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Bitfinex: cos’è e come funziona [2020] È una truffa? Opinioni

Nella mini-guida di oggi ci occuperemo di Bitfinex: exchange di criptovalute fondato nel 2012 che opera in oltre 50 paesi. iFinex Inc, la società che possiede l’exchange, è stata al centro di numerosi scandali, tra cui la ripetuta sottrazione e scomparsa dei fondi dei propri clienti. Inoltre, l’exchange non è riuscito a stringere normali rapporti con le banche. Ci occuperemo quindi di analizzare l’azienda, confrontandola con soluzioni affidabili e regolamentate per investire sulle criptovalute come eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale).

Bitfinex: che cos’è? Breve storia

Bitfinex ha sede ad Hong Kong ed risulta registrato alle Isole Vergini. Venne fondato nel 2012 e nacque dalle ceneri di Bitcoinica, un altro exchange cripto tristemente famoso per numerosi furti, come quello di 61 mila Bitcoin nel giro di poche settimane (300 mila dollari USA al tempo e oltre 600 milioni di dollari oggi).

Dopo che Bitcoinica chiuse i battenti, Bitfinex decise quindi di acquistare la base di codice dell’exchange, in modo da lanciare il suo servizio.

Le attività di Bitfinex iniziarono subito con il piede sbagliato. L’exchange perse oltre 1500 Bitcoin durante una violazione che risulta essere tutto sommato poco grave se confrontata con quello che sarebbe successo l’anno successivo. Nell’agosto del 2016 infatti, Bitfinex subisce un nuovo “hacking” per oltre 100 mila Bitcoin (equivalenti oggi a circa 1 miliardo di dollari).

Il team dell’exchange, in un tentativo di salvaguardarsi dalla tremenda perdita, “tagliò” i saldi dei propri clienti di circa il 36%inclusi gli account di coloro che non subirono alcun tipo di furto. In cambio, Bitfinex fornì loro una criptovaluta chiamata BFX (un token condiviso del valore di un dollaro). Inutile dire che questa decisione non rese felice nessun cliente.

Negli anni successivi, Bitfinex continuò ad accumulare la sua base clienti ed anche i problemi con gli enti di regolamentazione e le banche. Nel 2017 infatti, Wells Fargo e una banca di Taiwan terminarono le loro operazioni con l’exchange.

Dopo che la piattaforma chiuse ogni rapporto con Wells Fargo e la banca partner di Taiwan, Bitfinex dichiarò di non consentire più la possibilità di ritirare i propri fondi in dollari e che ogni bonifico bancario era stato tagliato fuori dalla banca Taiwanese.

Dopo qualche mese, per consentire agli utenti di effettuare bonifici verso l’exchange, Bitfinex decise di stringere rapporti con altre banche, senza rivelare però dove i fondi venivano realmente depositati.

Bitfinex ha poi stretto accordi con il processore di pagamenti chiamato “Cripto Capital”: una società che collabora con l’investitore Reggie Fowler – che venne accusato di svariati crimini finanziari negli ultimi anni.

Letitia James Bitfinex

Letitia James Bitfinex

Nell’aprile del 2019, il procuratore generale Letitia James di New York ha accusato Bitfinex di essersi salvato da una perdita di $ 850 milioni prelevando denaro dalle riserve del suo Stable Coin “Tether”.

Nonostante Bitfinex abbia registrato oltre 300 milioni di dollari in profitti annuali, avrebbe in realtà incassato 850 milioni di dollari in pagamenti processati con Cripto Capital. Dopo aver subito numerose accuse per crimini finanziari, i fondi di Crypto Capital sono stati congelati dalle autorità. Tra quei fondi c’erano anche gli $ 850 milioni di Bitfinex.

Bitfinex ha quindi, nel complesso, registrato una perdita pari ad 1 miliardo di dollari. Se consideriamo inoltre i fatti accaduti nel 2016, l’exchange si è comportato in maniera scorretta con i suoi clienti, prendendo in prestito (senza alcun permesso) i loro fondi, fornendo in cambio la criptovaluta “Tether”.

