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Novità su Bitcoin: anche Soros investe nella criptovaluta

Negli ultimi mesi sono state tante le voci di corridoio, ma adesso la notizia  è diventata ufficiale: anche Soros si è aggiunto alle fila di investitori istituzionali di Bitcoin.

Il capo del comparti investimenti del Soros Fund Management, Dawn Fitzpatrick, ha infatti autorizzato il trading di Bitcoin a tutti gli operatori che investono sul mercato per conto del gruppo Soros.

Dalla nascita di Bitcoin, quello del Soros Found è indubbiamente il più grande l’ingresso da parte di investitori istituzionali mai realizzato. Ma cosa comporterà?

Soros investe in Bitcoin: buona o cattiva notizia?

Almeno sul fronte del prezzo, l’investimento di Soros in Bitcoin è destinato a generare importanti e positive ripercussioni.

I primi effetti sulle quotazioni potrebbero manifestarsi già nei prossimi giorni, ed il loro impatto potrebbe amplificarsi ulteriormente in ottica di lungo periodo.

Buone notizie dunque per trader e possessori di Bitcoin, che con estrema facilità vedranno salire il prezzo di BTC ed il valore dei propri investimenti.

C’è però chi non vive questo ingresso come una buona notizia.

Lo squalo Soros potrebbe mangiare Bitcoin

In effetti, il timing scelto per l’ingresso nel mercato delle criptovalute da parte di Soros, è tutt’altro che casuale.

Al momento i prezzi di Bitcoin e delle criptovalute in generale sono piuttosto volatili, mentre le loro capitalizzazioni di mercato sono diventate più ampie e consistenti.

Insomma si configura un terreno estremamente fertile, soprattutto per uno squalo della finanza come Soros, che ha sempre guadagnato approfittando dei ribassi o addirittura innescandoli.

Ricordiamo che l’aggressività speculativa di George Soros durante il mercoledì nero del 1992, ha innescato un ribasso tale da mettere in ginocchio sia l’Italia che il Regno Unito, costringendole ad uscire dallo SME.

Non c’è voluto molto prima che qualche esperto crypto ipotizzasse una correlazione tra il recente crollo delle criptovalute e l’ingresso a mercato da parte del gruppo Soros.

Visto che almeno per il momento non ci sono elementi oggettivi a testimoniare il minimo legame tra i due eventi, questa idea va presa per quello che è, ovvero un ipotesi plausibile ma forse troppo fantasiosa.

Note Finali

L’ingresso di Soros tra gli investitori istituzionali di Bitcoin porta con se la concreta possibilità che la cripto possa fare ulteriore balzi di prezzo e di valore, sia a breve che a lungo termine.

Inoltre il fatto che anche una anche istituzione finanziaria del calibro di Soros Fund riponga fiducia in Bitcoin, la consacra come asset da investimento, aprendo ulteriormente la strada ad altri investitori istituzionali e non.

Visto che la convenienza di investire in Bitcoin ora è decisamente alta, non resta che chiarire un ultimo elemento: Qual è il modo migliore per investire in Bitcoin oggi?

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    Sull'autore

    Giancarla Basile

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