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Allarme Bitcoin, il 95% delle transazioni sono false

E’ allarme per il bitcoin: il volume delle transazioni Bitcoin che si registra giornalmente è elevato, ma forse è molto più basso di quello che sembra, addirittura il 95% più basso. L’accusa è veramente molto pesante e arriva anche da una fonte autorevole e cioè la severa SEC (Securities and Exchange Commission), equivalente USA della nostra CONSOB.

Da dove viene questa pesante accusa che mette in dubbio il successo del Bitcoin? Tutto parte da un rapporto Bitwise Asset Management, poi ripreso dalla SEC, che ha analizzato l’operatività di 81 exchange di criptovalute. Il problema riguarda ben 71 su questi 81 exchange.

Chi ci segue costantemente non dovrebbe stupirsi: abbiamo sempre avuto poca fiducia negli exchange di criptovalute che operano al di fuori di qualunque regolamentazione e non possono quindi offrire nessun tipo di garanzia agli investitori. Chi vuole investire in criptovalute farebbe molto meglio ad utilizzare piattaforme serie e sicure come 24option che garantiscono il massimo livello di affidabilità ed, essendo regolamentate, sono anche molto trasparenti.

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Qual è l’accusa della SEC nei confronti dei 71 exchange (su 81)? L’accusa è pesante, in pratica il 95% delle transazioni sarebbero fasulle: transazioni di acquisto e di vendita generate in modo artificiale per manipolare i prezzi e farli muovere secondo le loro necessità.

La notizia ha avuto una grande risonanza negli USA, dove è stata riportata anche dal Wall Street Journal e riapre il dibattito sulla assoluta mancanza di sicurezza e di trasparenza degli exchange di criptovalute. Abbiamo già parlato di un’altra brutta notizia per il Bitcoin, il megafurto subito dall’exchange exchange DragonEx.

Investire sicuro sul Bitcoin

Chi vuole investire con successo sul Bitcoin (senza fregature) dovrebbe selezionare piattaforme autorizzate e regolamentate. Perché queste piattaforme sono sicure? Perché queste piattaforme devono richiedere un’autorizzazione preventiva alle autorità di vigilanza europea (CONSOB per l’Italia).

Una piattaforma autorizzata deve rispettare la normativa europea che regola le entità di investimento e quindi offre lo stesso livello di affidabilità, sicurezza e trasparenza di una banca.

Di fatto la maggior parte delle migliori piattaforme per investire sul Bitcoin, come 24option o eToro, sono piattaforme che esistevano già prima del boom del Bitcoin e consentono di fare investimenti su molti mercati come materie prime, azioni, valute, ETF, indici, ecc…

Per inciso, ricordiamo che eToro non è solo una piattaforma di investimento e trading ma è anche il primo social network degli investitori al mondo.

Con eToro, tra le altre cose, è possibile anche copiare automaticamente tutte le operazioni fatte dai migliori trader. Non è un caso che molti principianti inizino a investire sul Bitcoin (ma anche su tutti gli altri mercati finanziari) utilizzando eToro, proprio perché possono generare profitto in automatico copiando i migliori investitori del mondo.

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Sull'autore

Fabrizio Micheli

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

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