Ma che cosa s’intende con Tether? Si tratta della controversa criptovaluta utilizzata da Bitfinex per risolvere i problemi causati dagli attacchi all’exchange. Bitfinex ha sempre affermato che ogni Tether in circolo è garantito da un dollaro USA. Questi fondi sarebbero custoditi da iFinex Inc, la società che controlla Bitfinex. Successivamente, vedremo più nel dettaglio questa stablecoin.

Bitfinex truffa?

A questo punto è legittimo chiedersi se Bitfinex ed il suo Tether siano una truffa a tutti gli effetti. Non possiamo dire con certezza ciò (ci penseranno le autorità giudiziarie nelle dovute sedi) ma possiamo comunque affermare che questo exchange è senza dubbio uno dei più controversi attualmente esistenti.

La criptovaluta Tether è ben diversa da Litecoin, Ripple o il Bitcoin. Mentre il mondo delle criptovalute è basato sugli ideali di trasparenza e fiducia, le discutibili azioni ed i numerosi furti avvenuti su Bitfinex durante gli anni hanno creato indignazione e scalpore nella community degli appassionati di criptovalute.

La criptovaluta di Tether, condivide sia management che azionisti con Bifinex. In passato ci sono state molte indiscrezioni che affermerebbero che il Tether (il cui valore è 1 dollaro/tether) non sia finanziato realmente dall’azienda.

Il management di Bitfinex è stato in passato citato dalle autorità statunitensi con l’accusa di aver utilizzato la criptovaluta del Tether per cercare manipolare il prezzo del Bitcoin.

Come abbiamo accennato in precedenza, nell’aprile del 2019 il procuratore generale di New York Letitia James ha intentato una causa accusando Bitfinex. L’accusa è quella che Bit Finex avrebbe utilizzato le riserve di Tether per coprire la perdita di $ 850 milioni.

Crypto Capital Bitfinex

Crypto Capital Bitfinex

Secondo la causa, Bitfinex non sarebbe stato in grado di stringere un normale rapporto bancario. Il management ha quindi ha spostato oltre $ 1 miliardo verso il processore di pagamento panamense noto come “Crypto Capital Corp“, senza mai firmare alcun contratto. L’accusa ha inoltre affermato che durante il 2018 Bitfinex era a conoscenza che Crypto Capital fosse scappato con i soldi, ma che i loro investitori non erano mai stati informati della perdita.

Investire in Criptovalute: esistono piattaforme affidabili?

Adesso che abbiamo visto nel dettaglio la storia e gli scandali che hanno reso protagonista Bitfinex durante la sua storia, siamo a conoscenza che questa piattaforma d’investimento potrebbe non essere l’ideale per coloro che desiderano investire sulle criptovalute in totale tranquillità.

Questo exchange, non risulta tra l’altro regolamentato in Europa. Inoltre, i costi di trading sono molto alti e non rendono questa piattaforma ideale per chi desidera comprare Bitcoin e le altre criptovalute in sicurezza ed a basso costo.

Una soluzione d’investimento che si rispetti, dovrebbe prima di tutto essere regolamentata ed autorizzata in Europa, avere costi bassi ed una storia fatta di successi.

Bitfinex ha invece sede in un Paradiso Fiscale (le Isole Vergini Britanniche) e non può essere quindi presente negli albi di autorizzazione CONSOB e regolamentazione CySEC.

Le piattaforme autorizzate e regolamentate possono essere considerate assolutamente sicure in quanto rispettano gli stress test degli enti europei e seguono tutta una serie di direttive europee, tra cui: Protezione sui depositi, Know Your Customer, Legislazione contro il riciclaggio di denaro e molto altro ancora.

Chi desidera ottenere un guadagno concreto con il Bitcoin e le altre criptovalute dovrebbe prima di tutto utilizzare una piattaforma che sia seria e metta il cliente al primo posto. Durante le prossime righe ci occuperemo di analizzare due delle migliori in assoluto.

