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Criptovalute in Rosso: Crollo Crypto in Poche Ore

Nel corso delle ultime ore il mercato delle criptovalute ha visto una serie di eventi alquanto singolari, legati in modo specifico ad un crollo per molti strumenti crittografici. Visionando i grafici in tempo reale delle principali monete digitali al mondo, è stato possibile constatare ribassi che non venivano registrati ormai da settimane. Cosa fare con il mercato delle criptovalute in rosso?

Quando una singola criptovaluta inizia a perdere colpi, analisti ed esperti vanno alla continua ricerca di news ed eventi che possano in qualche modo associarsi al ribasso. In questo caso, parlando di più criptovalute in rosso, la ricerca delle possibili cause potrebbe risultare molto più ardua e complessa.

In linea generale, il ribasso di diversi assets crypto ha visto una specifica presa di potere da parte dei venditori, ossia coloro interessati al ribasso dello strumento. Tutto ciò in riferimento alla legge della domanda e dell’offerta che, se da una parte regola lo stesso mercato, dall’altra rende esistente l’imprevedibilità e la volatilità degli andamenti.

Prima di entrare nel dettaglio della notizia, ricordiamo come ad oggi la presenza di innovativi sistemi di negoziazione, basati su contratti per differenza, permetta non soltanto di agire al rialzo, bensì anche al ribasso. Tutto ciò grazie a broker professionali e regolamentati come eToro.

Criptovalute in rosso: Ecco la perdita delle monete digitali

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, nel corso delle ultime ore molte criptovalute (non soltanto storiche ma anche di nuova emissione) hanno mostrato trend al ribasso, sostituendo, in alcuni casi, i recuperi mostrati nel mese di agosto e nelle prime giornate del mese di settembre.

Entrando nel dettaglio, la prima criptovaluta a poter essere esposta è proprio il Bitcoin, asset a maggior capitalizzazione e trainante per molti ecosistemi crypto. In modo specifico, nel giro di pochissimo tempo, il valore del Bitcoin aveva mostrato una flessione negativa, partita dai circa 52.643 dollari ed arrivata al di sotto i 46.000.

Valori generati nell’arco di pochissime ore e che hanno abbondantemente fatto discutere analisti ed esperti. In modo parallelo, anche Ethereum, ossia seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ha mostrato una perdita in percentuale che non veniva registrata ormai da molto tempo.

Il valore di Ethereum era infatti passato dai circa 3.939 dollari per unità registrati nella giornata del 7 settembre, fin sotto il muro dei 3.300 dollari. Cambiamenti e modifiche importanti, legati in modo parallelo anche a numerose criptovalute appartenenti al comparto della finanza decentralizzata.

Mondo DeFi che, come abbiamo avuto modo di imparare nel corso dei nostri tanti approfondimenti, risulta strettamente legato ad Ethereum, ossia tecnologia primaria per la costruzione e sviluppo dello stesso.

Un Down, questo delle criptovalute in rosso appena descritto, che se da una parte vede la presenza dei cosiddetti rialzisti scontenti, dall’altra vede contrapposta la presenza di soggetti ribassisti sulle posizioni degli assets. Il tutto in un contesto alquanto singolare, segnato anche da numerosi eventi storici nel mondo delle criptovalute, come ad esempio l’adozione e lo sviluppo delle prime ore in El Salvador con BTC come moneta legale.

Conclusioni

Ricollegandoci a quanto esposto nell’introduzione, è bene tenere a mente come il comparto crypto risulti ad oggi individuabile all’interno dei migliori broker ed intermediari online. Fra gli stessi, spiccano anche i Broker di CFD.

Trattasi di operatori professionali, che contrariamente dagli exchange (basati sull’acquisto e sul possesso degli assets), permettono di negoziare facendo riferimento solamente su repliche degli andamenti.

Ciò significa in primo luogo negoziare senza andare alla ricerca di alcun portafoglio di archiviazione digitale, ossia Wallet, ed in secondo luogo poter aprire due tipologie di pozioni:

  • Posizione al rialzo, definita anche rialzista, ossia basata su ipotesi di aumento dei valori dell’asset di interesse;
  • Posizione al ribasso, definita anche ribassista, ossia basata su ipotesi di diminuzione dei valori dell’asset di interesse;

In più, contrariamente dagli exchange, i migliori broker di CFD online, come ad esempio eToro (qui per la pagina ufficiale), non richiedono alcuna commissione fissa, esponendo solamente piccolissimi spread sugli scambi.

Il broker eToro esposto in precedenza mette a disposizione una piattaforma rapida e funzionale. Integra un database ricco di risorse crypto, come ad esempio Bitcoin, Ripple, Ethereum e tante altre. Oltre alla modalità di negoziazione manuale, si ricorda anche il meccanismo automatico Copy Trading. Ecco alcuni punti sul suo funzionamento:

  1. Accesso sulla pagina eToro ufficiale, dove l’utente può selezionare uno o più Popular Investor.
  2. Associazione dei Popular Investor al proprio account, così da ottenere in modo automatico le stesse transazioni.
  3. La funzione può essere provata anche tramite modalità demo.

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Sull'autore

Francesco

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