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L’autorità delle Bahamas ha congelato i beni dell’exchange FTX

Pubblicato: 16 Novembre 2022 di Francesco

Nel corso dei nostri pregressi approfondimenti abbiamo più volte avuto modo di sottolineare le difficoltà che stanno lentamente insorgendo su uno degli exchange più noti degli ultimi tempi. Fra le tante notizie, l’autorità delle Bahamas ha congelato i beni di FTX.

Lo stesso regolatore delle Bahamas, avrebbe inoltre proposto con tutte le documentazioni del caso la nomina di un liquidatore per seguire la vicenda della società da vicino. Tutto ciò facendo richiesta direttamente al tribunale locale, in attesa di risposte.

Scendendo nel dettaglio, in un tweet pubblicato in data 10 novembre 2022 da Nassau Guardian, il congelamento avrebbe riguardato nello specifico gli asset di FTX Digital Markets (FDM) e “parti correlate”, come citato nel testo esposto in modo pubblico.

Vediamo quindi di capire da vicino cos’è successo, ripercorrendo le scelte iniziali del fondatore della società sulla sede legale. Notizie, quelle sulle difficoltà di FTX, che continuano a portare problemi e discese di prezzo anche sul token nativo del progetto, ossia FTT.

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L’autorità delle Bahamas congela asset FTX: ecco tutte le novità

Focalizzando l’attenzione sull’autorità delle Bahamas che congela gli asset FTX, è bene partire dal 2021, anno in cui il fondatore del noto scambiatore mondiale aveva ufficializzato di voler porre la propria sede legale proprio in quel territorio.

Nel giro di un anno, dopo aver comunque ottenuto ottimi risultati sul volume degli scambi, generando anche un considerevole interesse sul suo token di sistema e di governance FTT, i problemi evidenziati in questo novembre del 2022 hanno portato la società in uno stato di sofferenza.

Secondo un recente estratto, è possibile leggere che:

“La Commissione è a conoscenza di dichiarazioni pubbliche che suggeriscono che i beni dei clienti sono stati mal gestiti e/o trasferiti ad Alameda Research. Sulla base delle informazioni della Commissione, tali azioni sarebbero state contrarie alla normale governance, senza il consenso del cliente e potenzialmente illegali”.

Da ciò sarebbe successivamente scaturita la richiesta sulla nomina del liquidatore, che risulta come sappiamo necessario per approvare il trasferimento o la cessione dei beni della permuta. L’agenzia avrebbe quindi intrapreso una “prudente causa d’azione”.

Come se non bastasse, la Commissione ha altresì sospeso la registrazione su FTX, impedendo così ad altri utenti di poter aprire l’account. Notizie che arrivano dirompenti dopo che la società ha dichiarato la sua netta difficoltà finanziaria.

Nel corso delle prossime settimane, al di là delle scuse ufficiali pubblicate dal fondatore di FTX, ossia Sam Bankman-Fried, l’exchange dovrà risolvere al più presto la sua sofferenza di liquidità, onde evitare di cadere in bancarotta e fallimento immediato.

Lo stesso SBF si è tuttavia mostrato pronto a collaborare e starebbe nelle ultime ore al tavolo con alcune società di spicco, nel tentativo di salvare il salvabile, adesso che anche il gigante Binance ha fatto dietrofront sull’acquisizione di FTX.

Note finali

Gli eventi su FTX e sulle decisioni prese dall’autorità delle Bahamas non possono non essere prese in considerazione dagli esperti durante lo studio e l’analisi della criptovaluta FTT, ampiamente messa sotto i riflettori nelle ultime giornate.

Un asset che è scivolato in pochissime ore, partendo da quote attorno ai 25 dollari per unità nella giornata del 5 novembre ed arrivata a toccare punte inferiori ai 3 dollari per singolo token  nella giornata odierna, 11 novembre del 2022.

Con una volatilità così ampia, ma soprattutto con le tante notizie associate ad FTX che vengono pubblicate ora dopo ora, è fondamentale imparare in autonomia ad analizzare il mercato ed il proprio asset crypto di interesse. Per fare ciò può optare su una delle migliori piattaforme per criptovalute.

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