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Bitcoin: 40% della Sud Corea ricca non ha interesse

Pubblicato: 6 Dicembre 2022 di Francesco

Il 2022, ormai alle porte, è stato uno degli anni più singolari e particolari in tutto il settore delle criptovalute. L’euforia della corsa al rialzo sul finire del 2021, con il raggiungimento di massimi storici per molte crypto, aveva sostituto un pesante periodo buio.

Fin dal mese di gennaio, molte criptovalute ad elevata capitalizzazione hanno iniziato a perdere di valore, seppur con timide riprese sporadiche, che non hanno tuttavia permesso al mercato di recuperare terreno e di mostrare gli storici livelli di capitalizzazione.

Il caso di Terra Luna non ha di certo aiutato, portando altresì preoccupazione sul segmento delle stablecoin e delle altcoin. Ad aver ulteriormente affossato la situazione, portando timori agli investitori, il recente caso sull’exchange FTX, che abbiamo seguito da vicino nelle ultime settimane.

Ciò ha generato un piazzamento degli orsi sul mercato, a sfavore dei tori, con un parallelo crollo dei prezzi. Una considerevole fetta di investitori, si sarebbe inoltre allontanata dal Bitcoin e dalle maggiori criptovalute.

È il caso della Sud Corea, che in una recente indagine condotta da più società ha mostrato come il circa 40% delle persone ricche non abbia più interesse sul BTC. Criptovaluta che puoi tu stesso selezionare ed analizzare su piattaforme professionali, del calibro di eToro.

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Bitcoin e il crollo di interesse: i dati sul report

Gli eventi che si sono susseguiti sul settore delle criptovalute, anche in riferimento alle difficoltà dei maggiori exchange al mondo, hanno creato turbolenza sul mercato. La maggior parte degli investitori si definisce spaventata e dati interessanti arrivano dall’ultimo report su Korea Wealth.

Secondo lo stesso, quasi la metà delle persone ricche e facoltose della Corea (intesa Corea del Sud), avrebbe perso fiducia sulla criptovaluta più capitalizzata al mondo. Allo stesso report avrebbero partecipato circa 400 delle persone più ricche del Paese.

Curioso sottolineare, come in tutta la Corea del Sud vivano 51,45 milioni di persone e di queste ben 420.400 rientrano nella categoria di individui benestanti della nazione. Ciò significa che la partecipazione al sondaggio ha comunque visto un gruppo di persone in possesso di oltre 1 miliardo di won coreani.

Dalle votazioni sono emerse notizie rilevanti, poiché della percentuale di utenti disinteressati al Bitcoin (ma più in generale sulle criptovalute), la maggior parte avrebbe indicato come causa principale il periodo di ostilità e di difficoltà sui principali scambiatori mondiali.

Una percentuale più bassa, pari al circa 36,1%, avrebbe invece indicato fra le causa primarie una generica volatilità del segmento crypto. Altro dato importante, è stato erogato sui possessori di asset crypto nella nazione. Nel corso di quest’anno, circa il 7,8% ha detenuto criptovalute.

Un valore che può essere subito confrontato con la percentuale dell’anno scorso, ferma all’8,8%. È tuttavia opportuno sottolineare anche come il numero di utenti che hanno venduto i propri asset e che non detengono più crypto è aumentato al 10,8%, rispetto al minimo del 4,5% del 2021.

Note finali

Come ricordato ed evidenziato dallo stesso report, a pesare maggiormente sul crollo di interesse da parte degli investitori, sarebbero state proprio le difficoltà mostrate dalla maggior parte degli exchange e scambiatori mondiali.

Gli investitori sono quindi spaventati e mai come in questi casi è importante analizzare nel dettaglio la propria piattaforma di investimento e selezionare solo operatori solidi, mai in sofferenza e mai in difficoltà su liquidità ed altre voci di bilancio.

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