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Pre-Sale Crypto: Cosa Sono e Come Funzionano [Guida 2021]

Se hai aperto il nostro approfondimento è perché hai ultimamente sentito parlare delle Pre-Sale Crypto, senza riuscire tuttavia a comprendere nel dettaglio di cosa si tratti.

Entrando sin da subito nel dettaglio, ricordiamo come una Pre-Sale Crypto permetta di ottenere una determinata quantità di criptovalute, molto spesso di token, durante le primissime fasi di un progetto o ecosistema crittografico. All’interno della nostra guida approfondiremo la questione, parlando di:

  • Cosa sono le Pre-Sale Crypto
  • Come funzionano e cos’hanno di unico
  • Come negoziare su criptovalute dopo una Pre-Sale Crypto

Prima di iniziare, ecco subito una tabella riassuntiva:

👍 Pre-Sale Crypto Segui la nostra guida
👌 Cosa sono? Prevendite di Token
💰 A cosa servono? Ottenere Token prima della quotazione
💻 Settore di interesse Crittografico
🥇Migliori piattaforme Post Pre-Sale eToro ed OBRinvest
😢 Esistono truffe: Si, molte. Segui solo siti affidabili.

Come evinto all’interno della tabella, la fase di Pre-Sale Crypto anticipa il lancio vero e proprio di criptovalute sul mercato. Quali sistemi per poter negoziare sulle stesse criptovalute in post Pre-Sale Crypto? Broker specializzati come eToro permettono di negoziare sulle migliori criptovalute mondiali tramite strumenti derivati.

A seguire ulteriori piattaforme regolamentate:

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    Pre-Sale Crypto: Cos’è

    Per comprendere a fondo cosa sia una Pre-Sale Crypto e come funzioni, è bene partire dalla sua stessa denominazione. Il termine Pre-Sale, può essere tradotto con il termine “prevendita”, ossia una fase di vendita che precede la vendita vera e propria sul mercato. Lo stesso concetto, associato al mondo delle criptovalute, permette la nascita delle Pre-Sale Crypto.

    Se da queste informazioni preliminari si intuisce come una prevendita non rappresenti altro che la possibilità di poter comprare criptovalute in una fase preliminare, è bene tenere a mente come lo stesso aspetto sia associato a diversi concetti differenti. Ma partiamo dal principio.

    In primo luogo, una Pre-Sale Crypto vera e propria rappresenta una raccolta, ovviamente di capitale, ottenuta grazie alla vendita di determinati strumenti crittografici prima che gli stessi diventino disponibili sul mercato, ossia pubblici. Per questo motivo, la stessa fase precede molto spesso l’offerta pubblica iniziale, permettendo alla società di dotarsi di captali.

    Molte volte, gli stessi capitali vengono utilizzati sia per poter finanziare il progetto o i progetti in corso, sia per presentare un’offerta iniziale, qualora risulti dalle grandi dimensioni. Si tratta in altri termini di un meccanismo che ha iniziato a risultare virale all’interno del settore ed utilizzato in modo sempre più massiccio da nuovi progetti.

    Ma chi sono i gruppi che si avvalgono della fase di Pre-Sale Crypto? Sicuramente le organizzazioni bisognose di fondi fin dalle fasi preliminari, come ad esempio:

    • Progetti con un proprio modello di business e volenterosi di organizzare un’ICO ben strutturata;
    • Startup innovative nel settore blockchain e crittografico;
    • Ecosistemi intenzionati a proporre una prevendita prima delle fasi successive di emissione sul mercato.

    Pre-Sale Crypto: Come funziona

    Ma come funziona una Pre-Sale Crypto? Proprio come una normale vendita, anche la Pre-Sale Crypto richiede la presenza di determinati soggetti. Da una parte troviamo coloro interessati ad ottenere i token di un determinato ecosistema o progetto e dall’altra una società, o un’organizzazione decentralizzata, volenterosa di ottenere maggiori risorse.

    Se ne deduce come lo scambio riguardi quindi la messa a disposizione di risorse liquide, contro l’ottenimento di criptovalute. Ma perché un utente dovrebbe acquisire criptovalute all’interno di una prevendita?

