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Sam Bankman-Fried è stato arrestato alle Bahamas

Pubblicato: 13 Dicembre 2022 di Francesco

Nella giornata di ieri Sam Bankman-Fried è stato arrestato alle Bahamas assieme all’ex capo di FTX. Per chi non lo conoscesse, Sam Bankman-Fried, detto anche SBF, era l’amministratore delegato, nonché uno degli uomini più importanti, di FTX (noto exchange storico).

L’arresto sarebbe stato portato a termine su richiesta del governo degli Stati Uniti ed adesso l’ex re delle criptovalute, conosciuto per aver perso oltre 25 miliardi di dollari in un solo giorno, potrebbe essere estradato secondo le leggi attuali negli USA.

L’arresto è arrivato dopo un mese dalla disastrosa debacle e dal successivo fallimento di FTX. Il gigante degli exchange aveva presentato istanza di fallimento secondo l’articolo 11, portando sconforto e situazioni di malcontento fra migliaia di ex utenti di FTX.

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Sam Bankman-Fried è stato arrestato: cosa succederà a SBF?

Scendendo nel dettaglio su Sam Bankman-Fried che è stato arrestato, è bene partire dal principio e soffermarsi sugli ultimi avvenimenti utili per chiarire la situazione. Nella giornata di ieri, 12 dicembre, l’ufficio del procuratore delle Bahamas avrebbe confermato l’arresto di SBF, effettuato dalla Royal Bahamas Police Force.

Adesso che la vicenda inizia a farsi seria, sono sempre di più gli analisti che hanno iniziato a chiedersi cosa rischia nel concreto l’ex CEO. Le pene potrebbero essere sia di carattere pecuniario che di carattere detentivo, anche con più anni di carcere.

Dopo aver appreso la notizia, anche il primo ministro delle Bahamas, ossia Philip Davis, ha dichiarato:

“Le Bahamas e gli Stati Uniti hanno un interesse comune a ritenere responsabili tutti gli individui associati a FTX che potrebbero aver tradito la fiducia pubblica e infranto la legge. Mentre gli Stati Uniti perseguono individualmente accuse penali contro SBF, le Bahamas continueranno le proprie indagini normative e penali sul crollo di FTX, con la continua cooperazione delle forze dell’ordine e dei partner normativi negli Stati Uniti e altrove.”

Anche il procuratore generale del distretto di New York ha confermato l’arresto tramite la pagina ufficiale Twitter. Ha inoltre dichiarato che l’azione è stata intrapresa “su richiesta del governo degli Stati Uniti, sulla base di un atto d’accusa sigillato presentato dall’SDNY”.

Le accuse dovrebbero essere esposte proprio nel corso di questo 13 dicembre 2022. Ricordiamo inoltre come agli inizi di dicembre, come argomentato in nostre pregresse news, SBF aveva testimoniato dinanzi al comitato per i servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti.

Considera inoltre come oltre a Sam Bankman-Fried, che è sicuramente uno degli uomini più legati alla vicenda, il caso e le indagini ancora in corso potrebbero portare nuovi arresti e nuove accuse fra i vertici della società ormai fallita.

Considerazioni finali

L’arresto dell’ex CEO di FTX potrebbe portare variazioni significative sul settore delle criptovalute? Ancora presto per dirlo, anche se la notizia esposta apre la strada verso nuove considerazioni sul settore degli exchange, ormai da mesi in difficoltà e sotto stretta osservazione.

Ciò che gli utenti appassionati di criptovalute, o in generale gli investitori si domandano, è se utilizzare scambiatori sia ancora una soluzione sicura, dopo che anche colossi del calibro di FTX sono crollati ed hanno presentato istanza di fallimento.

Ciò che quindi preme sottolineare, mai come in questo caso, è l’importanza di fare sempre affidamento su piattaforme professionali e regolamentate, gestite da società sicure e che rispettano a pieno le regole e le direttive locali.

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