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Novità di ArbiSmart sull’ecosistema del token RBIS

ArbiSmart rappresenta un progetto ormai da tempo presente e discusso all’interno del settore delle criptovalute. Nel corso dei nostri pregressi approfondimenti abbiamo avuto più volte modo di visionarlo da vicino, focalizzando l’attenzione anche sul lancio del suo token di riferimento. In tutto ciò, quali sono le novità di ArbiSmart?

Dalla quotazione del token, precisamente nel mese di gennaio, la criptovaluta ha avuto la capacità di ottenere nuovi traguardi sotto diversi aspetti. Uno dei più importanti, è stato proprio quello del listing all’interno di nuovi exchange e di nuove piattaforme di scambio di asset crypto.

Come ricordato dalla propria roadmap ufficiale (ossia tabella di marcia), l’ecosistema ha in mente di lanciare tantissime funzionalità nel corso dell’avvenire, in ogni caso strettamente legate al progetto nella sua interezza. Avremo modo di ricordane alcune nel corso dei paragrafi successivi, sottolineando la presenza del token all’interno di un ormai vasto comparto crypto.

Comparto che, per le criptovalute più storiche e conosciute, può essere attualmente individuato anche su broker autorizzati e professionali, come ad esempio eToro. Lo stesso integra attualmente più di 42 criptovalute mondiali, permettendo di negoziare anche con strumenti derivati (ossia contratti per differenza).

Novità di ArbiSmart: NFT, Yield Farming ed App

Le novità di ArbiSmart sono numerose ed all’interno della pagina ufficiale è possibile ottenere tutte le informazioni più importanti, esposte in ogni caso in modo chiaro e trasparente per chiunque avesse intenzione di approfondirle.

Una delle new entry che l’ecosistema dovrebbe integrare, riguarda il cosiddetto programma di Yield Farming. In modo specifico, così come avviene già all’interno di molti altri ecosistemi, gli utenti intenzionati a partecipare avrebbero la possibilità di allocare risorse in pool di liquidità diversificate.

Tutto ciò per cercare di ottenere potenziali ricompense in percentuale (ossia il cosiddetto valore APY) sulla base del lavoro svolto. In secondo luogo, l’ecosistema sarebbe altresì vicino all’ingresso nel più vasto settore dei NFT, ossia dei Non Fungible Token, che abbiamo più volte avuto modo di analizzare all’interno di nostre news.

In ultimo, non per importanza, l’ecosistema potrebbe lanciare altresì una vera e propria applicazione per dispositivi mobili, con la quale poter effettuare tutte le specifiche attività associate al progetto. Un’App che potrebbe così semplificare la gestione anche fuori casa, risultando scaricabile sia per dispositivi iOS che per dispositivi Android.

In altri termini, funzionalità e servizi che si associano al concetto di utility RBIS, legate ad uno degli ecosistemi più discussi degli ultimi tempi. Nonostante la sua giovane età, soprattutto sul lancio del token, la criptovaluta ha ugualmente avuto la capacità di essere listata all’interno di nuovi exchange.

Aspetto, quest’ultimo appena citato, che risulta rilevante per qualsiasi criptovaluta e token di nuova emissione sul mercato crittografico.

Conclusioni

Ricollegandoci a quanto esposto nell’introduzione, il comparto delle criptovalute continua di mese in mese a vedere la nascita e l’integrazione di nuove criptovalute, associate ad ecosistemi (diversamente dal passato) legati a scopi e funzionalità reali, soprattutto nella finanza decentralizzata.

Le criptovalute più importanti, ossia quelle con maggior livello di capitalizzazione, risultano listate all’interno di exchange e di broker professionali. Oltre alla presenza degli exchange (centralizzati o decentralizzati) che permettono essenzialmente di comprare criptovalute in modo fisico e diretto, è ad oggi possibile constatare la presenza di un’ulteriore metodologia, basata su contratti per differenza.

I CFD, rappresentano strumenti derivati, volti a replicare fedelmente l’andamento dell’asset sottostante. Così facendo, permettono di negoziare su asset crypto senza alcun possesso, ossia senza il bisogno di dover archiviare le criptovalute in wallet digitali. Risulta inoltre possibile aprire sia posizioni in ottica di aumento dei valori (long) sia in ottica di diminuzione (short).

Una piattaforma di trading specializzata in ciò è eToro (qui la pagina ufficiale), la quale mostra una sezione crypto sempre aggiornata e con decine di criptovalute (sia storiche, come ad esempio Bitcoin, Ethereum, o Ripple, sia di nuova generazione, come ad esempio Ren, Synthetix e così via).

Si ricordano inoltre una serie di ulteriori caratteristiche e funzionalità, come ad esempio:

  • conto di prova gratuito e senza alcun limite di tempo (basato sul caricamento di fondi virtuali da parte del broker stesso);
  • sezione tecnica, con tanti indicatori, da poter utilizzare anche sui grafici in tempo reale;
  • sezione formativa, con tanti concetti di trading;
  • app per smartphone (sia per iOS che per Android).

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Sull'autore

Francesco

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