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Ethereum: Byzantium e il problema della privacy

Byzantium è il nome in codice del prossimo grande aggiornamento dell’Ethereum, che dovrebbe cercare di garantire in molti modi un boost sotto il punto di vista della privacy, atteso da moltissimo tempo.

La seconda Blockchain al mondo (seconda solo a quella del ovviamente) è finalmente adesso in attesa dell’aggiornamento denominato “Byzantium”, che dovrebbe andare a risolvere una sfilza alquanto estesa di limitazioni che attualmente affliggono questo network.

Queste limitazioni potrebbero non sembrare propriamente apparenti, anche se in realtà cambieranno moltissimo questo network e le persone che lo utilizzano.

Per fare un esempio, questo aggiornamento software arriva in un momento cruciale, quando le regolamentazioni stanno mettendo un freno al network in questione. Già un governo ha preso delle decisioni alquanto importanti. Durante il mese passato, la Cina ha rilasciato un ban totale alle ICO, e ordinato ai vari exchange (compresi quelli che trattano Ethereum) di inviare i dati degli utenti alle autorità.

Questo ha sicuramente aumentato in maniera importante l’attenzione in questo mercato, facendo luce sulle limitazioni del network. Attualmente, ogni transazione è visibile in maniera permanente all’interno della blockchain di Ethereum, e questo significa dunque che gli investimenti fatti da parte individui – inclusi quelli che potrebbero risultare illegali – possono essere controllati in maniera efficace dalle autorità. Non si tratta dunque nè di un bug e neanche di una funzionalità, ma la disponibilità di questa informazione dell’utente, è un qualcosa che molti sviluppatori hanno affermato di voler correggere.

A complicare ancora di più la questione, è il fatto che l’Ethereum non è mai stato molto famoso per le sue funzionalità di privacy, anzi.

Mentre zcash è riuscito a rendere molto famoso l’utilizzo di zk-snarks e il monero ha reso molto popolare le “ring signatures” e gli indirizzi stealth, l’Ethereum ha sempre trovato una certa difficoltà nel dare un valore aggiunto alla questione privacy ed anonimato.

Tuttavia, l’hard fork di Byzantium, attualmente atteso nel mese di ottobre, introdurrà addirittura ben due nuove procedure crittografiche che dovrebbero iniziare ad spianare la strada per un aumento della privacy.

Si tratta del primo vero aggiornamento principale all’Ethereum ormai dallo scorso upgrade del 2016, Byzantium attualmente risulta essere la prima metà di un upgrade molto più grande progettato per incrementare l’utilizzabilità della piattaforma, chiamato Metropolis.

Si tratterà anche del primissimo upgrade che arriverà nel momento in cui l’Ethereum vale ormai svariati miliardi di dollari, un fattore che potrebbe portare i media a parlare molto di questo progetto.

Guardando invece al futuro seconda parte di Metropolis è denominata Constantipole, ed è stata al momento posticipata in maniera indefinita, e questo significa che gli utenti dovranno ancora aspettare per attendere il tanto atteso incremento della privacy.

Privacy ed Ethereum

La privacy all’interno del network è sempre stato un processo molto complesso, in quanto contraddice alcuni metodi di base su come funziona la blockchain.

La trasparenza sulla blockchain è alquanto vitale in quanto è molto importante proteggere i propri utenti dal rischio di doppia spesa, ossia quando un utente maligno invia il token (il pagamento) in due indirizzi contemporaneamente. Questo rischio viene risolto rendendo visibili i dettagli di ciascuna transazione e memorizzandoli in un registro distribuito.

Poiché questa procedura è fondamentale per la tecnologia, la riscrittura richiede matematica di alto livello che non è mai stata messa in pratica prima d’ora.

In quanto tali, gli sviluppatori di ethereum stanno prendendo seriamente questo tentativo e stanno lavorando insieme ad altre piattaforme blockchain per ottenere nuove idee e funzionalità. Ad esempio, il team di ethereum ha collaborato con il team di zcash, che potrebbe rendere possibile agli utenti di ethereum di rendere le transazioni più private. I prossimi sviluppi saranno senza dubbio importantissimi per il network.

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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