    Risposta a questa domanda può darsi considerando il fatto che molto spesso, le stesse fasi permettono di ottenere strumenti crypto ad un prezzo potenzialmente scontato, ovviamente rispetto a quanto ci si aspetta all’interno dell’offerta pubblica iniziale delle stesse criptovalute. In questo modo, l’utente dovrebbe risultare maggiormente interessato a partecipare al progetto.

    Quanto invece alla società o al gruppo di raccolta, i capitali ottenuti nel processo di Pre-Sale Crypto vengono solitamente utilizzati per portare a compimento le ultime fasi di un ecosistema, l’aggiunta di nuove risorse e funzionalità o altro ancora.

    Le Pre-Sale Crypto non sono ovviamente scevre da rischi. Tutto ciò per alcuni semplici motivi. Oltre a considerare la sempre presente volatilità degli strumenti crittografici, che segue qualsiasi criptovaluta una volta che la stessa risulta pubblica e quindi inserita all’interno di un mercato di scambio, è possibile ricordare anche la rischiosità in merito al progetto stesso.

    Nulla garantisce che lo stesso progetto finanziato tramite la Pre-Sale Crypto riesca effettivamente a svilupparsi, a portare valore aggiunto, a diventare rilevante all’interno del mercato dopo la quotazione e quindi ad aumentare parallelamente di valore. Rischi presenti inoltre anche per le stesse organizzazioni richiedenti fondi, in merito a scelte successive dei possessori di token (acquisiti in Pre-Sale Crypto) dopo l’offerta iniziale.

    Pre-Sale Crypto ICO, IEO, IDO e STO: Facciamo chiarezza

    Effettuando semplici ricerche online, è possibile imbattersi in informazioni che in linea generale potrebbero risultare molto complesse e confusionarie, soprattutto per un utente alle prime armi. L’aspetto delle Pre-Sale Crypto, viene infatti associato a diversi concetti, meritevoli di approfondimento.

    In modo particolare, è possibile tenere a mente come qualsiasi progetto, che si tratti di un titolo azionario, di un ecosistema crittografico (legato quindi ad una criptovaluta), necessiti di fasi preliminari per poter diventare pubblica o accedere all’interno del mercato.

    Nel caso delle azioni, si fa ad esempio riferimento al processo di IPO (ossia offerta pubblica iniziale), che permette ad una società non quotata, dopo la consegna di appositi documenti ed ottenimento delle dovute autorizzazioni, di approdare all’interno di una Borsa pubblica.

    Nel settore crittografico, è possibile parlare in modo parallelo di:

    • ICO (Initial Coin Offering)
    • IEO (Initial Exchange Offering)
    • IDO (Initial DEX Offering)
    • STO (Security Token Offering)

    ICO (Initial Coin Offering)

    Tutte le società legate ad una nuova criptovaluta o blockchain innovativa, a meno che non dispongano di propri fondi privati, utilizzano il processo di ICO per poter raccogliere fondi. Il risultato dello stesso non risulta tuttavia scontato, poiché il numero dei partecipanti, ossia di coloro che iniziano a credere nel progetto, può variare sulla base di molti aspetti.

    Le ICO hanno così iniziato ad essere utilizzate prettamente dal 2017 in poi, periodo caratterizzato dalla nascita di molti progetti, anche decentralizzati, i quali necessitavano di fondi per poter continuare a migliorare o portare avanti le proprie idee. Ma come funziona un’ICO?

    • La società o l’organizzazione a capo del progetto inizia la propria proposta proponendo alla platea di interessati il proprio programma, la propria Roadmap ufficiale, in altri termini il whitepaper. Lo stesso può essere immaginato come una sorta di business plan nel settore cripto.
    • A questo punto, dopo aver esposto le modalità di distribuzione ed i quantitativi, la fase procede in modo attivo.

    Nel corso degli anni il meccanismo di IPO ha creato più volte dibattiti in merito ai processi di controllo e di supervisione sul loro lancio all’interno di un mercato. Tutto ciò ha portato alla nascita ed allo sviluppo di ulteriori sistemi che esamineremo a breve.

