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Tweet di Elon Musk spinge Dogecoin “DOGE” e Shiba Inu “SHIB”?

Nel corso della giornata di ieri, un Tweet di Elon Musk alquanto singolare, ha avuto la capacità di generare numerosi dibattiti e reazioni all’interno del mercato delle criptovalute. Tutto ciò in un contesto storico alquanto singolare, segnato anche dalla presenza di un Bitcoin molto vicino al suo massimo storico, ottenuto proprio durante i primi mesi del 2021.

Nonostante i riflettori siano tutti puntati sulla criptovaluta più capitalizzata al mondo, che ha avuto la capacità di superare la soglia dei 60.000 dollari per unità, lo zampino del milionario Elon Musk ha permesso anche al comparto delle cosiddette meme coin, di poter essere discusso ed analizzato nel dettaglio.

Nel mirino degli esperti, le due crypto meme coin più famose, ossia da una parte Dogecoin e dall’altra Shiba Inu. Nel corso del nostro approfondimento scopriremo di più in merito al Tweet dell’imprenditore, soffermando l’attenzione non soltanto sulle due criptovalute, quanto anche sull’intero comparto crypto.

Comparto che può essere individuato – per le criptovalute più conosciute – all’interno di broker professionali, come nel caso di eToro. Vanta un listino composto da più di 30 criptovalute e numerose funzionalità (come ad esempio il Copy Trading per copiare reali esperti in materia).

Tweet di Elon Musk: Cosa rappresenta l’immagine?

Entrando nel dettaglio sul Tweet di Elon Musk, è bene considerare come al suo interno non risulti effettivamente scritto nulla. Lo stesso contiene solamente un’immagine, creata tramite semplici caratteri della tastiera, raffigurante un’immagine simile ad un cane.

Lo stesso cane stilizzato, avrebbe in mano una piccola emoticon di un razzo, pronto a partire verso l’alto. In altri termini, una raffigurazione in stile Musk, che avrebbe suscitato collegamenti con il mondo delle criptovalute, soprattutto sui due asset associati al meme Shiba Inu.

Sia Dogecoin “DOGE” che Shiba Inu “SHIB”, mostrano effettivamente come mascotte proprio l’immagine di un cane. Nonostante SHIB risulti un asset relativamente nuovo rispetto al DOGE, ha ugualmente avuto la capacità di ritagliarsi una propria quota di mercato nel settore, scalando la classifica di Market Cap rispetto al suo lancio iniziale.

Su un Dogecoin che, sempre nel corso delle ultime ore, ha potuto rompere l’ambizioso traguardo dei 0,26 dollari, per poi scendere e rimbalzare nuovamente sui 0,25 dollari per unità (ossia per DOGE).

Quanto alla seconda criptovaluta meme in questione, ossia lo Shiba Inu, il Tweet di Elon Musk non rappresenta l’unica news delle ultime ore. È infatti possibile ricordare il vicino listing, ossia inserimento all’interno dei listini, sull’exchange Robinhood. Una notizia che imperversa nel settore da ormai molto tempo ed in attesa di ufficializzazione.

Tutto ciò in un contesto dove il Market Cap – quello generale sul comparto crypto – che, come incordato nel corso di un nostro precedente approfondimento, ha potuto nelle scorse ore superare i 2.500 miliardi di dollari (valore associato alla capitalizzazione totalitaria).

Resteremo in ogni caso aggiornati su nuovi possibili Tweet di Elon Musk all’interno del suo account personale, focalizzando al contempo l’attenzione sugli andamenti del Dogecoin, dello Shiba Inu e delle principali criptovalute.

Conclusioni

Come ricordato in precedenza, entrambe le criptovalute, ossia Dogecoin e Shiba Inu, rappresentano assets di scambio a tutti gli effetti, inserite all’interno di broker ed intermediari professionali.

Una categoria specifica di operatori, ossia i Broker di CFD, permette di poter negoziare sui principali asset crittografici, senza acquistarli in modo fisico e diretto. In altri termini, aprendo una posizione, il trader non deve custodire alcuna criptovaluta all’interno di Wallet e portafogli crypto.

Tutto ciò poiché i contratti per differenza vanno solamente a replicare fedelmente l’andamento del sottostante riferito alla quotazione della criptovaluta. Le possibilità strategiche risultano quindi due, una long (in ottica rialzista) ed una short (in ottica ribassista).

Diversamente dagli exchange, che invece permettono di comprare fisicamente le monete digitali (convertendole da valute fiat), i migliori broker CFD non applicano alcuna commissione fissa, ricordando al trader solamente la presenza di bassissimi spread sugli scambi (esposti sempre in modo trasparente all’interno delle sezioni informative).

Fra le tante caratteristiche da poter ricordare sul broker, anche la presenza del Copy Trading. Rappresenta un sistema di trading automatico, incentrato sulla possibilità di copiare veri Popular Investor.

Vediamo alcuni punti chiave:

  1. il trader accede all’interno della sezione dei Popular Investor, potendo successivamente selezionare uno o più professionisti;
  2. associando gli specialisti al proprio account, tutte le operazioni avviate dagli stessi verranno parallelamente aperte anche nel proprio portafoglio;
  3. la funzione di copia può essere comodamente provata anche tramite un conto di prova gratuito, che non richiede alcun vincolo o deposito obbligatorio.

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Sull'autore

Francesco

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