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Problemi per Ripple: il SEC rigetta ogni proposta

I problemi per Ripple sembrano non avere una finire. Dopo l’ultima proposta di accordo extra giudiziale, l’exchange pensava finalmente di chiudere ogni questione e risolvere una volta per tutte la storia e la causa con il SEC.

Purtroppo non è andata così. L’Autority sta continuando ad adottare una linea ultra difensiva, ed ora si rifiuta di far accedere Ripple a documenti fondamentali per il processo.

Ma come mai tanto accanimento nei confronti dell’exchange di crypto monete?

Più che di correttezza ed eccesso di zelo da parte dell’ente di vigilanza, le risposte del SEC iniziano ad apparire come vero e proprio ostruzionismo.

Ma prima di vedere cosa è accaduto e cosa potrebbe succedere, facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’intera faccenda.

Problemi per Ripple: Le ragioni della causa

La causa tra Ripple e SEC è partita proprio su iniziativa dell’Autority, che ha accusato l’exchange di aver emesso XRP senza Licenza.

Anche il fatto che Bitcoin ed Ethereum avessero seguito la stessa identica procedura, non ha aiutato Ripple in alcun modo.

Il SEC ha infatti motivato la sua accusa, spiegando che BTC e ETH sono decentralizzati, cosa che non si può dire per XRP.

I difensori del Ripple Lab hanno quindi richiesto di tenere conto di tutte le scelte e le procedure operate fino a questo momento nell’ambito delle criptovalute.

La testimonianza chiave

Esiste un elemento che potrebbe finalmente chiarire la faccenda e portare a conclusione l’iter legale: la testimonianza di William Hinman.

L’ex direttore della divisione di Corporation Finance di SEC potrebbe spazzare via tutti i problemi per Ripple. Peccato che l’ente di vigilanza si rifiuta di fornire quanto richiesto.

La Corte aveva infatti richiesto alla SEC di divulgare tutta la documentazione relativa a Bitcoin, Ethereum e XRP entro il  18 giugno.

Su richiesta del Security and Exchange Commission, la data  è stata posticipata al 31 agosto.

Per Ripple questo ennesimo rifiuto da parte dell’Autority è stata l’ennesima doccia fredda. Ma tutto sommato può essere presa (almeno parzialmente) come una buona notizia.

Se il SEC sta puntando i piedi ed evitando a tutti i costi che l’exchange acceda ai documenti e alla testimonianza dell’ex direttore SEC William Hinman, è perché non ha altri argomenti a sostegno della sua difesa.

Peccato che almeno per il momento, questo “segno positivo”,  non risolva nulla.

Problemi per Ripple: Causa e quotazione

L’exchange di criptovalute di recente ha chiuso nuovi accordi, anche con importanti società di finanza tradizionale giapponese.

Un ottimo risultato, ma non sufficiente!

Almeno finché i problemi per Ripple non saranno conclusi anche in tribunale, l’exchange dovrà temporeggiare sulla sua quotazione in Borsa e anche le quotazioni tarderanno a tornare al giusto valore.

Note Finali

Insomma tutta questa questione ha avuto e continua ad avere  un impatto tutt’altro che trascurabile sul prezzo di XRP, il che rende investire in Ripple ancora più interessante e vantaggioso.

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Un ipotesi non tanto assurda visto che la causa tra l’exchange ed il SEC ha preso una strada lunga e tortuosa.

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Sull'autore

Giancarla Basile

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