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Prezzi Bitcoin Cash nel breve termine: Token BCH

Quali sono stati i prezzi Bitcoin Cash nel breve termine? Cosa sta mostrando il grafico della criptovaluta nel corso delle ultime ore? Bitcoin Cash rappresenta un progetto storico, che potremmo definire abbastanza longevo, anche se ultimamente discusso molto meno per via della presenza di tantissimi altri progetti moderni.

Nonostante ciò, torna a far discutere sul mercato, soprattutto in riferimento alle ultime variazioni sul valore che hanno caratterizzato la quotazione dell’asset. Per chi non lo conoscesse, ricordiamo come Bitcoin Cash rappresenti un ecosistema fortemente legato al Bitcoin (ne richiama effettivamente anche parte della sua denominazione).

Esperti ed analisti del settore continuano ad analizzare lo strumento, che risulta nel corso delle ultime ore, in questo caso nell’ottica del lungo periodo, distaccato rispetto ai punti di massimo ottenuti nel corso degli scorsi mesi e che abbiamo più volte avuto modo di approfondire.

Nel corso delle righe successive focalizzeremo l’attenzione sul breve e medio termine, ricordando come la stessa criptovaluta, così come gli asset crypto più noti, sia listata su broker professionali ed autorizzati, come ad esempio eToro. Propone una sezione crypto con più di 42 criptovalute e con tante funzionalità integrative a costo zero.

Prezzi Bitcoin Cash nel breve termine: Come sta andando il token BCH?

Facendo riferimento a quanto esposto nell’introduzione, è ora possibile scendere nello specifico sui prezzi Bitcoin Cash nel breve termine. Tutto ciò per visionare quali andamenti abbia mostrato la criptovaluta nel corso delle ultime settimane all’interno del proprio grafico di riferimento.

Partendo in questo caso dal medio termine, è possibile impostare un grafico semestrale, che mostra come il valore di Bitcoin Cash, in modo specifico dal 9 di novembre, sia diminuito in un canale discendente (quindi al ribasso) rispetto ai punti di massimo pregressi.

Focalizzando l’attenzione sul mese di febbraio, è invece possibile constatare il superamento del singolare livello dei 435 dollari per unità, che aveva permesso nella giornata del 10 febbraio di poter ottenere quote anche maggiori, pari a circa 355 dollari per BCH. Nel giro di meno di 48 ore, il valore della criptovalute era sceso nuovamente al di sotto la linea dei 320 dollari.

Più nello specifico, giunti al 12 febbraio, la quotazione dell’asset segnava punte a circa 317 dollari in alcune ore. Una fase di risalita ed una di correzione, avevano infine anticipato un recupero nel corso di queste prime ore del 15 febbraio del 2022. In alcune sezioni, il grafico ha infatti mostrato il raggiungimento dei 341 dollari per unità sui principali scambiatori.

Così facendo, Bitcoin Cash ha avuto modo di superare la soglia dei 340 dollari, ampiamente analizzata e tenuta sott’occhio dagli esperti. Quello che gli analisti si chiedono, è se la criptovaluta avrà la forza o meno di superare nuove resistenze, provando a riottenere la singolare soglia dei 360 dollari, mancata ormai da diverse giornate.

Tutto ciò su una criptovaluta che, lo ricordiamo, nel vicino mese di maggio del 2021, aveva avuto modo di raggiungere anche quote attorno a circa 1.400 dollari per unità.

Conclusioni

Notizia attuale, che prende in considerazione una delle criptovalute più longeve all’interno del mercato crypto e che, come anticipato in precedenza, non può che non essere associata (seppur in modo trasversale) alla criptovaluta con maggior market cap al mondo, ossia il Bitcoin.

Bitcoin Cash, al pari di tantissimi altri asset crypto, può essere individuata all’interno dei principali scambiatori, exchange e broker online. Molti degli stessi, oltre a permettere di comprare Bitcoin Cash in modo fisico, conservandolo successivamente all’interno di un wallet, permettono anche di operare con contratti per differenza.

Diversamente dagli exchange, i broker di CFD permettono di operare sulla criptovaluta di interesse senza possederla. Si può in questo caso decidere di puntare sia al rialzo (con strategie di tipo long) sia al ribasso (ossia con strategie di tipo short). Tutto ciò grazie a piattaforme professionali ed autorizzate.

Uno dei broker più noti all’intendo del settore, ma soprattutto completo di licenze, è eToro (qui la pagina ufficiale). Ha all’attivo milioni di utenti registrati e permette di iniziare comodamente con un account di prova gratuito, senza alcun vincolo di tempo, ma soprattutto senza obblighi di deposito iniziali.

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Sull'autore

Francesco

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