News

Sam Bankman-Fried si espone: “non ho mai provato a commettere frodi”

Pubblicato: 1 Dicembre 2022 di Francesco

Sam Bankman-Fried si espone sulle ultime vicende che hanno colpito da vicino l’exchange, ossia la piattaforma per lo scambio di criptovalute che aveva egli stesso fondato e portato avanti con dedizione nel corso degli ultimi anni, prima del tracollo.

Nelle precedenti settimane, molte avvisaglie avevano posto la piattaforma letteralmente sotto i riflettori, fino all’arrivo del crollo e della discesa del suo token nativo FTT. Una situazione che ha successivamente portato l’exchange ad aprire la procedura di bancarotta in poco tempo.

Avvenimenti che hanno altresì creato un pesante effetto a catena un po’ su tutto il comparto degli exchange, soprattutto in riferimento alle società che erano strettamente collegate, o comunque associate sotto l’aspetto operativo ad FTX.

Sam Bankman-Fried sta tuttavia cercando di proteggersi, esponendo in numerose interviste di non aver mai provato a commettere frodi. Vediamo di capire da vicino cos’è successo e cosa continua a dichiarare l’ex CEO della piattaforma.

Prima di ciò, ricorda che in un momento delicato come questo, con tanti exchange in difficoltà, una delle piattaforme più affidabili, con un ottimo account demo senza limiti, ma soprattutto regolamentato e con licenze reali, è eToro. Ti permette di investire sulle tue criptovalute di interesse a partire da soli 50€.

Clicca qui per iscriverti su eToro

*L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

Sam Bankman-Fried si espone sul caso di FTX

Nel corso di recenti interviste, presentate su molti giornali e tabloid americani, Sam Bankman-Fried si è esposto sul caso FTX e sulla vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso appassionati, ma soprattutto tutti gli ex utenti dello scambiatore.

Il miliardario di criptovalute, si è essenzialmente difeso da tutte le possibili accuse di frode. I giornalisti hanno più volte provato a chiedere all’ex amministratore delegato le cause dietro al crollo dell’exchange.

Ricordiamo come lo stesso Sam Bankman-Fried abbia affermato come le difficoltà della società siano derivate prettamente da errori contabili. All’avanzata di ulteriori domande, sulla veridicità di questi errori contabili, o su una possibile “massiccia frode”, SBF avrebbe risposto:

“Non ho mai provato a commettere frodi su nessuno. Sono rimasto scioccato da quello che è successo questo mese.”

Fra le tante notizie, anche la lettura di una lettera di un ex cliente di FTX, che affermava di aver perduto tutti i suoi risparmi sull’exchange ormai fallito. Fra le ipotesi di questo cliente, la possibilità ed il sospetto che FTX avesse prestato fondi alla nota società Alameda.

Sam Bankman-Fried ha tuttavia precisato come Alameda avesse una leva molto più alta di quanto si aspettassero, in particolar modo usufruendo del token FTX come collaterale in garanzia. Al crollo del token, del circa 90% il mese scorso, effetti a catena avrebbero iniziato a prendere il sopravvento.

L’ex CEO continua ancora oggi ad imputare la maggior parte delle colpe sul caso che ha coinvolto FTX, Alameda e tante altre realtà nello spazio crittografico mondiale, ad alcune discrepanze tra i dati finanziari controllati di FTX e su tutti i movimenti interni ed esterni dello scambiatore.

Considerazioni finali

Partendo dai presupposti esposti in precedenza, Sam Bankman-Fried ha inoltre esposto un vero e proprio pentimento nell’aver dichiarato bancarotta sulla filiale statunitense, dichiarando che:

“Per quanto ne so, è completamente solvente. Credo che i prelievi potrebbero essere aperti oggi e che tutti potrebbero essere guariti da questo”.

Al di là delle considerazioni prettamente personali dell’ex CEO, le vicende evinte nelle ultime settimane sul mercato degli exchange hanno ampiamente spaventato investitori ed appassionati del mondo crypto. Mai come in questi periodi, è importantissimo prestare la massima attenzione.

Per te che sei un investitore privato ed hai ad esempio interesse a negoziare ed investire sulle criptovalute di interesse, la scelta di una buona piattaforma online, mai in sofferenza, gestita da una società solida e regolamentata, è fondamentale.

Fra queste, una delle più complete ed interessanti, ovviamente con reali autorizzazioni, è eToro. Ti permette subito di aprire un account reale, di caricare un deposito molto esiguo, da soli cinquanta euro e di investire sui tuoi token di interesse dopo averli valutati su pratici grafici in tempo reale.

Cliccando sul link in basso puoi inoltre accedere ad una delle sezioni formative più complete sul settore, ossia la Trading Academy, che ti spiega passo dopo passo, partendo dalle basi, tutti i concetti e tutte le nozioni più importanti sul mercato delle criptovalute.

Clicca qui per ottenere un conto su eToro

*L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

Il nostro punteggio
Clicca per dare un punteggio!
[Totale: 0 Media: 0]

Sull'autore

Francesco

Lascia un Commento