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Bitcoin Mining in Cina: Una questione ancora irrisolta

Pubblicato: 23 Maggio 2022 di Francesco

Parlare del Bitcoin Mining in Cina significa parlare della valenza di questa nazione nel computo complessivo dell’estrazione di BTC. Secondo gli ultimi studi esposti da esperti in materia, dopo un brusco rallentamento estrattivo sul BTC, la Cina avrebbe iniziato nuovamente a minare Bitcoin.

Partendo dal principio, è opportuno ricordare come nel mese di maggio del 2021, la Cina abbia posto (per una serie di regole e decisioni governative) lo stop al Mining. Ciò aveva portato la produzione del BTC in questo territorio a passare dal circa 34,3% allo 0% in pochissimi giorni.

Nonostante i divieti, indagini approfondite da parte della Cambridge, avrebbero evidenziato sul finire del 2021 ed agli inizi del 2022 una ripresa estrattiva, anche superiore rispetto a molte altre nazioni con quota di mercato più bassa. Tutto ciò passando, già a settembre del 2022, dallo 0% al circa 22,3%.

Cercheremo di approfondire tutto ciò, tenendo altresì in considerazione altri due aspetti fortemente associati al concetto di Mining, ossia il livello di hashprice ed i possibili cambiamenti sul mining in relazione alle evoluzioni del mercato crypto, più nello specifico sul Bitcoin (BTC).

Prima di ciò, ti ricordiamo che lo stesso Bitcoin, in questo caso in modo diretto e senza nessun Mining, sia presente su piattaforme professionali ed autorizzate, come ad esempio eToro (clicca qui per iscriverti): broker funzionale e con un ottimo conto demo di partenza.

Bitcoin Mining in Cina: dove sono finiti i miners cinesi?

Le ipotesi che hanno iniziato a susseguirsi sul Bitcoin Mining in Cina sono numerose. Nonostante un considerevole numero di minatori (ossia proprietari delle cosiddette Mining Farm) abbia postato le sue attività in territori più propensi all’estrazione (come ad esempio gli USA), i movimenti estrattivi sul territorio hanno continuato a mostrarsi attivi.

Ciò ha portato esperti del settore ad ipotizzare specifiche operazioni sotterranee, con sistemi in grado di utilizzare corrente alternativa (presa ad esempio anche da altre fonti), ma soprattutto con meccanismi in grado di eludere la localizzazione delle stesse fattorie di estrazione sul BTC alle maggiori autorità locali.

Al di là di questo aspetto, ancora al vaglio delle autorità e degli esperti, che stanno cercando di capire dove siano finiti i minatori in Cina, le variazioni attuali sul mercato crypto e sulle parallele oscillazioni dei prezzi del Bitcoin, hanno portato numerosi cambiamenti anche su parametri generali legati all’attività.

Più nello specifico, i maggiori siti informativi del settore, che tengono traccia del valore Hashprice, hanno evidenziato una brusca discesa proprio nel mese di maggio, con punte di minimo nella giornata del 12 (fino al momento di questa stesura). Ci si chiede se con un prezzo BTC, arrivato di recente anche sotto i 30.000 dollari, il Mining sia ancora considerato conveniente dai minatori.

Di regola, quando gli stessi evidenziano delle difficoltà, ma soprattutto una flessione negativa dei prezzi dell’asset, valutano inconveniente mantenere le macchine accese (soprattutto considerando i costi energetici), spegnendole per riattivarle una volta che i prezzi tornano più allettanti.

Note finali

Al di là delle notizie sul Mining, che comunque rappresentano un aspetto importante sulla criptovaluta a maggior capitalizzazione al mondo, è bene ricordare come la stessa attività (soprattutto per un utente retail e piccolo operatore) non sia l’unica per ottenere BTC.

Al giorno d’oggi, numerose piattaforme di trading professionali permettono di accedere alla sezione crypto in modo autonomo ed agevole. Gli stessi mettono inoltre a disposizione comodi grafici in tempo reale, con i quali puoi sempre valutare i prezzi di scambio degli asset di interesse.

Una delle piattaforme più complete, a proporre un listino di asset sempre costantemente aggiornato e con tantissime funzionalità innovative, è eToro (clicca qui per iscriverti). È un broker regolamentato, con reali licenze operative e con una gestione altamente semplificata (anche tramite applicazione per dispositivi mobili).

Sul Bitcoin (BTC), ossia la criptovaluta oggetto della nostra news, permette sia di agire in modo diretto sull’asset sottostante (acquisto vero e proprio) sia di operare con strumenti derivati, ossia contratti per differenza, anche su opzioni al ribasso (con la vendita allo scoperto). Puoi inoltre beneficiare di:

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