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Smart Contracts [2020] che cosa sono e come funzionano

Uno smart contract è un protocollo informatico usato per facilitare, applicare o verificare digitalmente lo scambio o esecuzione di un contratto. Gli smart contracts permettono di fare transazioni senza l’utilizzo di intermediari o terze parti.

Uno degli aspetti più importanti della blockchain è che, in quanto esiste un network decentralizzato tra le parti autorizzate, non è necessario pagare intermediari. Ciò consente di risparmiare tempo, evitando eventuali conflitti.

La tecnologia blockchain, nonostante abbia alcuni svantaggi, è considerata estremamente più veloce, più economica e sicura rispetto ai sistemi tradizionali. Questo è uno dei motivi che sta spingendo sempre più banche e governi ad iniziare gradualmente ad abbracciare questa tecnologia.

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    Storia degli Smart Contracts

    Nick Szabo Inventore dei Contratti Smart

    Nick Szabo Inventore dei Contratti Smart

    Nel 1994, Nick Szabo, crittografo e legale, scoprì che il registro (ledger) decentralizzato poteva essere impiegato per gli smart contracts. Questo tipo di contratti erano al tempo chiamati contratti auto-eseguibili oppure contratti digitali.

    In questo modo, i contratti sarebbero potuti essere tradotti in codice di programmazione, archiviati, replicati sul sistema e supervisionati dalla rete di computer che esegue la blockchain.
    Questo avrebbe consentito un “feedback” dal ledger: come per esempio il trasferimento di denaro e la conseguente ricezione del prodotto o del servizio.

    Nel 2018, un rapporto del Senato degli Stati Uniti affermò:

    “Mentre i contratti intelligenti potrebbero sembrare nuovi, il concetto è radicato nel diritto contrattuale di base. Di solito, il sistema giudiziario giudica le controversie contrattuali e applica termini, ma è anche comune avere un altro metodo di arbitrato, in particolare per le transazioni internazionali. Con contratti intelligenti, un programma applica il contratto integrato nel codice.”

    Con l’attuazione del Decreto sullo Sviluppo dell’Economia Digitale, la Bielorussia è diventata il primo paese in assoluto ad aver legalizzato i contratti intelligenti.  L’avvocato bielorusso Denis Aleinikov è considerato l’autore del concetto legale di contratto intelligente, introdotto dal decreto.

    Implementazioni degli smart contracts

    Gli algoritmi con “Tolleranza ai Guasti Bizantini” (in inglese: Byzantine Fault Tolerant) hanno consentito la sicurezza digitale attraverso il decentramento, permettendo anche la creazione degli smart contracts. Inoltre, i linguaggi di programmazione con vari gradi di completezza di Turing, come funzionalità integrata di alcune blockchain, hanno reso possibile la creazione di logiche sofisticate personalizzate.

    Esempi notevoli di implementazione dei contratti intelligenti includono:

    • Bitcoin: fornisce un linguaggio di script Turing-incompleto che consente la creazione di contratti intelligenti personalizzati nel network Bitcoin come account multisignature, canali di pagamento, impegno, time lock, atomic swap, oracoli o lotterie multi-party senza operatore.
    • Ethereum: implementa un linguaggio quasi Turing completo sulla sua blockchain, un importante framework di contratti intelligenti.
    • Qtum: è una criptovaluta che combina proprietà di bitcoin ed ethereum. Utilizza i contratti intelligenti basati su UTXO con un modello di consenso proof-of-stake (PoS). Qtum è progettato per essere adatto all’uso da parte di grandi organizzazioni.
    • Ripple: lo sviluppo dei contratti intelligenti su questa criptovaluta è stato interrotto nel 2015.

    Smart Contract: che cosa sono? Definizione

    Gli smart contract, o in italiano contratti intelligenti o contratti smart, hanno la funzione principale di scambiare denaro, azioni o beni di qualsiasi altro tipo in modalità trasparente senza l’utilizzo di un intermediario.

