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Satoshi Nakamoto potrebbe aver progettato un pulsante d’emergenza per il Bitcoin

Non abbiamo molte informazioni su Satoshi Nakamoto: l’inventore della prima criptovaluta al mondo è così misterioso che oggi risulta persino difficile cercare di immaginare la motivazione che sta dietro alla progettazione del primo sistema di pagamento con il Bitcoin.

Un obiettivo era sicuramente chiaro, creare una criptovaluta totalmente decentralizzata che non possa venire controllata dai governi. Per fare questo, Nakamoto ha progettato dei sistemi di sicurezza interni al sistema Bitcoin, tra cui la crittografia, decentralizzazione, consensus di proof of work, un’offerta massima e molto altro ancora.

Secondo le speculazioni circa quello che Satoshi volesse esprimere attraverso una citazione condivisa sui social, Nakamoto avrebbe avuto in mente di rendere il Bitcoin inutilizzabile nel caso in cui fosse stato rubato.

Satoshi Nakamoto stava considerando un sistema per rendere il Bitcoin inutilizzabile se rubato?

Circa 10 anni fa, all’indomani della crisi economica del 2008, Satoshi Nakamoto aveva progettato quella che è oggi viene considerata la valuta più “perfetta” che il mondo abbia mai visto. È deflazionaria, decentralizzata, protetta della crittografia e dal “consensus”, per fare in modo di evitare che i governi la controllino.

Fino a che gli individui riusciranno a conservare le loro chiavi private, nessun’altro sarà in grado di controllare il Bitcoin. Nel caso in cui invece qualcuno dovesse entrare in possesso dei Bitcoin di qualcun’altro, Satoshi potrebbe aver studiato un modo per rendere i Bitcoin inutilizzabili. E nel caso in cui il legittimo proprietario del Bitcoin dovesse riuscire a tornare in controllo dello stesso, i Bitcoin verrebbero ripristinati.

Un tweet da un account dedicato alle citazioni di Satoshi Nakamoto ha pubblicato oggi un nuovo post, che ha portato i più grandi esperti della crittografia a discutere su ciò che l’inventore di Bitcoin intendesse quando il pensiero venne condiviso.

Nella citazione si legge: “Immagina se l’oro diventasse piombo se rubato. Se il ladro lo restituisce, tornerà ad essere oro “.

Satoshi ha utilizzato la metafora dell’oro per spiegare ciò che potrebbe avvenire con il Bitcoin.

La citazione è stata ripresa da un post su BitcoinTalk sul conservare i fondi all’interno di un deposito garanzia, per fare in modo di completare le transazioni dove tutte e due le parti sono soddisfatte.

Nel post, Satoshi ha anche approfondito questo concetto:

“Immagina che qualcuno ti abbia rubato qualcosa. Non puoi recuperarlo, ma se tu potessi, se avessi un interruttore d’emergenza che possa venire attivato a distanza, lo faresti? Sarebbe una buona cosa che i ladri sapessero che tutto ciò che possiedi ha un interruttore d’emergenza e se dovessero rubarlo, sarà inutile per loro, anche se lo perdi anche tu? Se restituiscono ciò che hanno rubato, potrai riattivarlo”, ha affermato Satoshi.

Satoshi Nakamoto Tweet Pulsante Emergenza Bitcoin

Satoshi Nakamoto Tweet Pulsante Emergenza Bitcoin

Nei mesi successivi a questa discussione, venne persa ogni traccia di Satoshi da internet, in quanto il suo account terminò qualsiasi tipo di comunicazione con l’esterno.

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Satoshi Nakamoto ha dato luce ad una delle più grandi rivoluzioni nel settore finanziario, introducendo il concetto di Blockchain e di denaro decentralizzato, dando vita alla prima vera criptovaluta, che oggi viene chiamata “Denaro di Internet“: il Bitcoin.

Il Bitcoin non solo può essere conservato in portafogli sicuri, ma può anche essere scambiato sui mercati finanziari internazionali, guadagnando sia dai suoi movimenti ribassisti che rialzisti. Oggi sono presenti moltissime piattaforme che consentono di operare su questa criptovaluta, ma quelle che possiamo reputare sicure sono pochissime.

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Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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