Bitfinex: alternative valide per comprare criptovalute

Bitfinex è stato ed è al centro di alcuni scandali negli ultimi anni. Questo exchange oltre a non essere stato regolamentato dalla CySEC, ha sollevato numerose polemiche, per colpa del token Tether, che non risulta essere garantito da dei capitali depositati dalla società. Le piattaforme di cui parleremo a breve sono assolutamente sicure. Autorizzate CONSOB in italia e regolamentate CySEC in Europa, consentono di investire su un portfolio di criptovalute senza commissioni, su un quantità di asset che è persino superiore rispetto a quella fornita da Bitfinex. Vediamole insieme:

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    eToro è uno dei leader nel trading online delle criptovalute. Sono centinaia di migliaia i trader su questa piattaforma che hanno incominciato ad operare su Bitcoin, Litecoin ed Ethereum e altre criptovalute di spicco, attratti dai bassi costi di trading e facilità d’utilizzo.

    Oggi, sono sempre di più le persone che prendono vie alternative per fare trading su asset crittografici. Sono molti quelli che scelgono per piattaforme di trading moderne e affidabili come eToro, leader nel settore del trading online grazie agli oltre 10 milioni di utenti registrati.

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    Anche ForexTB è una società autorizzata CONSOB e regolamentata CySEC (n. di regolamentazione 207/13). Questo broker, fondato nel 2010, rispetta quindi le direttive europee.

    Uno dei più grandi vantaggi di questa piattaforma è l‘aiuto telefonico in italiano di un esperto, disponibile gratuitamente per tutti gli utenti registrati.

    ForexTB mette inoltre a disposizione un eBook PDF, totalmente gratuito scaricabile con un click (non è nemmeno necessario essere clienti della piattaforma). L’ebook, orientato alla pratica e senza termini tecnici, spiega come funziona la piattaforma e come iniziare ad ottenere risultati concreti sui mercati.
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    ForexTB consente di comprare tutte le principali criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Ripple, Litecoin, Dashcoin, Monero e molte altre) senza commissioni e con spread bassi e fissi. ForexTB è una piattaforma CFD, questo significa che è possibile non solo comprare, ma anche vendere allo scoperto qualsiasi criptovaluta.

    Ciò significa che è possibile seguire il trend delle criptovalute ed ottenere un guadagno sia quando il prezzo della criptomoneta sale (comprando la criptovaluta) oppure nel caso in cui la quotazione si dovesse muovere al ribasso (vendendo allo scoperto il token). La vendita allo scoperto è attuabile senza aver comprato l’asset in precedenza.

    Tether: il token di Bitfinex

    Torniamo a parlare di Bitfinex, ed in particolare del token Tether, strettamente collegato con l’azienda. Tether è una criptovaluta (di tipologia stablecoin) non regolamentata il cui valore si basa sul dollaro (1 tether = 1 dollaro).

    Secondo i Paradise Papers, nel 2014 uno studio legale offshore ha aiutato il team di Bitfinex Phil Potter e Giancarlo Devasini a registrare il Tether nelle Isole Vergini britanniche.

    Ci sono molti punti interrogativi circa la relazione tra Bitfinex e Tether. Un analista accusò Bitfinex di creare il token Tether “dal nulla”. Nel settembre 2017, Bitfinex e Tether pubblicarono un documento contabile per convincere i critici che Tether viene in realtà finanziato con del denaro reale.

    Secondo il New York Times, l’avvocato indipendente Lewis Cohen ha dichiarato che il documento, a causa del modo accurato con cui è stato scritto, non dimostra che le monete Tether siano “supportate” dai dollari; e che in ogni caso Bitfinex e Tether sembrano violare le leggi; e che “esiste una lunga lista di ragioni per cui non si dovrebbe mai avere a che fare con i tether”.

    Altri $ 31 milioni in criptovalute sono stati rubati da Tether nel novembre 2017.

    Dal gennaio 2017 al settembre del 2018, il numero di Tether aumenta in maniera spropositata, passando da 10 milioni a 2.8 miliardi.

    A fine 2018, il prezzo del tether scende a $ 0,88 a causa del rischio di credito percepito, in quanto i trader di Bitfinex hanno scambiato il tether per bitcoin, facendo salire il prezzo del bitcoin.

    Opinioni su exchange criptovalute Bitfinex

    Bitfinex Opinioni

    Bitfinex Opinioni

    Abbiamo già visto i numerosi furti avvenuti nella piattaforma di Bitfinex durante gli ultimi anni. Tuttavia, oltre ai numerosi scandali in cui l’azienda è coinvolta, uno degli argomenti più scottanti che ha reso Bitfinex la piattaforma più controversa del mondo delle criptovalute è il token Tether.