    Attualmente, il modo migliore per spiegare come funzionano i contratti intelligenti è quello di fare l’esempio di un distributore automatico di documenti. Per ottenere dei documenti è necessario recarsi dal commercialista, pagare ed attendere la consegna del documento. Attraverso i contratti intelligenti invece, è sufficiente effettuare un pagamento in criptovaluta al distributore ed il documento verrà istantaneamente trasferito nel proprio conto.

    I vantaggi dei contratti intelligenti non finiscono assolutamente qua. Questi contratti non solo sono in grado di definire le regole e possibili multe di un accordo (proprio come avviene in un contratto classico) ma applicano automaticamente tali regole.

    Vitalik Buterin e gli Smart Contracts

    Vitalik Buterin, inventore di Ethereum, è colui che ha coniato e reso popolare il termine Smart Contracts (o Contratti Smart). Una parola che è ormai diventata un sinonimo di criptovalute come l’Ethereum.

    “Un contratto intelligente è un programma per computer che controlla direttamente una risorsa digitale … L’approccio del contratto intelligente prevede invece che un contratto legale, trasferisca immediatamente la risorsa digitale in un programma, il programma eseguirà poi automaticamente il codice, convaliderà una condizione e determinerà se il bene dovrà andare a una persona o tornare all’altra persona, o se debba essere immediatamente rimborsato alla persona che lo ha inviato, o una sua combinazione. ” – Vitalik Buterin

    Buterin nacque nel 1994, fondò il Bitcoin Magazine all’età di soli 17 anni. Grazie all’invenzione e creazione di Ethereum, nel 2014 ha vinto il World Technology Award.

    Buterin descrisse per la prima volta Ethereum attraverso il White Paper, pubblicato intorno alla fine del 2013. Buterin sosteneva che il bitcoin aveva bisogno di un linguaggio di scripting per lo sviluppo di applicazioni.

    Ma quando non è riuscito a raggiungere un accordo con il team di Bitcoin, decise di proporre lo sviluppo di una nuova piattaforma con un linguaggio di scripting più generalista.

    A proposito del progetto Ethereum, Buterin ha dichiarato:

    “Sono veramente grato di avere l’opportunità di lavorare in una simile area industriale interessante e interdisciplinare, dove ho la possibilità di interagire con crittografi, matematici ed economisti importanti nei loro campi, per aiutare a costruire software e strumenti che già interessano a decine di migliaia di persone in tutto il mondo e lavorare su problemi avanzati in informatica, economia e filosofia ogni settimana “.

    DApp

    DApp è una raccolta di molti contratti intelligenti che hanno come obiettivo la creazione di un prodotto per gli utenti. Per essere considerati DApp, devono essere soddisfatti quattro criteri. Innanzitutto, l’applicazione deve essere open source, il che significa che chiunque può scaricarla e osservare/modificare il suo codice di programmazione. In secondo luogo, l’applicazione deve essere eseguita su di una blockchain o una tecnologia a registro distribuito. Terzo, all’applicazione deve essere associato un token. Questo token può essere nativo per l’applicazione, come Augur, oppure l’applicazione può utilizzare un’altra criptovaluta, come Bitcoin o Ethereum. Infine, l’applicazione deve utilizzare un algoritmo crittografico per confermare le modifiche ai contratti intelligenti che controllano il DApp.

    DAO

    Un DAO è un tipo di DApp che consente ai proprietari di prendere decisioni aziendali votando elettronicamente e automatizzando la gestione mediante contratti intelligenti. I DAO utilizzano contratti intelligenti per facilitare il voto digitale ed i risultati del voto. L’obiettivo di un DAO è quello di ridurre le spese generali di gestione ed aggirare le normative specifiche per le aree geografiche.

    Essenzialmente, un DAO è una struttura aziendale per un gruppo di proprietari a livello globale. La crittografia e la blockchain consentono a un gruppo di sconosciuti di investire capitale e prendere decisioni finanziarie assieme. I contratti intelligenti consentono all’azienda di essere gestita autonomamente in quanto rispettano le regole della società e servono come base per le decisioni operative anziché per un essere umano.