    IEO (Initial Exchange Offering)

    La prima metodologia alternativa che ha sostituito in molte parti del mondo le ICO, riguarda l’IEO. Il funzionamento delle Initial Exchange Offering è molto semplice e diretto. Entrando subito nel dettaglio, le IEO permettono anche in questo caso alle società di dotarsi di capitale, tuttavia senza effettuare una raccolta tramite propri canali.

    Ma se la raccolta non può avvenire all’interno dei propri siti e delle proprie piattaforme allora dove viene processata? Semplicemente all’interno di exchange professionali, ossia di scambiatori online. Lo stesso meccanismo è tuttavia legato alla presenza delle dovute commissioni trattenute, ma il risultato finale non cambia, poiché al termine del processo gli strumenti crittografici vengono quotati.

    Un secondo elemento discostante, riguarda la modalità di erogazione, la quale non viene più richiesta sulla base di smart contract, bensì instradata direttamente all’interno dell’exchange partener del progetto (indipendentemente da quale esso sia).

    IDO (Initial DEX Offering)

    Nel corso delle nostre tante guide, essendo ormai da anni un concreto punto di riferimento nel settore, abbiamo più volte avuto la possibilità di esporre il concetto di DEX. Si tratta semplicemente di un operatore decentralizzato, ossia uno scambiatore vero e proprio non centralizzato, come ad esempio Uniswap. In modo parallelo alle IEO, nascono così le IDO.

    Rappresentano anche in questo caso la possibilità per un nuovo progetto di poter ottenere una raccolta di risorse, mettendo a disposizione il debutto dei propri token all’interno dell’exchange decentralizzato partner. Anche qui, gli interessati hanno la possibilità di partecipare, ricevendo in cambio le risorse proposte dal nuovo ecosistema.

    Nonostante rappresenti una possibile alternativa rispetto alle ICO ed alle IEO, un’Initial DEX Offering dispone quasi sempre di specifiche regole, diverse dal comune. Lo stesso DEX potrebbe ad esempio imporre un criterio di unicità, ossia di esclusiva su quel progetto all’interno della propria piattaforma.

    STO (Security Token Offering)

    L’ultima tipologia di offerta pubblica iniziale a poter essere inserita all’interno della nostra guida sui Pre-Sale Crypto, riguarda le STO, ossia le Security Token Offering. Si tratta di una tipologia che ha nel corso del tempo cercato di sostituire le offerte pubbliche tradizionali, poiché considerate ipoteticamente e potenzialmente con un livello di sicurezza maggiore.

    In questo caso, si tratta della messa a disposizione di specifici strumenti finanziari, digitalizzati attraverso processi di tokenizzazione. La presenza di questo meccanismo, associato anche ad un contratto intelligente, permette al processo di aumentare l’aspetto sull’autenticità dell’asset, basandosi su tecnologie di ultima generazione.

    Migliori broker per Post Pre-Sale Crypto

    Il processo di Pre-Sale Crypto è stato quindi definito come un sistema che permette, in modo preliminare, di ottenere criptovalute lanciate da un nuovo ecosistema. Aspetto ben diverso, è invece la gestione degli scambi su criptovaluta in fase di post post Pre-Sale Crypto, ossia quando le criptovalute risultano ufficialmente pubbliche.

    In questo caso, per poter negoziare sulle stesse, risulta possibile fare affidamento su broker regolamentati, ma soprattutto specializzati nel settore crittografico. Stiamo parlando di intermediari innovativi, che tramite piattaforme di ultima generazione permettono di scambiare su assets cripto (come ad esempio BTC, ETH, XRP, LTC e molto altro) tramite contratti per differenza.

    In questo caso, il trader non acquista realmente la criptovaluta in modo fisico, non necessitando quindi di alcun portafoglio di archiviazione. In aggiunta a ciò, ha la possibilità di attuare una duplice strategia:

    • Al rialzo, ossia di tipo long
    • Al ribasso, ossia di tipo short

    Ma quali sono i Broker CFD per criptovalute? Due con numerosi anni di esperienza ed in possesso di tutte le autorizzazioni richieste, sono eToro ed OBRinvest.

    eToro

    eToro (qui per la pagina ufficiale) rappresenta uno dei broker più completi all’interno del settore, tutto ciò non soltanto per la presenza delle dovute licenze, ma soprattutto per numerosi servizi e numerose funzionalità uniche nel loro genere. Cercare una criptovaluta post Pre-Sale Crypto, ossia che ha completato la sua offerta iniziale ed è stata quotata, è molto semplice.