    Il Tether, emesso centralmente e che dovrebbe fornire come collaterale il Dollaro, sarebbe una criptovaluta emersa “dal nulla”.

    Secondo le indiscrezioni di alcuni esperti, la piattaforma “Bitfinex” letteralmente “stampa” soldi dal nulla senza garanzia alcuna in dollari, utilizzando Tether per acquistare vere criptovalute come Bitcoin. In sostanza, Bitfinex fa il bello ed il cattivo tempo “stampando” una criptovaluta che ha un valore prossimo allo zero. Proprio come fanno “legalmente” le Banche Centrali di tutto il mondo (seguendo comunque precise politiche monetarie).

    Tuttavia non è possibile sapere se Bitfinex stia truffando o meno (a questo ci penserà la Magistratura) ma è comunque vero che Bitfinex non ha mai fornito alcuna prova per dimostrare se questi Tether sono realmente garantiti da un capitale in dollari.

    Le banche hanno effettuato una vera e propria chiusura nei confronti del Bitfinex, ma come risposta la piattaforma ha deciso di “stampare dal nulla 200 milioni di Tether“.

    Chi sta dando tutti questi soldi a Bitfinex? E come? Il numero di Tether in circolazione è aumentato tantissimo dal inizio 2017 ad oggi: il numero è passato da 7 milioni a 700 attuali.

    Questo significa che i Tether in circolazione dovrebbero essere garantiti da circa 700 milioni di euro. Rimane molto difficile cercare di capire come una cifra del genere, molto vicina ormai ad un miliardo di dollari, possa muoversi verso Bitfinex visto che le banche hanno chiuso i rapporti con il sito ed il management.

    Con i token Tether, è quindi estremamente probabile che non vengano scambiati veri dollari. I token vengono creati dal nulla e quindi rappresentano carta straccia.

    Uno schema del genere non può certamente durare all’infinito, ma la verità potrebbe emergere: con quasi 1 miliardo di dollari in criptovalute potrebbero essere state essenzialmente scambiate per un qualcosa che non è reale, il rischio che lo schema venga smascherato è altissimo.

    Bitfinex ha spesso influenzato i movimenti del prezzo del Bitcoin, risultando in alcuni casi molto più alto degli altri exchange. Tuttavia i misteri dietro Bitfinex non finiscono qui. Il sito è uno dei protagonisti dello scandalo Paradise Papers (ne parleremo nel dettaglio più in avanti).

    Nonostante la piattaforma di trading online Bitfinex sia la più grande attualmente presente sulla piazza, come avete avuto modo di vedere si tratta di una società con molte zone d’ombra, non regolamentata e con un token (Tether) che risulta essere anch’esso non regolamentato.

    Affidarsi a soluzioni non regolamentate rappresenta un altissimo livello di rischio per gli investitori che desiderano investire i propri fondi in sicurezza. Esistono tuttavia svariate soluzioni per investire in modalità sicura, senza rischio di frode.

    migliori broker per investire e guadagnare con criptovalute sono quelli che autorizzati e regolamentati che abbiamo già menzionati in precedenza. Qui sotto puoi trovare la tabella riepilogativa. Come abbiamo visto, sono ottime piattaforme in termini di costi (zero commissioni), ventaglio di asset offerti (tutti con numerose criptovalute disponibili per l’investimento) e regolamentazione europea (regolati CySEC e quindi sicuri e con fondo di compensazione come da normativa europea) ed autorizzazione dall’ente di controllo del mercato mobiliare italiano (CONSOB).

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    Bitfinex: come funziona?

    Bitfinex Piattaforma

    Bitfinex Piattaforma

    Ogni account Bitfinex ha tre wallet. Il trading “exchange” utilizza i fondi del portafoglio di Exchange, il “margin trading” utilizza i fondi del portafoglio di margine e il “funding margin” utilizza i fondi del tuo portafogli di margine.

    Tutti e tre i portafogli sono collegati a una delle 3 funzioni principali presenti su Bitfinex:

    • Il portafoglio exchange viene utilizzato per lo scambio di fondi tra le valute supportate.
    • Il wallet del margine viene utilizzato per il trading di posizioni short e long con leva.
    • Il portafoglio “funding” viene utilizzato per fornire finanziamenti a margine ad altri operatori.