    Ad esempio, un contratto intelligente potrebbe essere programmato per distribuire dividendi agli investitori una volta soddisfatta una determinata condizione. Se i profitti superano una determinata soglia, il contratto intelligente potrebbe inviare automaticamente una transazione ai portafogli degli azionisti.

    Ethereum: la criptovaluta con gli smart contracts

    Lo abbiamo sottolineato più volte durante l’articolo che la criptovaluta più celebre ad incorporare una versione completa dei contratti smart è l’Ethereum.

    Vitalik Buterin propose questa criptovaluta nel 2013 come “una blockchain progettata specificatamente per i contratti smart“. Ethereum è un network di computer che fa rispettare, esegue e valida gli smart contracts.

    La validazione delle transazioni viene ottenuta attraverso un network decentralizzato di migliaia e migliaia di nodi Ethereum sparsi in tutto il mondo. La struttura del network consente alle applicazioni decentralizzate (DApps) di essere eseguite senza blocchi o disservizi, censure, o interferenze di terze parti. Questo consente alle applicazioni che funzionano attraverso questa tecnologia di risultare immutabili e a prova di hacking.

    Ethereum può essere quindi utilizzato per creare un sito Web di crowdfunding decentralizzato senza intermediari, come ad esempio IndieGoGo. Gli utenti di Ethereum possono investire in un’idea di business inviando denaro a un indirizzo di portafoglio intelligente di Ethereum.

    Se l’imprenditore non è in grado di raccogliere un certo importo di finanziamento entro un determinato periodo di tempo, il contratto intelligente può restituire automaticamente a tutti gli investitori i propri soldi.

    Invece di pagare il 5% a Indiegogo, dovranno solo pagare una commissione di 5 centesimi alla rete Ethereum per elaborare la transazione attraverso il contratto intelligente. Se la società raccoglie 10 milioni di euro con Ethereum invece di Kickstarter, sarà in grado di risparmiare mezzo milione di euro in commissioni.

    Aziende che utilizzano gli Smart Contracts (contratti smart)

    Facendo una ricerca sul web è possibile notare la presenza di svariati progetti che stanno implementando gli smart contracts attraverso la blockchain. Ethereum è uno degli esempi più celebri, ma segnaliamo la presenza di numerose altre aziende che stanno sfruttando nel migliore dei modi la potenza dei contratti digitali automatici. Ecco i principali:

    • Dash
    • Ethereum
    • Dfinity
    • Etherisc
    • EOS
    • Polkadot

    Le truffe degli Smart Contract

    Sin dall’introduzione di questa tecnologia, si stima che oltre 2 miliardi di euro siano stati congelati, rubati, distrutti o comunque compromessi a causa di attacchi informatici.

    Le due maggiori criptovalute in termini di capitalizzazione di mercato hanno registrato perdite per circa 2 milioni di BTC e 5 milioni di ETH negli ultimi sette anni. I tre errori più grandi che si sono verificati nell’ecosistema di Ethereum includono l’hack DAO e l’hack del portafoglio Parity.

    DAO

    Il DAO era un contratto smart che venne lanciato nella rete Ethereum nel maggio del 2016. Con oltre 162 milioni di dollari equivalenti in Ether, divenne il crowdfunding più grande di sempre nel mondo delle criptovalute.

    Tuttavia, il 17 giugno 2016, un hacker riuscì ad entrare all’interno della rete DAO sfruttando una bug nel suo software. Ciò gli consentì di rubare i fondi dal pool di token Ethereum di proprietà della rete DAO. 3,6 milioni di token ETH vennero rubati nelle prime due ore dell’attacco.

    Il team e la community dietro Ethereum si affrettarono a sistemare il bug e molto presto risposero alla situazione presentando molteplici proposte su come affrontare l’attacco.

