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Il Bitcoin è Sicuro? Opinioni Aggiornate [2020]

Sono in molti a domandarsi se il Bitcoin è sicuro oppure se è una truffa. La criptovaluta del Bitcoin continua ad avere tantissimo successo sui mercati e ciò è stato possibile perché attraverso questa criptomoneta è possibile guadagnare veramente. Tuttavia,  per guadagnare concretamente è possibile solo se si utilizzano gli strumenti adatti per investire.

Durante l’articolo ci occuperemo di introdurre piattaforme d’investimento autorizzate e regolamentate come eToro oppure ForexTB, con le quali è possibile comprare oppure vendere allo scoperto Bitcoin e molte altre crypto senza commissioni e con la sicurezza di società legali ed assolutamente sicure.

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    Chi si avvicina per la prima volta al mondo del BTC ha molti dubbi. In tanti cercano “Bitcoin è sicuro” oppure “Bitcoin truffa” prima ancora di iniziare ad investire. Ci si può quindi fidare ed investire su questa criptovaluta oppure no? Del resto, durante gli ultimi mesi abbiamo recensito moltissime truffe che utilizzano il nome del Bitcoin. Le preoccupazioni degli utenti sono quindi giustificate.

    La sicurezza di Bitcoin e le truffe

    In passato ci sono state veramente tantissime truffe legate al mondo del Bitcoin e delle criptovalute in generale e, purtroppo, ancora oggi ci sono veramente numerose truffe collegate a questo token. Nella stragrande maggioranza dei casi, queste truffe sfruttano la popolarità della criptovaluta per fare in modo di attirare utenti “creduloni” e sottrargli quindi fondi.

    Queste truffe, spesso sotto forma di sistemi di trading automatico o algoritmico, non hanno niente a che vedere con il Bitcoin vero e proprio. Sono dei siti web creati dal nulla da malintenzionati, i cui nomi ricordano il Bitcoin: Bitcoin Future, Bitcoin Evolution, Bitcoin Revolution.

    Sono tante le persone che credono nelle promesse di soldi facili di questi sistemi, ed è quindi necessario fare molta attenzione a questi truffatori. Il Bitcoin (quello vero) non è assolutamente una truffa. I trader che hanno saputo (e che sanno) investire correttamente, stanno ottenendo ricchezze di tutto rispetto.

    Sono molti i case studies di investitori che, avendo comprato il Bitcoin quando valeva qualche centesimo, hanno accumulato guadagni immensi adesso che vale svariate migliaia di dollari.

    Bitcoin è una criptomoneta totalmente decentralizzata. Non esiste quindi un’attività centrale che regola il mercato. C’è quindi il pericolo di venire truffati registrandosi su piattaforme non sicure o regolamentate.

    Basti pensare a ciò che successe recentemente con l’exchange Quadriga CX: quando il trentenne fondatore di questo exchange canadese morì improvvisamente, si portò oltre 150 milioni di dollari in criptovalute nella sua tomba. Ancora oggi, decine di migliaia di utenti di Quadriga CX si chiedono se rivedranno mai più i loro fondi.

    Nel 2019 Quadriga CX era un exchange che gestiva una buona parte dei flussi mondiali delle criptovalute, e la sua scomparsa fu un brutto colpo per gli investitori. Dopo questa sottrazione indebita di Bitcoin, in molti iniziarono a preoccuparsi per la reputazione stessa della criptovaluta. In realtà il Bitcoin è ancora oggi a livelli altissimi, anche se purtroppo i malintenzionati che si aggirano intorno agli investitori che sono interessati a questa criptovaluta continuano a mietere vittime.

    Durante gli anni sono nate moltissime piattaforme truffaldine che utilizzano impropriamente il nome del Bitcoin o delle criptovalute in generale. Tra i principali possiamo menzionare:

    Ma come funzionano nel dettaglio queste truffe? Gli utenti che hanno la disgrazia di finire su questi siti, vengono convinti ad investire i loro fondi in una criptovaluta che non ha alcun valore e che fa capo ad un’azienda solitamente con sede in offshore. Spesso vengono “garantiti” guadagni facili, senza sforzi. Spesso, questi guadagni sono collegati all’iscrizione di nuovi utenti. Nella maggior parte dei casi, si tratta di sistemi piramidali illegali dove l’utente che si registra viene solo truffato.