    Tutti gli utenti possono muovere fondi da un portafoglio all’altro gratuitamente all’interno della pagina “Wallets” di trasferimento. Per effettuare un’offerta o un ordine, si dovrà assicurarsi di avere fondi nel portafoglio corretto.

    Aprire una trade Bitfinex

    Bitfinex Aprire Trade

    Bitfinex Aprire Trade

    Nell’immagine abbiamo fatto l’esempio di aprire una trade a mercato. È subito necessario decidere se effettuare una trade di tipo “Exchange” oppure a “Margin”. Successivamente è necessario definire il tipo di ordine, l’ammontare dell’operazione e la tipologia di operazione: acquisto o vendita.

    L’ordine apparirà nella tab degli ordini. Se non sono presenti fondi, non sarà ovviamente possibile aprire posizioni a mercato.

    Bitfinex: depositi e prelievi accettati

    Bitfinex Depositi Prelievi Accettati

    Bitfinex Depositi Prelievi Accettati

    Dopo che le banche hanno terminato ogni rapporto con Bitfinex, su questo exchange è molto difficile prelevare e depositare. A differenza delle soluzioni affidabili che abbiamo visto come eToro e ForexTB, ciò è possibile su Bitfinex soltanto con le criptovalute e non con le valute fiat.

    Come afferma il sito ufficiale di Bitfinex (vedi schermata sopra) è possibile depositare e prelevare sul proprio account utilizzando i token da e verso il proprio portafoglio, oppure usando un exchange di terze parti.

    Per fare ciò, è necessario:

    1. Visitare la sezione dedicata su bitfinex(punto)com/deposit;
    2. Selezionare il token con il quale di desidera depositare/prelevare verso e da il proprio account Bitfinex. Per una lista di token disponibili, clicca qua;
    3. Seleziona uno dei 3 Wallet Bitcoin disponibili;

    Il tempo di prelievo/deposito varia in base alla criptovaluta scelta.

    È possibile prelevare e depositare su Bitfinex attraverso svariate criptovalute:

    1. Bitcoin
    2. Litecoin
    3. Ethereum
    4. Ethereum Classic
    5. Zcash
    6. Monero
    7. Dash
    8. Ripple
    9. Iota
    10. EOS

    Bitfinex commissioni

    Il modello di business di Bitfinex si basa sulle commissioni, che sono le seguenti per quanto riguarda l’eseguito.

    Eseguiti negli ultimi 30 gg (equivalente in USD)
    Comm. MAKER
    Comm. TAKER
    $0.00 o più
    0.100%
    0.200%
    $500,000.00 o più
    0.080%
    0.200%
    $1,000,000.00 o più
    0.060%
    0.200%
    $2,500,000.00 o più
    0.040%
    0.200%
    $5,000,000.00 o più
    0.020%
    0.200%
    $7,500,000.00 o più
    0.000%
    0.200%
    $10,000,000.00 o più
    0.000%
    0.180%
    $15,000,000.00 o più
    0.000%
    0.160%
    $20,000,000.00 o più
    0.000%
    0.140%
    $25,000,000.00 o più
    0.000%
    0.120%
    $30,000,000.00 o più
    0.000%
    0.100%

    Le seguenti sono invece le commissioni sui prelievi:

    Bitcoin
    0.0005 BTC
    Bcash
    0.0005 BCH
    Ethereum
    0.01 ETH
    Iota
    Gratuito
    Btg
    Gratuito
    Litecoin
    0.001 LTC
    Eos
    0.1 EOS
    Neo
    Gratuito
    Dash
    0.01 DSH
    Zcash
    0.001 ZEC
    Ethereum Classic
    0.01 ETC
    Monero
    0.04 XMR
    Santiment
    0.1 SAN
    Ripple
    0.02 XRP
    Omise Go
    0.1 OMG
    Etp
    0.01 ETP
    Qtum
    0.01 QTM
    Streamr
    1.0 DAT
    Eidoo
    0.5 EDO
    Aventus
    0.5 AVT
    TetherUSD
    5.0 USD
    Bonifico
    0.100% dell’ammontare. Max comm. $20.00
    Bonifico 24 ore
    1.000% dell’ammontare. Max comm. $20.00

