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OpenSea NFT: Dopo Ethereum, potrebbero arrivare quelli su Solana?

Il settore dei NFT, ossia dei non fungible token, continua ormai da mesi a registrare sviluppi non da poco. Tutto ciò mostrato anche all’interno di piattaforme di scambio rinomate, come ad esempio OpenSea NFT, ossia uno degli ecosistemi per acquisti e scambi di non fungible token più grandi al mondo.

La stessa piattaforma, se fino a poco tempo fa poteva considerarsi una delle più grandi in assoluto, ha recentemente visto la nascita e lo sviluppo di piattaforme competitor con tantissime funzionalità accessorie, come ad esempio LooksRare.

Per riuscire a tenere testa alla concorrenza, in un settore già innovativo di suo, OpenSea starebbe pensando di aprire le porte anche ad NFT basati su tecnologia Solana. Ricordiamo infatti, come i due pilastri fondamentali per poter costruire ad oggi NFT, siano in percentuale maggiore Ethereum ed in percentuale minore Solana.

Due tecnologie colossali, associate rispettivamente a due criptovalute ad elevata capitalizzazione, ossia da una parte il token SOL e dall’altra il token ETH. Prima di continuare, ricordiamo come le due criptovalute possano attualmente essere individuate all’interno di broker autorizzati e professionali, come ad esempio eToro (qui la pagina ufficiale).

OpenSea NFT: Si punta su non fungible token legati a Solana?

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza su OpenSea NFT e la sua possibile integrazione con altre tecnologie blockchain, il tutto sarebbe partito da esposizioni all’interno del noto social network Twitter, per opera del profilo ufficiale Jane Manchun Wong, già conosciuto per aver esposto in precedenza novità in merito ad altre piattaforme.

Lo stesso account, avrebbe così rivelato in merito ad un’OpenSea a lavoro per cercare di integrare NFT costruiti e strutturati su tecnologia Solana. A tal riguardo, è tuttavia precisare come la stessa notizia rappresenti ancora una mera discrezione e di come ad oggi non ci siano dichiarazioni ufficiali né da parte di Solana, né da parte di OpenSea.

Intanto che le notizie continuano a susseguirsi, le transazioni di non fungible token all’interno della blockchain Solana continuano a mostrare nuovi traguardi. Entrando nel dettaglio, il volume totale avrebbe ufficialmente superato l’ambiziosa soglia del miliardo di dollari.

Un valore ancora molto più basso rispetto ad altre tecnologie, ma che comunque rappresenta un cambiamento. Il valore di dominio di Ethereum sul comparto dei NFT, ha infatti subito variazioni significative nel corso degli ultimi mesi, passando da circa il 98%, al circa 80% su base totalitaria.

In un contesto dettato da così tanti sviluppi, ma soprattutto in grado di correre veloce, OpenSea deve costantemente tenere testa alla concorrenza, la quale si mostra (contrariamente dal passato, sempre più spietata). Scendendo nel concreto, è infatti possibile individuare due tipologie di competitor differenti.

Da una parte troviamo piattaforme di scambio NFT specifiche, come ad esempio il precedentemente citato LooksRare (che ha mostrato crescite da record anche rispetto alla stessa OpenSea) e dall’altra ecosistemi ed exchange (anche privati) intenzionati ormai da tempo ad offrire servizi su NFT. Uno degli esempi più lampanti, vedrebbe un interesse nel settore da parte di Coinbase.

Conclusioni

Notizia odierna, che si ricollega in modo diretto ad un comparto, ossia quello dei NFT, intrecciato anche con il mondo delle criptovalute. È opportuno tenere a mente, come tutti i non fungible token, per poter essere alimentati e costruiti, necessitino in modo specifico di tecnologie blockchain, associate a loro volta a criptovalute.

Nel corso del nostro esposto, abbiamo infatti avuto modo di soffermare l’attenzione sulle due tecnologie primarie, ossia Ethereum e la più recente Solana. Ecosistemi che, in ogni caso, risultano associati a criptovalute reali e con proprio valore all’interno del mercato crypto.

Sia Solana (SOL), sia Ethereum (ETH), risultano ad oggi listate su broker di fama internazionale, ma soprattutto autorizzati, come ad esempio eToro (qui la pagina ufficiale). Si tratta di un intermediario storico, che conta ad oggi su più di 10 anni di esperienza nel settore ed oltre 20 milioni di utenti registrati.

Su decine di criptovalute, permette di negoziare anche utilizzando strumenti derivati, ossia contratti per differenza. Si può in questo caso operare senza possedere alcun asset in modo reale, potendo agire sia al rialzo, sia al ribasso con vendita allo scoperto. La piattaforma risulta rapida e senza alcun costo di gestione fisso (si applicano bassi spread).

Seguono altresì una serie di funzionalità e caratteristiche rilevanti da poter tenere a mente e disponibili per tutti gli utenti registrati:

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Sull'autore

Francesco

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