    Come investire in sicurezza con Bitcoin

    Il nostro primo consiglio per guadagnare con il 100% della sicurezza sul Bitcoin è di lasciar perdere tutti quei sistemi che promettono soldi facili senza fare nulla. Inoltre, è importante stare alla larga da tutte quelle criptovalute che non hanno un valore di mercato reale e che offrono schemi di guadagno che si basano su quanti nuovi utenti vengono attratti sulla piattaforma.

    Tornando a parlare del Bitcoin, possiamo affermare con totale tranquillità che questa è la prima criptovaluta al mondo, che ha generato il maggior numero di nuovi ricchi. Non è assolutamente una truffa, anziOperare sul Bitcoin conviene assolutamente.

    In precedenza abbiamo parlato dei rischi a cui si può andare incontro utilizzando exchange come il defunto Quadriga CX. Come abbiamo visto in precedenza, questo era un exchange molto famoso e considerato estremamente affidabile, che però tuttavia ha sottratto i fondi di centinaia e centinaia di investitori. Esistono storie molto simili, come quelle di Bitfinex oppure Mt.Gox. Per chi non ha molta esperienza, dovrebbe prima di tutto evitare gli exchange del Bitcoin ed optare per soluzioni molto più affidabili e sicure per investire sul Bitcoin.

    Sono veramente poche le persone che sono al corrente dell’importanza di investire sul Bitcoin utilizzando piattaforme regolamentate ed autorizzate dagli enti di vigilanza europei. Alcune di queste piattaforme, per esempio, consentono di operare con Contratti per Differenza che hanno come sottostante il Bitcoin.

    I contratti per differenza (CFD) sono degli strumenti finanziari che seguono in tempo reale il prezzo del Bitcoin. È possibile investire sui CFD del Bitcoin attraverso soluzioni d’investimento regolamentate ed autorizzate, assolutamente sicure ed esenti quindi da truffe di qualsiasi tipo.

    Investire sul Bitcoin utilizzando i CFD ha svariati vantaggi. Elenchiamo qui di seguito i principali:

    • Bitcoin è sicuro: le piattaforme sono regolamentate e non c’è quindi pericolo di truffa;
    • Commissioni a zero: le piattaforme di trading CFD di solito sono al 100% gratuite. Queste piattaforme basano il loro modello di business sullo spread, la differenza di prezzo tra prezzo di acquisto e vendita.
    • Guadagnare sia quando il prezzo sale che quando scende: questo è uno dei più grandi vantaggi dei CFD: guadagnare sia in periodi di trend rialzista che ribassista.
    • Semplicità d’utilizzo: le piattaforme d’investimento è possibile utilizzarle anche da chi non ha sufficienti conoscenze per investire sul Bitcoin.

    Migliori piattaforme per investire sul Bitcoin

    Qui di seguito puoi trovare le migliori piattaforme che consentono di investire sul Bitcoin in totale sicurezza. Si tratta di soluzioni regolamentate CySEC ed autorizzate CONSOB, con le quali è possibile operare sul Bitcoin senza pericolo di truffe.

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    eToro: Trading Bitcoin sicuro e copia del migliori

    La piattaforma di eToro è una delle migliori piattaforme d’investimento, in assoluto una delle più semplici da utilizzare. Si tratta di una società che mette a disposizione una piattaforma semplice da utilizzare, in cui è integrata una tecnologia di social trading avanzata.

    Non solo è possibile comprare Bitcoin senza commissioni. Attraverso questa piattaforma si possono analizzare i profitti ottenuti dagli altri investitori registrati copiare, in modalità totalmente automatica, tutte le loro operazioni di mercato. Chi copia, guadagna in base alla quantità di fondi utilizzati per copiare un dato trader ed il loro rendimento ottenuto.