    Bitfinex: lo scandalo Paradise Papers

    Bitfinex Schema Aziendale

    Bitfinex Schema Aziendale

    Giancarlo Devasini e Philip Potter sono stati menzionati nell’inchiesta Paradise Papers, un enorme furto di dati che ha identificato oltre 120.000 aziende e individui che hanno utilizzato i servizi di fornitori di servizi offshore che operano nei “paradisi fiscali”. I documenti trapelati contengono prove che Giancarlo Devasini e Philip Potter avrebbero fondato il Tether nelle Isole Vergini Britanniche già nel 2014.

    Giancarlo Devasini Bitfinex

    Giancarlo Devasini Bitfinex

    Giancarlo Devasini è l’elemento italiano del team di Bitfinex. Si conosce poco di lui: ex chirurgo plastico, si trasferì in Asia per fondare un’azienda di computer nel 1990. A metà anni 90 fu poi pizzicato a vendere copie piratate di software Microsoft, e fu multato per ben 100 milioni di lire.

    L’agenzia di comunicazione italiana, Nuova Società, afferma che il furto di dati contiene una lista “società specializzate per il capitale in giurisdizioni fiscali diverse dal loro paese di origine”.

    La perdita ha visto il rilascio di circa 13,4 milioni di file che sono stati divulgati al giornale tedesco Suddeutsche Zeitung, prima di essere inoltrati al consorzio internazionale di giornalisti investigativi (ICJC). The Paradise Papers comprende la seconda fuga di dati nella storia, seconda solo a Panama Papers del 2016.

    Le operazioni di Tether, Bitfinex e Devasini sono state recentemente sottoposte ad un controllo più profondo, a causa di un aumento nel numero di Tether emessi dalla piattaforma. Ciò avvenne in concomitanza a quando Bitfinex perse i suoi partner bancari.

    Considerazioni finali

    Durante la guida abbiamo visto come Bitfinex sia uno degli exchange più importanti per lo scambio di criptovalute. Ha sede a Taiwan ed è registrato alle Isole Vergini, un Paradiso Fiscale. È gestito e posseduto dalla società iFinex Inc. Insieme a Coinbase, Bitstamp, Kraken, Bitpanda, Cex.io per molti anni è stato uno degli exchange con il maggior numero di contrattazioni per il token Bitcoin, con circa il 10% del trading globale.

    Bitfinex è un exchange tanto grande quanto controverso, alle sue spalle questo broker ha infatti numerosi episodi di hacking, truffe e sparizioni dei fondi. Tra i numerosi episodi segnalati, ricordiamo quando nel 2016 la piattaforma Bitfinex venne hackerata. In quell’anno, un equivalente di 72 milioni di dollari venne rubato dai portafogli dei clienti.

    Ci sono state moltissime critiche circa la relazione tra Bitfinex e Tether, una criptovaluta associata con l’exchange, il cui valore è correlato a quello del Dollaro USA.

    Il gran numero di scandali di cui Bitfinex è al centro, gli svariati furti subiti, le controversie dovute al Tether, i processi giudiziari, la sede in un Paradiso Fiscale e la mancanza di regolamentazione sono solo alcuni degli aspetti che rendono Bitfinex poco conveniente.

    Investire sulle criptovalute può essere un attività molto redditizia. Tuttavia, per stare tranquilli è necessario utilizzare una piattaforma che sia sicura al 100% e regolamentata in Europa.

    Durante la mini-guida abbiamo analizzato piattaforme come ForexTB ed eToro, confrontandole con Bitfinex. Queste soluzioni hanno accumulato anni d’esperienza ed essendo autorizzate e regolamentate, sono in grado di fornire la massima sicurezza per chi desidera investire in crypto in totale serenità.

    Tuttavia, per guadagnare con il Bitcoin e le altre cripto non basta una piattaforma valida. Investire appoggiandosi ad una società sicura è sicuramente un ottimo punto di partenza, ma sarà necessario studio, impegno e molta determinazione per ottenere risultati consistenti.

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    Sull'autore

    Andrea Lagni

    Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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