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Liquid Staking Finoa: la collaborazione con StakeWise

Pubblicato: 24 Maggio 2022 di Francesco

Una delle ultime notizie, ad aver posto attenzione sul mondo delle criptovalute, ha di recente visto un accordo collaborativo fra Finoa e StakeWise. Tutto ciò per proporre una divisione innovativa incentrata su Liquid Staking Finoa, da proporre a migliaia di utenti.

Per chi non li conoscesse, StakeWise è uno degli specialisti più noti nel settore dello staking di criptovalute. Lo staking è un’attività che permette a chi possiede token PoS (Proof of Stake) di congelare i propri asset in portafoglio ed ottenere possibili ricompense sulla base delle percentuali proposte e del quantitativo bloccato.

Finoa è invece una banca depositaria di asset digitali a tutti gli effetti. È un istituto pienamente regolamento e propone da diversi anni servizi di custodia e staking sia ad investitori istituzionali che a società dalle grandi dimensioni.

Con il recente accordo, i due colossi cercheranno di strutturare un progetto ambizioso, all’insegna del progresso e dell’innovazione, incentrato pur sempre sul mondo delle criptovalute. Prima di entrare nel dettaglio, ricordiamo che lo staking crypto sia disponibile anche su alcuni dei migliori broker online, come ad esempio eToro (clicca qui per registrarti).

Permette di accedere alla sezione di staking, permettendo di “parcheggiare” specifiche criptovaluta PoS in un tempo variabile. Puoi gestire il tutto comodamente online, anche tramite una comoda applicazione per dispositivi mobili (scaricabile sia per iOS che per Android).

Liquid Staking Finoa: i dettagli del nuovo servizio

Entrando subito nel dettaglio, Finoa (che è regolamentata dalla nota Authority BaFin), collaborerà attivamente con StakeWise per la creazione di un’infrastruttura di supporto per le reti Proof fo Stake (PoS). Liquid Staking Finoa sarà in altri termini offerto dalla nuova filiale Finoa Consensus Service.

Tutto ciò si inserisce in un contesto molto specifico e singolare, che prevede il neo passaggio di Ethereum dal sistema utilizzato fino ad oggi (ossia il Proof of Work) al più innovativo, rapido e green sistema Proof of Stake. Ciò significa che la rete necessiterà di specifici utenti adibiti al processo di convalida.

Per convalidare le transazioni, sarà quindi richiesta l’immobilizzazione di una determinata quantità di token ether (ETH) sul network. Lo staking yield (ossia il potenziale rendimento) potrà essere successivamente recuperato con il passare del tempo. In tutto ciò si inserisce Finoa, che ormai da anni propone attivamente servizi di staking.

Avrà il compito di gestire validatori sulla rete Ethereum. Avrà inoltre la possibilità di diventare un operatore StakeWise a tutti gli effetti, sia per Ethereum che per Gnosis. Al comando della nuova divisione ci sarà Dittrich (con un’esperienza colossale nel settore blockchain e delle nuove tecnologie).

In recenti interviste si è mostrato molto fiducioso sulla creazione della nuova divisione, esponendo: “Secondo noi, lo staking liquido sarà su ogni singola rete PoS disponibile entro un anno o due”, continuando con “In questo momento, tutto ciò potrebbe essere una novità, ma in futuro diventerà estesa e normale”.

Continueremo a restare aggiornati in merito, evidenziando i progressi mostrati dalla nuova divisione e dalle eventuali dichiarazioni da parte degli amministratori.

Note finali

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, Finoa offrire servizi di staking ad utenti istituzionali e grandi società volenterose di avvicinarsi a questo settore. Sul mercato, grazie alla presenza di specifiche piattaforme, lo staking crypto è stato messo a disposizione anche dei piccoli utenti retail.

Una delle piattaforme più complete, ormai da anni un concreto punto di riferimento nel settore delle criptovalute, è eToro (clicca qui per iscriverti). È una piattaforma snella e facile da utilizzare, che propone tantissimi servizi sul mondo delle criptovalute. Fra le tante funzionalità, troviamo anche lo staking.

È disponibile solamente per alcune criptovalute, ovviamente che rientrano nella categoria Proof of Stake. Sulla pagina ufficiale sono presenti tutte le percentuali APY che è possibile ottenere dell’immobilizzazione dei token nel portafoglio. Oltre allo staking, eToro permette anche di:

  • comprare criptovalute reali (come ad esempio Bitcoin) e conservarle all’interno di un proprio wallet con chiavi private e numerosi sistemi di sicurezza interni;
  • negoziare su criptovalute tramite contratti per differenza, ossia strumenti derivati che replicano l’andamento dell’asset, permettendo anche di agire al ribasso (con lo short selling).

Ricordiamo in ogni caso la possibilità di iniziare con un pratico conto demo, che non ha nessun limite di tempo e che non obbliga a depositare alcuna somma. Per la modalità reale, è invece richiesto un deposito minimo molto basso, da soli 50 euro (che può essere inserito anche con PayPal).

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