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Bitcoin Come Moneta a New York: Si Replica la Strategia di El Salvador?

Una delle notizie più virali delle ultime ore, vede la presenza del Bitcoin con moneta a New York, utilizzabile come valuta di scambio a tutti gli effetti. Un’ipotesi avanzata da più esperti del settore, che se dovesse ufficializzarsi, rappresenterebbe una seconda svolta importante all’interno del mercato crypto.

Ma da dove derivano le ultime indiscrezioni? Perché si parla di Bitcoin come moneta a New York? All’interno del nostro mini approfondimento andremo ad analizzare nel dettaglio la questione che, lo ricordiamo in modo preliminare, risulta legata soprattutto alla corposa campagna elettorale ed alle dichiarazioni del primo cittadino della città newyorkese.

Durante la stessa campagna, il sindaco aveva più volte avuto modo di approfondire aspetti legati al mondo delle criptovalute, inserite in modo attivo e dinamico all’interno dell’economia e come concetto da dover conoscere.

Tutto ciò, non poteva che non essere collegato ad una delle criptovalute più conosciute al mondo, ossia il Bitcoin (asset con maggior livello di market cap al momento di questa stesura). Risulta presente su broker professionali e regolamentati come ad esempio eToro, che ne permette lo scambio in modo autonomo, il tutto su una piattaforma che conta oltre 32 criptovalute.

Bitcoin come moneta a New York: Ecco le idee del primo cittadino

Prima di entrare nel dettaglio sul possibile Bitcoin come moneta a New York, è bene spendere alcune parole sul nuovo sindaco di New York, ossia Eric Adams. Personaggio illustre e molto conosciuto, ha più volte espresso proprie considerazioni ed idee sul mondo delle criptovalute.

A dimostrazione di ciò, la sua volontà nel voler ottenere il pagamento del proprio stipendio interamente in Bitcoin (ossia in BTC), almeno per le mensilità indicate dallo stesso nel corso delle ultime conferenze. Una notizia che mette in chiara luce la vicinanza del primo cittadino con il mondo crypto.

Ma non basta, dopo una lunga campagna elettorale, che aveva visto toccati numerosi ambiti, anche attinenti il mondo della finanza, il sindaco avrebbe espresso nuovi pareri sul Bitcoin in riferimento proprio alla città più conosciuta d’America, ossia New York.

In modo particolare, i concetti approfonditi ed esposti avrebbero riguardato prettamente la formazione sul mondo delle criptovalute e l’inserimento graduale del Bitcoin come papabile sistema di pagamento.

Ci si chiede quindi se – in riferimento al primo aspetto – il governo stabilirà o meno delle nuove direttive in ambito formativo (quindi anche scolastico) per permettere agli studenti di approfondire concetti crittografici. Quanto al secondo aspetto, ossia sull’uso del Bitcoin come valuta legale, il tutto sembrerebbe molto più complesso e da valutare con cura.

Notizie che si insinuano in modo dinamico in un’America sempre più sotto i riflettori (vista anche la scelta anche del primo cittadino di Miami di ricevere lo stipendio in BTC).

Discorso che, in modo parallelo, può altresì associarsi ai risultati ottenuti dallo Stato di El Salvador, che ormai da molte settimane continua ad utilizzare all’interno de proprio sistema monetario un meccanismo a doppio binario, con possibilità di poter scegliere fra la valuta storica ed il Bitcoin per acquistare beni e servizi.

Conclusioni

Al di là delle notizie associate al Bitcoin, molte delle quali restano per adesso mere ipotesi non ancora ufficializzate, il BTC rappresenta ugualmente una delle criptovalute più legate al settore della finanza moderna ed al tentativo di entrare nel sistema monetario mondiale.

Un asset che, come anticipato in precedenza, risulta listato anche all’interno dei migliori broker online, i quali ne permettono l’acquisto o la negoziazione in mondo completamente autonomo. In altri termini, aprendo un account all’interno di un broker autorizzato, il trader può gestire il tutto tramite piattaforme rapide ed interattive.

Una delle più complete, un concreto punto di riferimento nel settore del trading online su criptovalute, è eToro (qui per la pagina ufficiale). Al suo interno, vanta un database molto aggiornato, contenente non soltanto il Bitcoin, ma anche numerose altre criptovalute (storiche e meno storiche).

Permette inoltre di utilizzare i contratti per differenza, ossia strumenti derivati che vanno semplicemente a replicare l’andamento dell’asset di interesse. Tutto ciò permette in primo luogo di operare senza possedere alcuna criptovaluta in modo fisico (quindi nessun wallet richiesto) ed in secondo luogo di aprire due posizioni:

  • posizione al rialzo (in ottica di aumento del valore);
  • posizione al ribasso (in ottica di diminuzione del valore).

Completa il tutto la presenza, a costo zero, di numerosi servizi di supporto. Tutti gli utenti possono partire da un pratico conto di prova gratuito, che non richiede alcun deposito iniziale e che non impone alcun limite di tempo.

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Sull'autore

Francesco

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