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3Commas conferma i problemi alle sue API

Pubblicato: 29 Dicembre 2022 di Francesco

3Commas conferma i problemi alle sue API, in un quadro generale non proprio dei più rosei, che ha messo la nota piattaforma letteralmente sotto i riflettori. Nel corso delle scorse giornate, abbiamo avuto modo di focalizzare l’attenzione su diverse notizie.

Un gruppo ben corposo di trader ed utenti, aveva infatti affermato come un valore ipoteticamente pari a 22 milioni di dollari fosse stato rubato per via di compromissioni sulla piattaforma di trading 3Commas. Notizia che era stata ovviamente subito smentita dalla società.

Fra le tante notizie, anche l’esposizione di un utente della piattaforma, che avrebbe idealmente messo a disposizione in modo pubblico circa 100.000 chiavi API appartenenti a reali utenti di 3Commas. Eventi che hanno sin da subito generato dibattiti sul settore.

Con diverse violazioni mostrate sul settore delle criptovalute, sempre più utenti si confermano preoccupati e perplessi. Mai come in questo caso è quindi doveroso fare sempre affidamento su piattaforme di investimento professionali, ma soprattutto regolamentate, come eToro.

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3Commas conferma i problemi alle sue API: ecco le parole del CEO

Tornando indietro di qualche giorno, prima di parlare di 3Commas che conferma i problemi alle sue API, è opportuno considerare come l’evento sia stato inizialmente legato ad altre tipologie di problematiche, una fra tutte l’ipotetica presenza di attacchi Phishing.

Ipotesi che erano state idealmente confermate anche dall’amministratore delegato del gruppo, ossia il CEO Yuriy Sorokin. Lo stesso, alla luce delle analisi condotte dal proprio team di esperti in materia, si è tuttavia dovuto ricredere sulle procedure di sicurezza e di controllo della piattaforma.

Tramite un Tweet sulla sua pagina ufficiale, ha infatti ricordato che:

“Abbiamo visto il messaggio dell’hacker e possiamo confermare che i dati nei file sono veri” “Ci dispiace che questa vicenda sia arrivata a questo punto, e continueremo a essere trasparenti nelle nostre comunicazioni sulla situazione”.

Per chi non lo conoscesse, 3Commas è un operatore che permette agli utenti di accedere a servizi di trading automatizzato. Tutto ciò accorpando diversi exchange fra di loro per cercare la migliore possibile allocazione sul mercato.

A garantire queste funzionalità, è proprio la presenza delle API, che se compromesse possono portare ad enormi problematiche. Le vittime dell’evento dovrebbero essere circa 44 ed il valore complessivo delle perdite dovrebbe invece ammontare ad oltre 14 milioni di dollari.

In risposta ad una serie di utenti che continuano ancora oggi a chiedere spiegazioni, il CEO ha comunque cercato di proteggere a tutti i costi l’azienda. Ha infatti ricordato che “Se sei una vittima, significa che in qualche modo le tue chiavi sono trapelate, ma non da 3Commas”.

Secondo l’imprenditore, se le falle avrebbero riguardato problematiche interne a 3Commas, allora si sarebbero generati milioni di casi e non di certo un centinaio. Resteremo in ogni caso aggiornati sui prossimi eventi.

Note finali

In conclusione, è bene ricordare come questa non è la prima volta che 3Commas e la gestione delle sue API viene esaminata e messa in discussione. Poco prima che il noto exchange FTX dichiarasse bancarotta, Sam Bankman-Fried aveva risolto un caso singolare.

Già descritto in nostri pregressi approfondimenti, lo stesso ex CEO aveva accettato di rimborsare cieca 6 milioni di dollari ad utenti potenzialmente coinvolti in una truffa di phishing, che avrebbe coinvolto da vicino anche 3Commas.

Notizie, assieme a quella di FTX, che hanno ampiamente spaventato gli investitori del settore crypto, che continuano a chiedersi quali soluzioni adottare per poter negoziare sul mercato in modo professionale ed idealmente sicuro.

Da dove partire? Sicuramente dalla scelta della giusta piattaforma, che deve necessariamente essere autorizzata e garantire tutti gli standard di sicurezza richiesti dalle normative e dalle direttive MiFID locali.

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