    Copiare ha un doppio vantaggio: da un lato è possibile ottenere profitti anche senza esperienza, dal primo giorno dall’iscrizione al sistema. Dall’altra, attraverso lo studio delle mosse dei trader più capaci è possibile imparare osservando i migliori.

    Per iniziare ad investire sul Bitcoin con eToro, fai click qua.

    ForexTB

    ForexTB (clicca qua per visitare il sito ufficiale) è una piattaforma d’investimenti estremamente intuitiva e facile da utilizzare, anche per chi non ha alcuna esperienza con il Bitcoin. ForexTB è un broker di trading online totalmente gratuito, senza commissioni e spread bassi e fissi. Per gli investitori che non hanno esperienza in questo settore, sono anche disponibili corsi di trading, molto affidabili e facili da seguire, sia su internet che dal vivo.

    I corsi sono totalmente gratuiti, è sufficiente aprire un conto (anch’esso gratuito) per seguirli. Clicca qua per ottenere i corsi gratuiti di ForexTB.

    L’offerta di ForexTB per coloro che iniziano per la prima volta a investire sul Bitcoin è ancora più vantaggiosa: infatti, chi apre un conto gratuito può ottenere l’assistenza (senza costi) di professionisti sugli investimenti su Bitcoin che fanno parte dello staff di ForexTB e che sono pronti ad illustrare la piattaforma e le basi del trading ai nuovi utenti iscritti.

    Questa piattaforma mette anche a disposizione utili indicatori e segnali di trading, in modo da aiutare nel miglior modo possibile chi sceglie di operare sul Bitcoin e le criptovalute.

    Puoi iniziare ad investire sul bitcoin con il broker ForexTB, clicca qua.

    Opinioni sulla sicurezza del Bitcoin

    Il valore del Bitcoin, negli ultimi anni, ha continuato ad aumentare. Questa criptovaluta è infatti diventata sempre più famosa ed utilizzata dagli investitori alle prime armi e professionisti in tutto il mondo, ma anche dalle persone che si affacciano per la prima volta al mondo delle criptovalute.

    Il Bitcoin tuttavia non è ancora entrato nell’uso comune: nonostante tutti ne parlino, sono ancora in pochi a parlarne. Durante il mese di gennaio, il prezzo del Bitcoin attualmente in circolazione era di circa 14,9 miliardi di dollari USA, soltanto 8 mesi dopo, ad agosto, il prezzo ha raggiunto il livello di 63 miliardi di dollari.

    Blockchain, quella che è la tecnologia su cui si basa il Bitcoin, ha calamitato l’attenzione degli investitori grazie al suo grandissimo potenziale.

    Resta da chiedersi quanto il Bitcoin sia realmente sicuro. Il Bitcoin è una moneta truffa e non c’è quindi da fidarsi, oppure è diventata con il tempo una moneta sicura? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

    Il Bitcoin ed i suoi rischi

    Il Bitcoin è da sempre associato ad alcuni particolari rischi. Secondo gli analisti del Global Markets Research del dipartimento di Credit Suisse, il valore di questa criptovaluta è di ben 3 volte più volatile rispetto al prezzo del petrolio, e ben 11 volte più volatile rispetto al tasso di cambio tra dollaro USA e sterlina britannica nel periodo successivo alla fase Brexit. Importante inoltre considerare che le transazioni che vengono effettuate con il Bitcoin non possono essere annullate (sono dunque irreversibili) e quindi le cose si potrebbero complicare nel caso in cui si dovesse digitare la cifra errata.

    Per accedere al proprio conto di Bitcoin, è necessario utilizzare una chiave privata, che funziona da password che non è possibile reimpostare. Nel caso in cui la chiave privata dovesse essere smarrita, non sarà più possibile accedere ai propri Bitcoin, e si rimarrà chiusi fuori dalla piattaforma.

    Blockchain e la sua sicurezza

    La Blockchain ha un’architettura che sembrerebbe essere immune a tutti i possibili rischi di hacking. È infatti importante specificare che Blockchain è una rappresentazione di tutte le transazioni effettuate.

