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Bitcoin: FMI chiede più regolamentazione

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), una delle principali istituzioni finanziarie a livello mondiale, chiede più regolamentazione per il Bitcoin.

L’Fmi chiede una regolazione delle criptovalute e del Bitcoin. Secondo il potente direttore finanziario del Fondo, Christine Lagarde, ci sarebbe spazio per una regolamentazione sia delle criptovalute sia delle ICO (initial coin offerings). Questi discorsi sono stati fatti trapelare in vista del G20 che si terrà il 19 2 20 Marzo a Buenos Aires.

L’obiettivo del Fondo Monetario Internazionale sarebbe, almeno a parole, quello di sfruttare a pieno le immense potenzialità della blockchain controllando, nello stesso tempo, i rischi di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Lo stesso obiettivo sarebbe condivisio, almeno in teoria, anche da altre entità. Ad esempio, la Commissione Europea ha discretamente fatto sapere che si muoverà anche lei dopo il G20 di Buenos Aires con nuove norme restrittive, che dovrebbero andare però in vigore solo nel 2019.

Faranno bene o faranno male queste normative? Da una parte non possiamo che auspicare una maggiore protezione degli utenti, troppi investitori inesperti hanno visto trasformato il loro sogno di investire nel Bitcoin in un incubo. Le truffe viaggiano veloci tra ICO e criptovalute. Dall’altra parte, però, c’è il rischio che un eccesso di regolamentazione possa uccidere quel che resta del progetto Bitcoin. I complottisti fanno presto parlare di manovre del sistema bancario internazionale per mettere fine per sempre alla minaccia Bitcoin.

Purtroppo i prezzi del Bitcoin stanno scendendo velocemente, ormai si rischia di scendere sotto la soglia degli 8.000 dollari. Qui sotto il grafico, in tempo reale, con l’andamento del prezzo del Bitcoin.

Le cattive notizie non vengono mai sole

La minaccia del Fondo Monetaro Internazionale si accompagna alla decisione, presa ieri da Google, di bloccare tutte le pubblicità a pagamento connesse a ICO e criptovalute. La notizia ha fatto precipitare ulteriormente il valore del Bitcoin. Tentativi di regolamentazione arrivano anche da vari paesi del Mondo.

Negli USA, commissione dei Servizi finanziari del Congresso ha iniziato a discutere di norme restrittive sul Bitcoin e le criptovalute, mentre la SEC che si occupa di garantire la correttezza dei mercati finanziari, ha imposto agli exchange di criptovalute di registrarsi.

Anche in Giappone le autorità di vigilanza si stanno muovendo pesantemente:
hanno chiuso due exchange e hanno imposto pesanti obblighi ad altri 5.

Restrizioni sul Bitcoin marzo 2018: riepilogo

Ecco un riepilogo delle restrizioni (o minaccie di restrizioni) sulle criptovalute che si sono registrate a Marzo 2018:

  • Google blocca pubblicità adwords connesse a criptovalute e ICO
  • Il FMI vorrebbe imporre limitazioni alle criptovalute e alle ICO
  • Il Giappone chiude due exchange e ne limita fortemente altri 5
  • Il Congresso USA pensa a norme per limitare le criptovalute
  • La SEC negli USA vorrebbe obbligare gli Exchange a registrarsi

A proposito di questi eventi, ribadiamo la nostra opinione: se servono a migliorare la trasparenza dell’ecosistema criptovalute, ben vengano perché di truffe ce ne sono fin troppe. Se invece sono un modo per affossare per sempre il sogno delle criptovalute, allora non stiamo sulla buona strada. E il Bitcoin potrebbe essere più forte dei sogni delle banche di ucciderlo per sempre.

Sull'autore

Fabrizio Micheli

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

1 Commento

  • Stanno ammazzando Bitcoin, purtroppo è l’unica cosa che posso pensare in questo momento. Mi viene da piangere perché io in questo progetto ci ho creduto fin dal 2016 quando non ci credeva nessuno, ho ottenuto profitti molto elevati andando al rialzo, adesso sto guadagnando anche al ribasso, è vero, ma lo faccio quasi contro la mia volontà, i soldi mi servono e mi sono abituato ad un tenore di vita molto alto ma vorrei che il Bitcoin tornasse a salire per poter tornare a guadagnare con i riazi. Questi bastardi invece lo stanno uccidendo Bitcoin!

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