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Banche indiane in accordo per prevenire frodi

Il settore delle criptovalute ed il mondo della blockchain continuano di anno in anno ad interfacciasti ed integrarsi con il mondo della finanza tradizionale. A tal riguardo, per cercare di prevenire il più possibile frodi, specifiche banche indiane in accordo avrebbero creato un vero e proprio programma ad hoc.

Più nel dettaglio, ciò che viene comunemente conosciuta come RBI, ossia la Reserve Bank of India, sta portando a termine un programma ambizioso. Trattasi un progetto blockchain Proof-of-Concept basato sul finanziamento del commercio e degli scambi (questione discussa da mesi in molti Stati mondiali).

Quella delle frodi sui prestiti (anche in generale) è una piaga che va avanti ormai da diversi anni e che è stata ultimamente associata anche al settore crypto (che come sappiamo ha permesso la nascita di sistemi di lending crypto e similari).

Vediamo quindi quali sarebbero le banche partecipanti a questo progetto e cosa si sta cercando di strutturare. Le frodi sui prestiti ed altre attività illecite, vanno di pari passo con una seconda questione importante, ossia quella delle truffe (ampiamente trattate in molti dei nostri approfondimenti).

Ricordiamo a tal riguardo, prima di continuare con la news, di prestare sempre la massima attenzione e di fare sempre affidamento (qualora si voglia intraprendere un’attività sul settore crypto), solamente su broker professionali e con licenze, come ad esempio eToro (clicca qui per iscriverti).

Banche indiane in accordo: ecco i punti sul progetto

Le banche indiane in accordo, per la creazione ed il lancio del nuovo progetto per contrastare le frodi su tutto il territorio sarebbero numerose. Fra le stesse, è possibile ricordare ICICI Bank, State Bank of India e HDFC Bank (ossia tre giganti del settore finanziario locale).

Entrando nello specifico, quali sono i punti e gli aspetti che dovrebbero essere toccati? Il primo punto riguarda la prevenzione sulla manomissione di specifici documenti, come ad esempio le Lotterie di Credito (LC), cercando di strutturare delle versioni aggiornate in versione digitalizzata.

Ciò nel tentativo di eliminare il più possibile il ripetersi di casi storici, come ad esempio quelli commessi in passato da Mehul Choksi e Nirav Modi e che avevano portato alla sottrazione di miliardi di rupie (ossia la valuta in corso legale che viene utilizzata in questo territorio).

In associazione a tutto ciò, la nota Banca Centrale avrebbe la reale intenzione di integrare la tecnologia blockchain nel proprio sistema bancario. Il progetto in esame avrebbe fra i tanti scopi anche quello di dimostrare a pieno una possibile integrazione ed uso reale su aspetti associati alla finanza tradizionale.

Curioso sottolineare come nonostante l’India si sia mostrata per anni uno Stato abbastanza ostile al mondo delle criptovalute, ha in ogni caso esposto come la tecnologa blockchain possa ugualmente essere sfruttata, seppur non associandola al settore crypto. Fra i colossi più noti, ad aver iniziato a fornire un supporto concreto sul progetto in India, ci sarebbero anche realtà internazionali, del calibro di IBM, SettleMint e Corda Technologies.

Note finali

Tornando brevemente a quanto esposto nel corso dell’introduzione, le problematiche legate alle frodi rappresentano solamente una delle tante pecche associate al mondo della finanza (sia tradizionale che decentralizzata).

Anche il settore crypto, oltre a dover fare i conti con il rischio di frodi, vede la presenza di tantissime truffe ai danni di appassionati ed utenti alle prime esperienze. Organizzazioni criminali cercano quotidianamente di proporre soluzioni illecite e di guadagnare sulle spalle di investitori principianti.

Ciò che in questa sede preme sottolineare, è quindi l’importanza di presentare sempre la massima attenzione (che si tratti di prestiti, lending crypto, o attività di scambio su asset crittografici), nocche di fare sempre affidamento su piattaforme autorizzate e con licenza.

Uno dei broker più professionali, con milioni di utenti registrati e che permette di svolgere tantissime attività sul mercato delle criptovalute, è eToro (clicca qui per iscriverti). Dispone di diverse licenze per operare in molti territori mondiali ed offre una piattaforma rapida e semplice da utilizzare.

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Sull'autore

Francesco

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