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Il dollaro perde il 97% del suo potere d’acquisto verso Bitcoin

Il dollaro USA (USD) perde fino al 97,58% del suo potere d’acquisto nei confronti di Bitcoin negli ultimi cinque anni. Pertanto, quando si confronta il valore di un dollaro con Bitcoin, 1 USD ora vale solo 0,000023 BTC. Il valore del dollaro USA è diminuito a causa della continua stampa di denaro da parte del governo.

In particolare, il ruolo di Bitcoin come valida alternativa al dollaro è stato messo a dura prova, ma resta il fatto che l’inflazione ha già ridotto dell’85% il valore del dollaro USA negli ultimi 50 anni. Al contrario, il valore di Bitcoin è rimasto relativamente alto, seppur rendendo difficile per l’investitore tipo acquistare una singola unità della criptovaluta.

Di conseguenza, la maggior parte degli investitori sceglie di acquistare frazioni di azioni dell’asset digitale più prezioso del mondo.

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Dollaro Vs Bitcoin: cala il potere d’acquisto del biglietto verde

Con l’indebolimento del potere d’acquisto del dollaro, il numero di satoshi acquistabili con il dollaro USA ha continuato a diminuire, in contrasto con l’aumento del valore di Bitcoin. Vale la pena notare che secondo un recente rapporto Finbold, tra il 1 febbraio 2020 e il 1 febbraio 2022, il numero di satoshi acquistabili con un dollaro USA è sceso da 10.656 a 2.638, con un calo del 75,24% .
 
Questa cifra si ottiene moltiplicando il prezzo di Bitcoin in dollari per 100.000.000, che è il valore dei satoshi in Bitcoin. Nonostante i periodi di significativa volatilità del mercato, il calo del numero di satoshi che 1 dollaro può acquistare è stato associato all’aumento del prezzo di Bitcoin di oltre il 300% nei due anni precedenti.
 
La banca centrale americana infatti ha emesso enormi quantità di liquidità a fronte della pandemia di Coronavirus c19 a seguito della contrazione dell’economia e così ha fatto anche per la crisi del 2008 in continuità con le modifiche dei tassi previste per l’anno in corso riducendo drasticamente il valore del dollaro rispetto al passato.
 
Per il 2022 infatti la Fed si trova dunque a fronteggiare un nemico comune come l’inflazione. A contrastare infatti la perdita del potere di acquisto delle famiglie americane ci penseranno gli aumenti dei tassi o almeno così si spera.

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Sull'autore

Giulia Mariotti

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