    All’interno della pagina ufficiale, chiunque può accedere alla lista delle criptovalute, la quale contiene non solo strumenti crittografici storici, ma anche assets innovativi e di nuova emissione. Per ogni strumento, il broker garantisce la presenza di un pratico grafico in tempo reale e la possibilità di attuare proprie strategie con un semplice click.

    Ecco come si mostra il CFD su Bitcoin presente sul broker:

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    Da ricordare, come lo stesso operatore disponga anche di un meccanismo unico nel suo genere, chiamato Copy Trading. Si tratta di una modalità di copia automatica, basata sull’ottenimento delle stesse transazioni effettuate da uno specialista e replicate in modo speculare sul proprio account.

    In ogni caso, che si tratti della modalità basata su propri studi, o del sistema di copia, il broker permette sempre di iniziare da un pratico conto di prova, senza nessun costo specifico iniziale.

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    OBRinvest

    Anche OBRinvest (qui per la pagina ufficiale), ha avuto nel corso degli ultimi anni la capacità di primeggiare all’interno del settore delle negoziazioni online. Può quindi ricordarsi in primo luogo la presenza di un’autorizzazione europea, che gli permette di operare nel nostro territorio ed in secondo luogo di un database costantemente aggiornato.

    All’interno dello stesso è possibile individuare decine di criptovalute, anche in questo caso nuove e storiche. La presenza dei CFD, permette successivamente di attuare strategie sulla base dei propri studi. Per ogni asset, il broker mostra grafici in tempo reale e numerose informazioni, come ad esempio valori ed altri indicatori.

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    In ultimo, non per importanza, si ricorda come tutti i migliori broker online non richiedano costi fissi sugli scambi, esponendo solamente la presenza di bassissimi spread. Anche in questo caso, oltre a calendari economici e sezioni informative sul mondo del trading, risulta possibile iniziare da un conto di prova gratuito.

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    Pre-Sale Crypto: Conclusioni

    La guida odierna ci ha dato la possibilità di scoprire in modo approfondito il meccanismo del Pre-Sale Crypto. In poche parole, ha rappresentato un processo innovativo, atto a permettere a nuove società crittografiche di ottenere capitali, mettendo a disposizione uno scambio con nuovi token.

    Pre-Sale Crypto

    Paragrafi introduttivi sul suo significato, hanno successivamente lasciato posto alla spiegazione di ulteriori 4 concetti fortemente legati al Pre-Sale Crypto, ossia le ICO, le IEO, le IDO ed in ultimo le STO, ossia tutti sistemi utilizzabili per offerte pubbliche iniziali nel mondo delle criptovalute, da non confondere con le IPO nel settore dei titoli azionari.

    In ultimo, per tutte le criptovalute post Pre-Sale Crypto, sono stati esposti alcuni dei migliori broker online che permettono di negoziare in modo autonomo, partendo anche da pratici conti demo, come ad esempio eToro ed OBRinvest.

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    Domande Frequenti

    Cos’è il Pre-Sale Crypto?

    Per Pre-Sale Crypto si intende un processo di prevendita, con il quale nuove società nel mondo delle criptovalute riescono ad ottenere potenziali capitali, mettendo a disposizione nuovi token.

    A cosa servono le Pre-Sale Crypto?

    I due soggetti partecipanti, nel processo tradizionale, sono da una parte gli acquirenti dei token e dell’altra le organizzazioni che avviano il processo, volenterose di ottenere nuovi capitali.

    Quali sono le tipologie di offerta iniziale associata ad una Pre-Sale Crypto?

    Nel corso della nostra guida abbiamo esposto la presenza di diverse offerte iniziali, come ad esempio ICO, IDO, IEO e STO.

    Quali sono i migliori broker che permettono di negoziare su criptovalute in post Pre-Sale Crypto?

    All’interno della nostra guida abbiamo ricordato la presenza delle migliori piattaforme online di CFD autorizzate, che permettono di scambiare su assets crittografici presenti sul mercato.

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    Sull'autore

    Francesco

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