    A causa dell’architettura del DAO, i fondi rubati sotto forma di Ethereum vennero segregati in un altro DAO (Child DAO), un ulteriore contratto intelligente, che richiedeva un periodo di detenzione di 28 giorni prima che l’hacker potesse ritirare e riciclare tutti i fondi. Ciò diede al team di Ethereum il tempo sufficiente per decidere come muoversi.

    Vitalik Buterin, il creatore di Ethereum, si rese conto della gravità della violazione e rilasciò una dichiarazione subito dopo assicurando a tutti gli investitori che i loro fondi erano al momento sicuri. La comunità di Ethereum ha quindi deciso di eseguire il rendering di qualsiasi transazione proveniente dall’account degli aggressori con l’hash del codice come invalido, scongiurando quindi che l’hacker avesse potuto prelevare i fondi anche dopo il periodo di detenzione di 28 giorni.

    Il team di Ethereum prese la decisione, alquanto controversa, di rilasciare una nuova versione del software Ethereum che non includeva le transazioni hackerata. Il team, “riavvolse” la blockchain di Ethereum in modo da rimuovere le transazioni dell’hacker, creando quindi un hard fork

    La vecchia blockchain prese il nome di Ethereum Classic, mentre quella nuova adottò il nome Ethereum.

    Investire nelle criptovalute senza truffe

    Con il rialzo delle criptovalute si sono presentate molte opportunità di guadagno per gli investitori. Come abbiamo visto, il mondo delle criptovalute è stato contrassegnato da truffe e hacking di ogni tipo negli ultimi anni.

    Del resto, questo asset è nato come uno strumento finanziario completamente decentralizzato. Non è presente un’autorità centrale in grado di vigilare l’operato delle piattaforme e dei network e quindi il lavoro dei truffatori è facilitato.

    Abbiamo già fatto l’esempio dell’hacking DAO, ma esistono addirittura exchange che hanno “fatto sparire” i fondi ai propri clienti oppure hanno subito anch’essi dei veri e propri degli attacchi hacker. Il risultato è sempre lo stesso ed a rimetterci sono sempre i clienti.

    Durante gli ultimi anni sono nati anche molti sistemi truffaldini come Bitcoin Future, Bitcoin Code e Bitcoin Evolution, metodi che promettono soldi facili con le criptovalute senza fare assolutamente nulla. Nessuno di questi sistema funziona e tutti i fondi investiti verranno irrimediabilmente persi. Questo significa che investire sulle criptovalute è pericoloso? Assolutamente no, ma per operare in questo settore è necessario utilizzare piattaforme sicure.

    Oltre che sicure, le piattaforme dovrebbero essere regolamentate ed autorizzate. Le migliori piattaforme infatti, rispettano alla lettera le varie normative per la protezione degli investitori, come la direttiva dell’Unione europea 2004/39/CE (MIFID) che, per esempio, impone una protezione sui depositi fino a 20 mila euro.

    Qua sotto puoi trovare le lista delle migliori soluzioni per investire oggi sulle criptovalute. Tutte queste società consentono di investire sulle criptovalute che si basano sui contratti smart come Ethereum e Qtum ma anche Bitcoin, Ripple, Litecoin e molte altre crypto ancora.

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    Considerazioni finali

    In questo articolo abbiamo visto che cosa sono e come funzionano i Contratti Smart, analizzando la loro complessità e potenza. Questa tecnologia ha la potenzialità di cambiare il modo di fare business per sempre, in quanto utilizzandolo, i governi e le aziende possono diminuire i costi, automatizzare l’esecuzione del contratto e fornire una traccia verificabile di controllo.

    Abbiamo anche sottolineato l’enorme quantità di fondi andati persi a causa dei bug presenti negli smart contract, suggerendo piattaforme affidabili e sicure per investire sulle migliori criptovalute come eToro (clicca qua per visitare il sito ufficiale).

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    Sull'autore

    Andrea Lagni

    Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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