato (aspetto molto considerato dagli appassionati del settore) ed in secondo luogo molto più efficiente sulla velocità, così come sui costi all’interno del network.

Note finali

Come esposto nell’introduzione, Ethereum è una delle criptovalute maggiormente listate all’interno di broker ed exchange professionali. Uno degli operatori più completi, a permettere di visionare sempre il grafico in tempo reale di ETH, è eToro (qui la pagina ufficiale).

Si tratta di una piattaforma pienamente regolamentata nel settore e che permette di negoziare su decine di criptovalute. Il suo database è sempre costantemente aggiornato ed integra oltre 60 asset, sia storici, come ad esempio il Bitcoin, sia appartenenti alle nuove generazioni, come ad esempio Polkadot, Axie Infinity e così via.

Su molteplici crypto, il broker permette una doppia operatività. Da una parte funge da exchange a tutti gli effetti, permettendo di comprare criptovalute reali (presenta inoltre un vero e proprio wallet di archiviazione con sistemi di sicurezza interni e chiavi private). Dall’altra funge da broker di CFD, permettendo anche di piazzare strategie al ribasso, con vendita allo scoperto.

Oltre alla negoziazione manuale, puoi sempre decidere di fare affidamento sul cosiddetto Copy Trading. Trattasi di una funzionalità unica nel suo genere, che permette di:

  1. selezionare a propria discrezione uno o più Popular Investor, valutando diversi aspetti, come ad esempio le performance medie, il livello di popolarità ed il cosiddetto grado di rischio;
  2. avviare il Copy Trading;
  3. ottenere in modo speculare le stesse transazioni e strategie che sono state aperte dal Popular Investor.

Il broker permette inoltre di iniziare con un pratico account demo a costo zero, senza limiti di tempo e senza alcun obbligo di deposito iniziale.

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Sull'autore

Francesco

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