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VeChain al rialzo? [Analisi aggiornata al 1 Ottobre 2021]

VeChain rappresenta un ecosistema fra i più noti, anche se molte volte poco trattato da tabloid e siti informativi nel settore delle criptovalute. Sarà per le tante notizie che hanno riguardato nello specifico il Bitcoin? Sta di fatto che, nonostante la sua presenza dietro le quinte per alcune giornate, nel corso delle ultime ore si è potuto assistere ad un VeChain al rialzo.

In tutto ciò, teniamo a precisare come VeChain rappresenti essenzialmente l’ecosistema di riferimento, legato in questo caso alle tante funzionalità e scopi concreti presenti al suo interno. Quanto al suo token di riferimento, prende invece il nome di VET e può considerarsi uno strumento crypto vero e proprio, con andamento e quotazione.

Nel corso dei paragrafi successivi focalizzeremo l’attenzione sugli ultimi sviluppi legati alla criptovaluta, proponendo notizie di carattere fondamentale e non solo. Tutto ciò considerando un ambiente ampiamente differente rispetto al passato, con nuovi upgrade ed aggiornamenti funzionali.

Prima di cominciare, ricordiamo come le principali criptovalute mondiali possano ad oggi essere scambiate e negoziate tramite i migliori broker ed exchange professionali, come ad esempio eToro. Mette a disposizione un database completo, con numerose criptovalute, sia storiche che di nuova emissione.

VeChain al rialzo? Cosa sta succedendo a VET?

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, cosa significa parlare di VeChain al rialzo? Nel corso delle scorse giornate, la criptovaluta VET aveva mostrato suoi andamenti all’interno del grafico, mantenendosi tuttavia al di sotto della singolare quota dei 0,1 centesimi di dollaro.

Traguardo, questo appena citato, che non veniva mostrato ormai da diverse giornate e che ha invece avuto la possibilità di trovare concretezza ed esistenza proprio nel corso delle ultime ore, secondo quanto riportato dai principali scambiatori online.

Un’ andamento che, in ogni caso, va associato al primo giorno dell’ultimo trimestre dell’anno, che va quindi a seguire un trimestre (ossia il terzo) che ha mostrato valori alquanto singolari nel comparto crypto. In tutto ciò, quali sono state le ultime notizie in riferimento all’ecosistema VeChain?

Una news di poche giornate fa, postata direttamente dalla VeChain Foundation (ossia la fondazione alla base del progetto), aveva visto la presentazione di PoA2.0. Trattasi di un cambiamento storico all’interno del protocollo e network dell’ecosistema che, fra i tanti obiettivi, punterebbe anche a migliorare sicurezza ed affidabilità.

Stando alle dichiarazioni della fondazione, il post citerebbe:

“Siamo felici di poterti aggiornare sugli ultimi stati della PoA2.0! La tecnologia è pronta per la fase uno dell’implementazione ufficiale, che è l’inserimento del primo componente VIP-193 all’interno della Mainnet VeChainThor. L’annuncio e l’apertura dei #VeVote seguirà presto!”

In altri termini cambiamenti sicuramente da non sottovalutare, che mostrano il progetto in continua evoluzione e pronto ad aggiornarsi, cercando al contempo di mantenersi attivo nei riguardi della sempre più prominente presenza della concorrenza.

Tutto ciò in un progetto che, come spiegato direttamente all’interno della pagina ufficiale, ha da sempre posto molta attenzione su concretezza e praticità, cercando di rappresentare un reale punto di riferimento in molti settori trasversali.

Conclusioni

Come ricordato in precedenza, VeChain, al di là del suo ecosistema di riferimento, intesto come asset crypto (ossia VET), dispone di una propria quotazione e di un proprio valore, risultando presente nel saturo paniere delle criptovalute.

Paniere che risulta ad oggi individuabile (per le principali criptovalute) all’interno di broker e piattaforme regolamentate. È bene tenere a mente, come oltre agli acquisti fisici di criptovalute, basati essenzialmente sull’uso degli exchange, risulti ad oggi presente la metodologia dei CFD.

I broker di CFD, ossia basati su contratti per differenza, permettono di operare sul comparto crypto senza possedere alcuna criptovaluta in modo fisico e quindi senza dotarsi di alcun portafoglio di archiviazione. La natura stessa degli strumenti derivati, permette altresì di poter aprire due posizioni:

  • Posizione al rialzo, in ipotesi di aumento del valore dell’asset considerato;
  • Posizione al ribasso, in ipotesi di diminuzione del valore dell’asset considerato.

Un broker storico, avente numerosi anni di esperienza nel settore, è eToro (qui per la pagina ufficiale). Permette di negoziare sulle maggiori criptovalute mondiali, come ad esempio Bitcoin, Ethereum, Ripple e molte altre. Essendo un broker CFD professionale, si ricorda l’assenza di commissioni fisse (si applicano spread).

Vediamo altre caratteristiche del broker:

  • Copy Trading, ossia un sistema innovativo per copiare reali Top Trader in modo speculare;
  • Applicazione per dispositivi mobili (sia iOS che Android);
  • Grafici in tempo reale, aggiornati secondo dopo secondo;
  • Conto demo, da poter utilizzare a propria discrezione per provare le funzionalità della piattaforma o per testare proprie strategie.

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Sull'autore

Francesco

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