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Crypto in down con CPI peggiorato: cosa succede al mercato?

Pubblicato: 16 Settembre 2022 di Francesco

Nel corso degli ultimi mesi, esperti ed analisti hanno cercato di mettere in correlazione l’andamento del mercato crittografico con i fattori macroeconomici. Il comparto crypto in down con CPI peggiorato rappresenta solamente uno dei possibili punti di partenza da poter approfondire.

Che l’inflazione ed altri indicatori creino degli scossoni sui mercati globali è risaputo già da diverso tempo. La maggior parte dei crolli, non soltanto riferiti al mercato degli asset crittografici, è da ricercare anche su cause esterne, che si legano in altri termini al mondo crypto per vie traverse.

A peggiorare la situazione, al di là dell’inflazione e delle difficoltà economiche attuali, troviamo anche il CPI, ossia l’indice dei prezzi al consumo. Può l’aumento dello stesso essere una delle tante cause dirette del recente crollo di asset ad elevata capitalizzazione? Esistono speranze di ripresa?

Questioni sicuramente delicate, che richiedono un’analisi approfondita. Prima di ciò, ricorda che puoi tenere costantemente sotto controllo il valore delle principali criptovalute mondiali su grafici in tempo reale dei migliori broker online, come ad esempio eToro.

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Crypto in down con CPI peggiorato: esistono speranze per il futuro?

Per comprendere da vicino il settore crypto in down con CPI peggiorato, è bene aprire una piccola parentesi su cosa sia questo specifico indicatore economico, ampiamente considerato dai maggiori economisti ed esperti in materia.

In parole povere, l’indice dei prezzi al consumo (in acronimo CPI), misura l’inflazione sulla base dei movimenti del costo di beni e servizi. L’aumento in percentuale di questo indice è quindi strettamente collegato all’inflazione e ad periodi non proprio rosei sotto l’aspetto monetario.

In linea generale, il risultato della variazione dell’indice ha evidenziato uno scostamento mensile (ad agosto) pari allo 0,1%. La variazione su base annua, è stata invece pari all’8,1% (valore sicuramente significativo, che poche volte abbiamo avuto modo di esporre nelle nostre news).

Tale esisto si associa al pesante crollo evidenziato negli ultimi periodi sulle principali criptovalute (quelle con maggior market cap). Sia il Bitcoin che l’Ethereum, dopo fasi di recupero, hanno mostrato nette correzioni. Questioni che vanno di pari passo con le delicate scelte della FED.

La Federal Reserve ha scelto di utilizzare un approccio molto aggressivo per contrastare (nei limiti del possibile) le difficoltà economiche e monetarie. Gli esperti si chiedono se con questo indice dei prezzi al consumo, la stessa FED deciderà o meno su un ipotetico aumento di 75 punti base dei tassi di interesse.

In tutto ciò, come stanno andando le prime due criptovalute mondiali? Al momento di questa stesura, secondo i dati di CoinGecko, il prezzo del Bitcoin (BTC) è pari a circa 19.757 dollari. Il valore di Ethereum (ETH), anch’esso in netta correzione rispetto alle giornate precedenti, è invece pari a circa 1.462 dollari.

Note finali

Con così tanti indicatori ed indici fugaci, che cambiano dall’oggi al domani, è fondamentale restare continuamente aggiornati sulle ultime novità e sulle variazioni più significative delle criptovalute di interesse (almeno quelle con la capitalizzazione più alta).

Puoi individuarle all’interno delle migliori piattaforme di trading online. Le stesse propongono tanti strumenti analitici e tecnici per valutare l’andamento dei prezzi, il volume sugli scambi, così come il livello di market cap, o la valenza di acquirenti e venditori sul mercato.

È ovviamente fondamentale optare e fare affidamento solo su broker regolamentati ed autorizzati, come ad esempio eToro. Propone una piattaforma facile da gestire e con tante funzionalità e servizi integrativi. Ti permette ovviamente di comprare criptovalute in modo “fisico”, ma anche di agire con CFD.

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