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Investitori Bitcoin a breve termine: presa di profitto o attesa?

Pubblicato: 25 Gennaio 2023 di Francesco

Sulla base dei recenti dati on-chain, gli investitori Bitcoin a breve termine starebbero vendendo i propri possedimenti di BTC in questo rally di inizio 2023, per riuscire a chiudere così posizioni in profitto rispetto ai rispettivi prezzi di acquisto.

Quando una corsa al rialzo viene evidenziata da una criptovaluta, le ipotesi e gli scenari sulle prospettive future sono sempre differenti ed incerte. Gli investitori potrebbero ad esempio attendere nuovi rialzi, mantenendo così le posizioni di acquisto ancora aperte.

Altri ancora, più focalizzati su strategie di scalping e non cassettiste, potrebbero approfittare subito dei rialzi, grandi o bassi che siano, per accaparrare il profitto. È ciò che sarebbe successo di recente sul mercato, precisamente sul BTC, su una importante percentuali di investitori.

Vediamo quindi di approfondire la notizia, non prima di averti ricordato la possibilità di poter in autonomia valutare il Bitcoin, accedendo anche alle maggiori metriche tecniche, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalle migliori piattaforme di investimento crypto.

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*L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

Investitori Bitcoin a breve termine: quali sono gli scenari

Per comprendere da vicino le mosse degli investitori Bitcoin a breve termine, è opportuno focalizzare l’attenzione sulle ultime variazioni della criptovaluta. Partendo dal 2022, il Bitcoin ha evidenziato una grossa perdita di valore.

I risultati negativi, con un prezzo sceso sotto i 16.000 dollari, hanno portato diversi investitori ad acquistare l’asset con la speranza di ipotetiche riprese. Con un recupero generale agli inizi del 2023, la percentuale di acquirenti è andata gradualmente ad aumentare.

Nella terza settimana di gennaio, il Bitcoin ha poi raggiunto un nuovo ATH annuale, superando i 23.300 dollari per unità. Con un prezzo di acquisto inferiore, una fetta del mercato si è quindi ritrovata in una situazione di profitto.

Secondo i dati on-chain della giornata di lunedì, uno degli indicatori più importanti su questo studio, ossia il Percent Supply in Profit, ha subito una crescita netta, passando dal 55% circa quando il valore del BTC era pari a 16.000$, al 67% circa con il valore attorno ai 23.100$.

Per un breve lasso di tempo, la percentuale di offerta di detentori a breve termine in profitto era arrivata al 97,5%. Come detto in precedenza, se una percentuale di investitori a breve termine tende a dismettere i propri asset, dall’altra troviamo i cosiddetti titolari a lungo termine.

Entrando nello specifico, il numero di monete che non si sono mosse per oltre 1 semestre continua a crescere con un ritmo superiore ai 100.000 BTC ogni 30 giorni. Anche durante un rally significativo del mercato, le idee degli hodler restano quindi forti.

Resta in ogni caso molto complesso stabilire quali direzioni potrebbe o meno prendere la prima criptovaluta per market cap. La componente dell’imprevedibilità, in un contesto di mercato ancora molto instabile, deve sempre essere tenuta a mente.

Note finali

In conclusione, è bene aprire un piccolo approfondimento sulle variazioni di prezzo della criptovaluta. Dopo aver raggiunto nelle scorse giornate punte superiori ai 23.200 dollari, la quotazione del Bitcoin ha mostrato un trend mediamente negativo.

La correzione ha portato l’asset a rompere al ribasso dapprima il muro dei 22.800 dollari e successivamente dei 22.600 dollari. Al momento di questa stesura, un Bitcoin può essere comprato attorno ai 22.548$, valore in ogni caso superiore rispetto ai dati di fine 2022.

Attualmente, la capitalizzazione di mercato del BTC ammonta a 434.552.760.742 dollari, mentre il volume sugli scambi nelle 24 ore è pari a 35.760.891.364 dollari. Tutto ciò con una dominance su tutto il mercato delle criptovalute molto vicino al 41,111%.

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