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Citigroup Pronta ad Investimenti su Bitcoin (BTC)?

Una delle tante notizie legate al settore delle criptovalute, ad aver iniziato a girare all’interno di numerosi canali informativi, riguarderebbe una presunta notizia su una delle banche più importanti e conosciute al mondo. La stessa esporrebbe Citigroup pronta ad investimenti su Bitcoin nel prossimo futuro. Sarà tutto vero?

Nel corso dei nostri tanti approfondimenti abbiamo più volte avuto la possibilità di analizzare nel dettaglio dichiarazioni avviate da grandi banche private su investimenti nel settore delle criptovalute, o nel caso specifico su Bitcoin.

La stessa criptovaluta ha rappresentato per anni, ed ancora continua a farlo, l’asset crittografico a maggior capitalizzazione. Non stupisce quindi la presenza di numerose notizie similari, esposte non soltanto da grandi banche d’affari, ma anche da società private, legate ad altri settori operativi.

È ad esempio possibile ricordare le dichiarazioni esposte da MicroStrategy nel corso del 2020, passando per singoli privati, conosciti in tutto il mondo e di fama internazionale. Nel corso del nostro articolo cercheremo di approfondire la questione sulla possibile Citigroup pronta ad investimenti su Bitcoin.

Ciò che per adesso è possibile ricordare, è come ad oggi lo stesso Bitcoin, così come la maggior parte delle criptovalute mondiali, risulti presente su intermediari autorizzati e regolamentati, come ad esempio eToro. È un broker completo, con diverse funzionalità e privo di commissioni fisse (si applicano Spread).

Citigroup pronta ad investimenti su Bitcoin? Cosa rappresenta la notizia per BTC?

Nonostante molti canali informativi parlino solamente di indiscrezioni, ossia di nessuna ufficializzazione in merito a Citigroup pronta ad investimenti su Bitcoin, la notizia ha iniziato ugualmente a girare in modo attivo fra appassionati.

Entrando nel dettaglio, si parlerebbe pur sempre di esposizioni su Futures, in questo caso legate in modo diretto alla criptovaluta Bitcoin. Ma chi è Citigroup e di cosa si occupa? Per chi non la conoscesse, si tratta di uno dei gruppi finanziari più conosciuti al mondo, con all’attivo un numero considerevole di clienti.

La sua fondazione risale al 1998, grazie all’incontro di due operatori leader nel mercato, ossia da una parte Travelers Group e dall’altra Citicorp. Ingresso all’interno del settore crittografico da parte di una banca o istituito finanziario non risulterebbe tuttavia nuova.

Nel corso degli ultimi mesi, abbiamo infatti avuto modo di visionare e constatare l’esposizione di molte dichiarazioni sul Bitcoin e sul comparto crypto da parte di giganti del settore. Può ad esempio ricordarsi il caso su Morgan Stanley, JP Morgan ed altre ancora.

Aspetto che, contrariamente dal passato, mostra come ad oggi anche società e gruppi istituzionali richiamino più volte all’interno dei propri business e delle proprie strategie specifiche criptovalute, come ad esempio Bitcoin.

BTC che nel corso delle ultime giornate aveva avuto la capacità di riottenere nuovamente i 50.000 dollari per unità, portandosi tuttavia, al momento di questa stesura, su quote pari a circa 48.715 dollari secondo i dati mostrati da CoinGecko.

Conclusioni

Al di là della notizia sul Bitcoin in associazione all’esposizione da parte di molte banche ed istituti finanziari, lo stesso BTC resta pur sempre un assets crypto a tutti gli effetti, negoziabile anche in modo personale tramite specifici operatori online.

Uno dei più conosciuti è eToro, il quale viene ad oggi considerato un concreto punto di riferimento nel settore del trading online su criptovalute, mostrando oltre 10 milioni di utenti registrati ed una presenza di carattere internazionale.

All’interno del suo database è possibile visionare numerose criptovalute, sia storiche, come ad esempio Bitcoin, Ethereum o Litecoin, sia di nuova emissione. In altri termini, l’intermediario aggiorna con costanza il proprio listino, valutando di volta in volta l’inserimento di nuovi strumenti rilevanti.

All’interno della modalità operativa manuale, permette di usufruire dei cosiddetti contratti per differenza. Permettono di aprire posizioni su BTC (o altre criptovalute), senza diventare possessori diretti delle stesse. Da ciò deriva la possibilità di poter aprire due opzioni, una al rialzo o una al ribasso (tramite vendita allo scoperto).

Oltre alla modalità operativa manuale, il broker integra anche la funzione automatica del Copy Trading. Vediamo il suo funzionamento in alcuni punti chiave:

  1. L’utente ha la possibilità di visionare l’elenco dei migliori Popular Investor all’interno della pagina eToro ufficiale;
  2. A questo punto può selezionare uno o più professionisti sulla base di diversi parametri, associandoli al proprio account;
  3. Con l’avvio della copia otterrà le medesime transazioni, in tempo reale e senza nessun costo aggiuntivo. Il tutto risulta testabile anche tramite un conto simulato, ossia Demo.

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Sull'autore

Francesco

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