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Deflussi crypto da 4 settimane: Come sta andando il BTC in tutto ciò?

Pubblicato: 12 Gennaio 2022 di Francesco

Nel corso delle ultime settimane, tutto il comparto delle criptovalute ha continuato ad essere letteralmente bombardato di notizie ed analisi. Gli stessi analisti, tengono sempre in considerazione parametri di carattere generale (oltre che specifici su ogni asset), come nel caso del livello dei deflussi crypto.

Le prime giornate del 2022 hanno visto cambiamenti importanti sotto diversi punti di vista. Alcune previsioni esposte da esperti nel corso del 2021 (sugli inizi del 2022) sono state letteralmente modificate. Altre ancora, hanno avuto modo di trovare conferma.

Sta di fatto, che le indicazioni evinte all’interno dei principali siti di analisi sui deflussi crypto mostrano un valore verso il basso per la quarta settimana consecutiva. Un evento che non veniva registrato ormai da diverso tempo, e che è andato a sostituire un asset flow positivo su più settimane di fila.

Notizia che avremo modo di approfondire a seguire, ricordando come lo stesso comparto crypto, per le criptovalute più importanti, possa essere individuato all’interno di broker professionali dal calibro di eToro. Rappresenta un operatore con presenza pluriennale e milioni di utenti registrati.

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Deflussi crypto da 4 settimane: debolezza del mercato momentanea?

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza sui deflussi crypto, i quali rappresentano un indicatore utilizzato ormai da anni da esperti e studiosi del mercato, è possibile collegare la news con ulteriori aspetti associati al mercato.

Da dove partire?

Una delle criptovalute più analizzate e con maggior valenza all’interno della capitalizzazione complessiva del mercato crittografico è proprio il Bitcoin. Lo stesso ha registrato un crollo pari al circa 40% del suo ATH attorno alla soglia dei 69.000 dollari per unità, in riferimento agli ultimi punti di massimo del 2021.

Adesso che la stessa criptovaluta ha continuato nel corso delle ultime ore ad oscillare attorno all’asticella dei 40.000 dollari, il parallelismo sul crollo può essere evidenziato all’interno del grafico storico in riferimento alle ultime giornate del mese di settembre 2021. Anche in quel caso, era stato possibile assistere ad un down da punti molto più alti.

Nella giornata del 9 gennaio, tramite un tweet all’interno del noto social Twitter, l’esperto Dan Held avrebbe espresso proprie considerazioni, inserendo anche un grafico sull’andamento del Bitcoin, proponendo una visione più ampia ed estesa e non solo sul brevissimo periodo, dicendo:

“In caso di dubbio, Zooma al di fuori”.

Intanto che i mercati e gli andamenti delle principali criptovalute continuano ad essere poste sotto i riflettori, le attenzioni degli analisi fanno riferimento anche al ruolo delle balene e dei grandi spostamenti di Bitcoin (asset con maggior market cap al momento di questa stesura).

Soltanto pochissime ore fa, secondo un tweet postato da Whale Alert, un indirizzo anonimo avrebbe portato a compimento una transazione colossale, da circa 40 milioni di dollari, corrispondenti a circa 946 BTC, al noto exchange di criptovalute Coinbase.

Conclusioni

Andamento, quello mostrato dal Bitcoin nel corso delle prime giornate del 2022, che può quindi considerarsi una correzione se riferita ad un orizzonte semestrale con punti di massimo ottenuti nel 2021.

Tutto ciò in riferimento ad una criptovaluta che ha tuttavia avuto la capacità di essere inserita attivamente in tantissimi progetti trasversali, riguardanti anche il Bitcoin inteso come network e come pilastro di partenza su blockchain.

Una criptovaluta che non manca di certo all’interno di broker ed exchange professionali, come ad esempio eToro (qui la pagina ufficiale). Al di là dei periodi in aumento, il broker permette a tutti gli utenti registrati di poter puntare anche al ribasso (su tantissimi asset crypto e di negoziazione).

Tutto ciò tramite i contratti per differenza, ossia strumenti derivati che vanno a replicare fedelmente l’andamento dell’asset sottostante, permettendo di operare senza possedere alcuna criptovaluta in modo fisico e diretto.

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