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Bitcoin: l’Università di Harvad prevede il disastro

Il Bitcoin ce la farà finalmente a riprendere la sua corsa oppure è destinato veramente a crollare? Gli appassionati di Bitcoin sono da sempre positivi e credono sempre in una ripresa in grande stile della corsa, gli analisti finanziari sono divisi. Ci sono analisti che pensano che il Bitcoin sia destinato a ripartire presto e altri che vedono nuvole nere all’orizzonte.

Tra questi oggi parliamo del Prof. Kenneth Rogoff, della prestigiosa Università di Harvad, che afferma che è molto più probabile che Bitcoin fra 10 anni valga 100 dollari piuttosto che 100.000.

E’ una previsione fosca che se dovesse avverarsi porterebbe alla rovina tutti gli holders (cioè coloro che comprano Bitcoin per mantenerlo) che nel corso di questi ultimi anni hanno comprato grandi quantità di Bitcoin. E alcuni di questi holders hanno persino comprato nei momenti di massimo, quando Bitcoin valeva 20.000 $.

Ovviamente a essere preoccupati sono gli holders: gli speculatori grandi e piccoli (le migliori piattaforme consentono di iniziare con appena 100 euro) che operano con piattaforme di investimento dove si può speculare sia al rialzo che al ribasso si preparano a festeggiare comunque, sia che il prezzo del Bitcoin arrivi a 100.000 $ sia nel caso in cui scenda a 100 $. Loro vincono sempre grazie al fatto che con piattaforme come Plus500 (clicca qui) o eToro (clicca qui) si può anche andare al ribasso sul Bitcoin, guadagnando proporzionalmente alle perdite.

1 miliardo di dollair in Bitcoin è stato rubato

Ma le notizie negative per il Bitcoin non vengono solo da Harvad. Secondo autorevole Wall Street Journal, dal 2014 ad oggi sono stati rubati Bitcoin per un controvalore di 1,4 miliardi di dollari, una somma veramente grande. Il problema, in questo caso, è più che altro nella mente di coloro che investonin Bitcoin utilizzando piattaforme poco sicure e non affidabili.

Per dire, piattaforme come Plus500 o eToro (clicca qui) sono autorizzate a regolamentate, quindi non potrebbero rubare ai loro clienti nemmno volendo (e comunque i responsabili del furto finirebbero in manette nel giro di poche ore) perché sono conosciuti dalle autorità di vigilanza.

La gestione dei principali exchange è veramente molto opaca
e infatti proprio gli exchange sono di solito teatro delle peggiori truffe e ruberie ai danni degli investitori. Poi certo ci sono anche truffe come Bitcoin Code che fanno leva sull’ignoranza dei più ingenui ma questo è un altro discorso.

Sull'autore

Fabrizio Micheli

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

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