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Le ICO in Cina sono illegali. Ethereum e Bitcoin al ribasso

Le Cina ha deciso, tramite un comunicato che ha mandato in subbuglio tutta la community delle criptovalute, di bandire per sempre le criptovalute. Raccogliere denaro con il sotterfugio delle criptovalute (che consentiva di sfuggire alle autorità) è diventato totalmente illegale, e le start up devono dunque restituire i fondi che sono stati raccolti. Le criptovalute di Bitcoin e di Ethereum sono ora in profondo rosso.

Le autorità Cinesi hanno proibito ufficialmente la raccolta dei fondi attraverso le tanto chiacchierate ICO, tramite una legge con effetto immediato. La regolamentazione cinese ha inoltre richiesto che tutto il capitale che è stato per adesso raccolto venga restituito agli investitori.

A seguito delle voci che ci furono state durante il fine settimana, che affermava che la Cina sarebbe stata pronta a bloccare le start-up della tecnologia della Blockchain di raccogliere i fondi attraverso le Initial Coin Offering (ICO).

La valutazione delle criptovalute è inoltre quindi scesa vertiginosamente in pochissime ore. Il Bitcoin ha perso circa 210 dollari arrivando a quota 4421 dollari, per un ribasso di circa il 5%. Ethereum, la criptovaluta più utilizzata in assoluto nel mondo delle ICO, ha perso circa il 15% arrivando sul livello di 298.42 $.

Cina: le ICO delle criptovalute non sono ammesse

Secondo la Banca Popolare della Cina, attraverso una dichiarazione ufficiale, ha affermato che la vendita di token è completamente illegale. La decisione è stata presa in collaborazione tramite la Commissione per la regolamentazione della Cina, la Commissione per la regolamentazione bancaria cinese e la China Insurance Regulatory Commission.

La dichiarazione afferma che i dipartimenti competenti riusciranno a monitorare molto da vicino la dinamica del settore e aumenteranno la collaborazione tra i governi locali e servizi giudiziari in modo da poter controllare in maniera molto risoluta il caos del mercato.

L’ente di regolamentazione Cinese ha inoltre ufficialmente richiesto che il capitale che viene raccolto tramite le ICO venga restituito agli investitori.

Si tratta quindi di un duro colpo nei confronti di tutti gli investitori nelle criptovalute, in quanto dopo quello che è successo i prezzi sono scesi molto velocemente ed inoltre ormai gli exchange di criptovalute e piattaforme di trading token in Cina non possono adesso più consentire la partecipazione alle ICO da parte dei clienti.

Questo è quello che è stato deciso dalle autorità. Sia le banche che i fornitori di altre tipologie di servizi finanziari non sono autorizzati a facilitare la partecipazione alle ICO oppure di avere qualsiasi altra tipologia di connessione con le società che effettuano la raccolta fondi tramite la vendita di criptovaluta.

Si tratta di una notizia che porterà senza dubbio a nuove paure da parte degli investitori in Europa o in America, in quanto al momento ci troviamo nel pieno della “ICO-Mania”.

È inoltre importantissimo affermare che non tutte le offerte iniziali di valuta sono state fatte in Cina, in quanto soltanto il 60% degli investimenti è realmente cinese.

È estremamente importante inoltre affermare che se i regolatori non riusciranno ad impedire in qualche modo agli investitori di inviare denaro oppure di partecipare alle ICO estere, il fatto di non poterlo fare in Cina è sicuramente un problema molto grave che penalizzerà il modo in cui le start up della Cina raccolgono il capitale necessario per il loro business.

Che cosa sono le ICO

Qua su Criptovalute24 abbiamo parlato svariate volte delle ICO, ovvero le offerte iniziali di moneta (in inglese: Initial Coin Offerings) che hanno scosso l’ordine sociale ed economico, creando rischi finanziari nascosti e in svariati casi di frodi, come è stato dichiarato dall’Associazione Nazionale di Finanza Internazionale della Cina. Adesso che sono state vietate in Cina, il problema non si pone più.

Criptovalute come il Bitcoin, ed il crescente flusso di valute digitali di tipo alternativo (denominate Altcoins) consentono di effettuare svariate operazioni anonime di tipo peer-to-peer senza la necessità di banche oppure banche centrali. Queste tipologie di criptovalute vengono normalmente utilizzate da società che cercano investitori, tramite offerte di monete iniziale oppure offerte iniziali di token.

La Cina è stata una delle prime nazioni ad aver vietato in tronco le ICO. Le ICO sono senza dubbio uno dei migliori metodi per raccogliere milioni di dollari, sfuggendo praticamente alle autorità.

Non sappiamo se questa pratica diventerà illegale anche in Italia, nel resto d’Europa oppure in America. Resta il fatto che il nuovo divieto in Cina potrebbe far mobilitare svariati enti di regolamentazione.

Sull'autore

Andrea Gallo

Laureato in economia e commercio. Sono appassionato di trading online e Criptovalute dal 2010. Mi occupo di notizie riguardanti le criptovalute.

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