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Il Sentiment sul Bitcoin ed Ethereum esprime uno stato di paura?

Pubblicato: 31 Gennaio 2022 di Francesco

Nel corso delle ultime settimane, all’interno di nostri specifici approfondimenti, abbiamo più volte avuto modo di parlare del sentiment sul Bitcoin ed Ethereum all’interno del mercato. Un parametro ed indicatore che, nonostante venga molte volte preso come dato accessorio, in realtà risulta analizzato da sempre dai maggiori esperti del settore.

Ci troviamo quindi ancora una volta a discutere dei due asset crypto a maggior capitalizzazione al mondo, che nonostante le pesanti correzioni segnate ad inizio 2022 (rispetto ai rispettivi punti di massimo ottenuti nel 2021), hanno iniziato a mostrare qualche cambiamento.

Entrando nel dettaglio, sarà così possibile approfondire la situazione degli ultimi giorni, sulla scia delle variazioni mostrate nelle ultime settimane. A tal riguardo, ricordiamo un pregresso crollo del Bitcoin, sceso anche su valori inferiori ai 33.000 dollari in alcune sedute della prima metà del gennaio 2022.

In merito all’Ethereum, sempre nel corso dello stesso periodo, è invece possibile ricordare ribassi anche al di sotto il muro dei 3.000 dollari per unità. Ripartiremo quindi dai punti di minimo annuali, ripercorrendo gli ultimi giorni e focalizzando lo sguardo anche sul sentiment del mercato.

Prima di iniziare, ricordiamo come sia il Bitcoin che l’Ethereum possano attualmente essere individuati all’interno delle migliori piattaforme di trading online crypto, come ad esempio lo storico e regolamentato broker eToro.

Il sentiment sul Bitcoin ed Ethereum

Prendendo in considerazioni i dati esposti dai principali siti di analisi ed informazioni sul mondo delle criptovalute, nel corso delle precedenti ore, il sentiment sul Bitcoin ed Ethereum mostrava un valore ancora in negativo, ossia pari a circa -0,5. Valore che, in modo parallelo, viene associato al concetto di “zona di paura”.

Nonostante i ribassi che abbiamo avuto modo di ricordare nel corso dell’introduzione, facendo riferimento ai valori proposti dalla piattaforma informativa autorevole CoinMarketCap, il Bitcoin ha avuto la capacità di mostrare una progressione in aumento pari al circa 6,07%. Discorso analogo anche per la seconda criptovaluta più capitalizzata al mondo.

L’Ethereum, ha infatti mostrato una progressione pari al circa 4,88%, anche in questo caso su un range temporale a sette giorni, ossia settimanale. Un secondo indicatore tecnico, anche in questo caso preso in considerazione dai maggiori analisti del settore, è quello della velocità.

In questo caso, i dati sulle principali piattaforme indicano una velocità del Bitcoin, nella giornata del 29 gennaio, pari a circa 0,044 punti. Un valore che, in modo parallelo, può essere individuato (tornando indietro nel tempo) nel mese di novembre del 2021, ossia il periodo caratterizzato dapprima dall’ottenimento di punti di massimo e successivamente da correzioni.

In merito all’Ethereum, si è invece assistito ad un valore sulla velocità pari a circa 0,020 punti nella giornata del 29 gennaio (dopo aver subito tuttavia correzioni rispetto alle ore precedenti). La discesa della velocità, era stata tuttavia registrata in concomitanza con un aumento in percentuale del valore.

Aspetti, questi ultimi esposti, che portano esperti ed analisti a chiedersi se ciò possa o meno associarsi ad un sentiment non affrettato del mercato.

Conclusioni

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, ricordiamo come il Bitcoin e l’Ethereum (asset trattati in modo diretto all’interno del nostro piccolo approfondimento) rappresentino le due criptovalute maggiormente listate all’interno di piattaforme e broker professionali.

Contrariamente dal passato, quando l’accesso all’interno del mercato crypto poteva considerarsi ancora molto ostico e complesso, l’arrivo dei broker nel settore delle criptovalute ha ampiamente agevolato il tutto. Risulta in questo caso possibile negoziare sulle maggiori criptovalute al mondo, utilizzando un computer ed una connessione ad Internet.

Uno dei broker più completi all’interno del mercato, ad offrire una sezione crypto integrante più di 42 criptovalute mondiali, è eToro (qui la pagina ufficiale). Il broker valuta attentamente il comparto delle criptovalute, andando di mese in mese ad incrementare il proprio listino con asset di nuova emissione.

Essendo anche un broker specializzato in CFD, ossia contratti per differenza, permette di poter trattare (su decine di asset crypto) sia al rialzo che al ribasso (tramite la cosiddetta vendita allo scoperto). Tutto ciò senza richiedere alcun wallet di deposito e senza dover possedere alcuna moneta digitale in modo fisico e reale.

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