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Binance SAFU Insurance Fund è composto dal 44% di BNB

Pubblicato: 25 Novembre 2022 di Francesco

Binance SAFU Insurance Fund, ossia uno dei fondi più importanti di uno degli exchange più grandi al mondo, sarebbe composto dal 44% di Binance Coin BNB, ossia la criptovaluta nativa della stessa società che gestisce lo scambiatore e molte altre attività.

Per chi non lo conoscesse, lo stesso è un vero e proprio fondo di garanzia, che il gruppo ha deciso di stanziare negli ultimi tempi per le emergenze e per contrastare eventuali situazioni di scarsa liquidità, o similari, che si sono mostrate già su molti exchange minori.

Gli indirizzi ufficiali associati al fondo mostrano come quasi la metà dello stesso, per un valore corrispondente al 44%, è composto dal token ufficiale dell’exchange. Ciò ha subito portato gli esperti a chiedersi se la sua composizione fosse o meno una giusta garanzia.

Eventi che imperversano nel mercato in un contesto molto particolare, dove tutti i grandi exchange stanno cercando di mettere in chiara luce, in modo trasparente, i propri dati. Mai come in questi periodi è quindi importante affidarsi solo a piattaforme regolamentate, come eToro.

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Binance SAFU Insurance Fund: la sua composizione può creare problemi?

Scendendo nello specifico, è bene considerare come l’analista Willy Woo, all’interno di un tweet pubblico sul noto social network americano, abbia esposto dati relativi alla composizione interna del fondo di emergenze dello scambiatore Binance.

Dai dati proposti, il SAFU comprenderebbe 367 milioni di dollari in BNB (ossia Binance Coin). La restante parte sarebbe invece composta da una riserva di altre due criptovalute. Da una parte il Bitcoin (BTC), ossia asset a maggior market cap, per un controvalore di 270 milioni.

Dall’altra ci sarebbe BUSD, che è invece una vera e propria stablecoin, ossia una criptovaluta ancorata al dollaro americano, con rapporto 1 ad 1. In questo caso, il controvalore in riserva sarebbe pari a 300 milioni di dollari. Dati che possono sempre essere verificati sugli indirizzi pubblici.

Lo stesso analista, dopo aver proposto i dati, ha quindi indicato come preoccupante la forte dipendenza della riserva dal BNB, che è proprio la criptovaluta dello stesso exchange. Qualora dovesse fallire, o mostrare momenti difficili, anche Binance Coin potrebbe crollare.

Sulla sua pagina, ha infatti postato:

“Anche se mi congratulo con Binance per avere un tale fondo, non ha senso inserire BNB correlati all’incidenza”, ha detto. “Come ci sentiremmo se FTX avesse un fondo assicurativo pieno di FTT?”

Creata nel 2018 per proteggere gli utenti registrati su Binance in caso di eventi catastrofici sullo stesso scambiatore, la SAFU era stata finanziata con le commissioni di trading all’interno dell’ecosistema ed accantonata come protezione. Dopo il calo del mercato crypto, la sua valutazione spot sarebbe tuttavia scesa, passando da 1 miliardo di dollari a $837 milioni.

Considerazioni finali

Nel corso delle ultime settimane, molti exchange sono stati letteralmente messi sotto i riflettori ed analizzati in lungo e largo. Ciò per evidenziare eventuali falle che potrebbero portare situazioni analoghe a quelle mostrate da FTX, o da molti altri scambiatori in netta difficoltà.

In un quadro generale così delicato, dove giorno dopo giorno si scoprono situazioni non chiare su molti exchange, anche di fama mondiale ed utilizzati da milioni di utenti, è indispensabile valutare attentamente il proprio scambiatore da utilizzare.

Per te che sei un investitore retail privato e vuoi quindi investire sulle criptovalute, esistono molte piattaforme professionali, ma soprattutto pienamente regolamentate e con reali licenze. Un esempio è proprio eToro, che opera con serietà da diversi anni, rappresentando un concreto punto di riferimento nel settore.

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