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Kraken integra aste Polkadot: Al via la funzionalità di supporto

Una delle news più seguite nel settore delle criptovalute, vede la presenza di uno degli exchange più conosciuti al mondo, ossia Kraken, in supporto alle attività di aste all’interno dell’ecosistema Polkadot.

Tutto ciò in stretta associazione con Kusama, che avremo modo di ricordare nel corso del nostro esposto. Ma cosa rappresenta Kraken che integra aste Polkadot?

Può la stessa rappresentare una notizia rialzista per il token di riferimento del progetto? È bene sapere, come la notizia in merito alle aste sia da collegare in modo diretto a Kusama, con il proprio token KSM, così come a Polkadot, con il proprio token DOT.

Due ecosistemi crypto che, seppur collegati fra di loro, dispongono di due criptovalute autonome, con proprio valore e propria quotazione.

Nel corso del nostro mini approfondimento andremo a delineare i dettagli di quanto annunciato direttamente da Kusama, focalizzando l’attenzione sia sul medesimo ecosistema che su quello genitore, ossia Polkadot.

Strumenti crittografici che, considerati come asset di scambio, possono essere individuati all’interno di broker professionali e regolamentati.

Lo stesso DOT, è ad esempio presente su eToro, operatore storico, con all’attivo oltre 30 milioni di utenti registrati e con diverse funzionalità uniche nel loro genere.

Kraken integra aste Polkadot: Quali sono le novità su Kusama?

Prima di entrare nel dettaglio della notizia su Kraken che integra aste Polkadot, è bene partire dalle dichiarazioni effettuate solamente poche giornate fa, ossia il 18 ottobre del 2021, direttamente dall’ecosistema Kusama.

Lo stesso rappresenta il cosiddetto Canary Network di Polkadot. Per intenderci, una sorta di rete e di ambiente per effettuare test in modo altamente realistico, utilizzato da programmatori e da chiunque sia intenzionato a provare le potenzialità della tecnologia.

Network che, nonostante la sua valenza, risulta strettamente associato al suo ecosistema genitore, ossia Polkadot, il quale integra solitamente i progetti al suo interno una volta testati nella loro interezza.

A tal riguardo, attraverso un rapido Tweet all’interno del noto social, Kusama aveva recentemente ufficializzato l’approvazione della Motion 377 per inserire le prossime “auctions” all’interno del protocollo.

In data 23 ottobre 2021, la dodicesima asta dovrebbe lasciar posto alle successive, in un range temporale di 48 settimane.

Le parachain vittoriose, avranno la possibilità di essere integrate durante il successivo lease period.

Restando in tema aste, il noto exchange Kraken avrebbe da poco confermato la propria integrazione per poter supportare quelle riferite a Polkadot, o meglio agli slot parachain del network di riferimento.

Lo scambiatore avrebbe in primo luogo ricordato di aver già permesso ai propri utenti di poter partecipare alle aste Kusama e di mettere a questo punto a disposizione anche funzionalità per l’ecosistema Polkadot.

“Gli utenti intenzionati a supportare i progetti di propria preferenza, avranno la possibilità di farlo tramite puntate a partire da 5 DOT”.

La partecipazione alle aste, verrebbe inoltre messa a completa disposizione degli utenti interessati, tramite una specifica Dashboard. Notizia – quella appena esposta – che entra dirompente nel settore crypto e che riguarda due degli ecosistemi più discussi degli ultimi tempi.

Conclusioni

Parlare di nuove aste all’interno del network Polkadot significa parlare di nuove possibilità e di nuovi potenziali progetti associati all’ecosistema. Discorso similare, vede in modo parallelo medesimi aspetti anche in riferimento al canary network Kusama.

Entrambe le criptovalute di riferimento, ossia DOT e KSM, risultano ad oggi listate all’interno dei migliori intermediari online.

Uno in particolare, che mostra Polkadot ormai da molti mesi all’interno del suo database, è eToro (qui per la pagina ufficiale).

Essendo un broker specializzato anche in contratti per differenza, permette di negoziare su Polkadot “DOT” utilizzando strumenti derivati.

Gli stessi permettono di aprire sia posizioni al rialzo (ossia in ottica di aumento dei valori) sia posizioni al ribasso (ossia in ottica di diminuzione dei valori).

Contrariamente dagli exchange, i quali permettono di comprare criptovalute in modo fisico e diretto, operare con broker di CFD significa in primo luogo non necessitare di alcun portafoglio di archiviazione (ossia di nessun wallet) ed in secondo luogo beneficiare dell’assenza di commissioni fisse.

Le piattaforme di contratti per differenza, come eToro (qui per la pagina ufficiale), applicano solamente bassissimi spread sulle operazioni (ossia il differenziale fra il valore di acquisto ed il valore di vendita).

Fra le innovative funzionalità messe a disposizione dal broker, troviamo anche un sistema di trading automatizzato. Viene chiamato Copy Trading e permette di:

  • selezionare top trader da poter associare al proprio account;
  • avviare la copia, ottenendo in modo parallelo tutte le transazioni dello specialista;
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Sull'autore

Francesco

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