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Market Cap Crypto: Analisi su CoinMarketCap

Checché se ne dica del settore delle criptovalute e delle sue tante notizie, uno dei parametri ad aver ultimamente sbalordito appassionati del mercato e professionisti del settore, è proprio il Market Cap Crypto.

Trattasi del cosiddetto livello di capitalizzazione del mercato che, per intenderci, tiene in considerazione la valenza di tutte le criptovalute presenti nel settore, in riferimento alle monete in circolazione ed al loro parallelo prezzo.

Indicatore che viene sempre più trattato da notizie ed analisti, al di là delle tipiche e tradizionali analisi tecniche all’interno di specifici strumenti crittografici. Essendo lo stesso indicatore legato al numero di criptovalute ed al loro valore, se ne deduce come una sua variazione vada a rispecchiarsi in modo parallelo ad una variazione di uno, dell’altro o di entrambi i parametri citati.

Nel corso del nostro approfondimento visioneremo il posizionamento del Market Cap Crypto, facendo riferimento ai dati esposti dalla piattaforma autorevole ed informativa CoinMarketCap, suddividendo le diverse informazioni fra i vari comparti presenti sul mercato crittografico (che comprendono settore stablecoin, settore DeFi e molto altro).

Prima di continuare, ricordiamo come le principali criptovalute mondiali, come ad esempio Bitcoin, risultino presenti su broker regolamentati, come ad esempio eToro. Lo stesso mette a disposizione strumenti derivati per poter agire sui mercati crypto, integrando numerose funzionalità accessorie.

Market Cap Crypto: Cosa indica la capitalizzazione crittografica

Contrariamente dal passato, dove andare alla ricerca di informazioni sul settore delle criptovalute poteva risultare alquanto ostico e complesso, ad oggi tutto risulta più agevole. La presenza di piattaforme e siti informativi, come per l’appunto CoinMarketCap, permette di ottenere numerose informazioni in tempo reale, ma soprattutto costantemente aggiornate.

La stessa piattaforma analizza costantemente i diversi comparti crypto, sommando i livelli di capitalizzazione dei singoli strumenti crittografici, così da poter ottenere il valore totalitario del Marker Cap Crypto. Il tutto gratuitamente e con estrema intuitività.

Entrando nel dettaglio, nel corso delle ultime ore, il livello di capitalizzazione del settore crittografico ha avuto la capacità di ottenere un valore (al momento di questa stesura) pari a circa 1.83T di dollari. Stiamo parlando di valori colossali, che espressi in cifra tonda, mostrano un dato a ben 12 zeri.

Capitalizzazione che, contrariamente dal passato, può ad oggi essere confrontata non più con piccole società, appena sbarcate in Borsa, bensì con multinazionali dal valore difficilmente calcolabile, dal calibro di Apple, Microsoft e gruppi similari. Risultati che rapportati a pochi anni fa, quando il settore contava la presenza di pochissimi assets, hanno davvero dell’incredibile.

Un secondo valore da poter esporre, riguarda il livello sul volume. Risulta in questo caso possibile suddividerlo sulla base dei diversi comparti Crypto. Il valore totalitario (al momento di questa stesura e facente riferimento a 24 ore) ammonta a circa 109.32B di dollari. Fra questi, troviamo gli 11.30B in riferimento alla DeFi e 86.97B in riferimento alle Stablecoin.

In tutto ciò, riallacciandoci a quanto esposto in precedenza, è possibile prendere in considerazione le due principali criptovalute al mondo, ossia Bitcoin ed Ethereum. La prima ha mostrato nelle ultime ore l’ottenimento dei 45.000 dollari, mentre la seconda l’ottenimento dei 3000.

Conclusioni

Le criptovalute precedentemente citate, ossia Bitcoin ed Ethereum, così come molti altri assets crypto, risultano presenti all’interno di broker professionali, come ad esempio eToro, che ne permettono la negoziazione tramite strumenti derivati.

A tal riguardo, è possibile ricordare come contrariamente dal sistema di acquisto fisico, ossia basato sulla presenza degli exchange (scambiatori puri), i broker di CFD permettano di aprire posizioni su criptovalute, senza la necessità di possederle in modo fisico.

Ne deriva la non necessaria presenza di Wallet di archiviazione, ossia di sistemi di custodia adibiti alla conservazione delle monete. Il tutto si basa su repliche fedeli del sottostante, permettendo all’utente di aprire due tipologie di posizioni, avendo a disposizione anche la vendita allo scoperto:

  • Strategia al rialzo: in ottica di aumento dei valori (detta anche di tipo long)
  • Strategia al ribasso: in ottica di diminuzione dei valori (detta anche di tipo short)

Il broker esposto in precedenza, oltre a permettere l’uso dei CFD, dispone di numerose funzionalità interessanti. Una delle più conosciute è il Copy Trading. Si tratta di un sistema di copia automatica, basato su pochissimi passaggi operativi:

  1. L’utente ha la possibilità di individuare i propri Popular Investor all’interno della pagina ufficiale di eToro;
  2. Associando i professionisti al proprio account, si avrà la possibilità di ottenere le stesse transazioni, in modo speculare ed automatico;
  3. L’utente può sempre testare il tutto tramite un pratico account demo, completamente gratuito e gestibile anche tramite applicazione per dispositivi mobili.

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Sull'autore

Francesco

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