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Tony Gallippi di Bitpay: le commissioni Bitcoin “bruciano” il 57.26% dei wallet

Tutti sanno che le commissioni sulle transazioni di Bitcoin suscitano sempre nuovi dibattiti. Nella maggior parte dei casi l’argomento principale è quello delle commissioni, ed i dibattiti sono spesso e volentieri infuocati. Anche Tony Gallippi, CEO di BitPay, non è un grande fan di questa situazione. Egli sottolinea infatti come oltre la metà dei portafogli Bitcoin non siano in grado di spendere il proprio contenuto all’interno del portafoglio. Ciò è dovuto principalmente al fatto che i saldi sono inferiori alle commissioni di transazione effettive richieste per effettuare un pagamento.

Le opinioni contrastanti sulle tariffe del Bitcoin non sono certamente una novità all’interno della community. Vediamo dibattiti come questi praticamente ogni settimana. Il CEO di BitPay Tony Gallippi, non sta facendo molto per alleviare le preoccupazioni. Mentre la sua denuncia su Twitter riguarda le commissioni, la sua azienda è al contempo parzialmente responsabile anche delle altissime commissioni. Secondo lui, il costo medio delle transazioni è di ora circa 100.000 Satoshi. Questo non è completamente vero, anche se potrebbe essere la media applicata da BitPay.

CEO Bitcoin Tony Gallippi le commissioni Bitcoin bruciano il 57.26% dei portafogli

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È certamente possibile confermare anche i pagamenti con commissioni ben più basse. Qualsiasi servizio che si rispetti, che consente agli utenti di impostare i propri costi ottiene delle transazioni confermate in maniera estremamente rapida. I servizi che hanno integrato SegWit sembrano infatti avere pochissimi problemi quando si tratta di queste commissioni. BitPay non ha tuttavia ancora effettuato questo switch. Considerando che attualmente è il più grande processore dei pagamenti con il Bitcoin, Bitpay tuttavia continua a processare i pagamenti senza la nuova tecnologia Segregated Witness.

Gallippi ha confermato che oltre la metà dei portafogli Bitcoin esistenti non possono spendere i propri Bitcoin. Più precisamente, il 57,26% di tutti gli indirizzi ha meno di 100.000 Satoshi nel proprio bilancio. Questa è una quantità sorprendentemente bassa, anche se il suo valore è aumentato costantemente.

Con l’attuale costo di rete pari a 30 Satoshi per byte, questi indirizzi possono comunque inviare tranquillamente i bitcoin. La tariffa media viene spesso calcolata in base ai blocchi recenti. Ci saranno sempre persone che pagano più del dovuto per le loro transazioni. Ancora una volta, questo è principalmente dovuto alle aziende che si rifiutano di integrare SegWit all’interno della propria infrastruttura.

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Il modo migliore per non incorrere nei problemi delle commissioni di transazione dei wallet Bitcoin, è quello di utilizzare gli exchange CFD, che consentono di comprare e vendere Bitcoin senza commissioni. Tutti i broker da noi consigliati possiedono la regolamentazione europea (sono tutti regolati CySEC).

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Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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