    Nell’attimo in cui si decide di trasferire i Bitcoin verso un altro soggetto, su tutti i computer della rete dove è installato il software di Bitcoin verrà elaborata la firma pubblica tramite un algoritmo specifico, che verificherà le transazioni precedenti nella Bitcoin in modo da poter verificare che il mittente possieda i Bitcoin.

    Successivamente invece, altri computer potranno dunque controllare e verificare il destinatario. Per essere processata, è necessario che la transazione venga dunque “aggregata” su tutti gli altri computer dove è installato il software Bitcoin Core (i miner) che intanto risolvono complesse formule matematiche per mettere in sicurezza l’algoritmo.

    Ai computer che “minano” il blocco vengono dunque forniti dei Bitcoin come ricompensa, il blocco viene poi aggiunto al registro blockchain, che è immutabile nel tempo.

    L’attacco del 51% della rete Bitcoin: è pericoloso?

    Gli hacker possono tentare di attaccare la blockchain e il registro, in modo da poter far sembrare che nelle precedenti transazioni sia stato trasferito del denaro sul conto dell’hacker? Sì è possibile, ma è comunque necessaria una potenza di calcolo molto alta. Dato che gli utenti del Bitcoin verificano la validità di una transazione consultando anche tutte quelle precedenti, sarebbe necessario hackerare non solo l’intero blocco, ma anche tutti quelli successivi.

    La blockchain deve essere infatti immaginata come una sorta di terreno, con la sua particolare conformazione geologica “a strati”. I blocchi più recenti rappresentano infatti un “terreno cedevole” che teoricamente potrebbe essere manipolato dai malintenzionati che hanno una potenza di calcolo sufficiente. Proprio secondo questo principio, le transazioni possono venire considerate valide soltanto dopo la conferma di sei blocchi. Man mano che passa il tempo, sarà sempre più necessaria una potenza di calcolo maggiore per riuscire a controllare l’intera rete.

    La quota della rete dei miner del Bitcoin è inoltre un rischio che potrebbe diventare altissimo con il tempo.

    Teoricamente, se una persona riuscisse ad ottenere il controllo del +51% della rete, sarebbe possibile per questa persona/entità iniziare a bloccare le nuove transazioni / annullando le conferme recenti, ed addirittura spendere gli stessi Bitcoin più di una volta.

    Tecnicamente inoltre, con il controllo del 30% della rete, un hacker avrebbe il 40% delle probabilità di minare sei blocchi consecutivi in una settimana, riuscendo quindi a manomettere tutte quelle transazioni.

    Nel caso in cui ci fosse un attacco del 51%, ci sarebbe tuttavia un crollo del Bitcoin. In parole povere, i miner che attaccano la rete andrebbero quindi ad attaccare i loro stessi asset sottratti.

    Furto di Bitcoin

    La configurazione della blockchain, eccetto attacchi di un’elevata percentuale, è quindi abbastanza sicura e difende in maniera eccellente l’architettura dagli attacchi informatici diretti, i rischi di furto avvengono a causa del fatto che gran parte degli utenti preferisce utilizzare intermediari per i propri portafogli Bitcoin.

    Questi elementi dell’ecosistema Bitcoin sono stati soggetti ad attacchi. Soltanto nel mese di agosto 2016, la piattaforma Bitfinex ha subito un attacco per un controvalore di circa 82 milioni di dollari USD (119 mila Bitcoin).

    In molti ricorderanno sicuramente l’implosione di MTGOX, dove fu sottratta l’incredibile cifra di 850 mila Bitcoin (che oggi, con il Bitcoin a 4000 dollari, varrebbero circa 3 miliardi e mezzo di dollari).

    Bitcoin è sicuro

    In conclusione

    La tecnologia di Bitcoin è tutto sommato sicura, in quanto gran parte degli scandali sono avvenuti a causa di wallet di terze parti. Quando infatti entrano in gioco altri soggetti, la situazione tende a complicarsi.

    Una delle soluzioni migliori per chi vuole fare trading nel Bitcoin, è quella di optare per piattaforme di trading online come eToro, che consentono di acquistare/vendere il Bitcoin senza possederlo realmente. eToro è una piattaforma di trading online regolamentata e affidabile. Clicca qua per ottenere maggiori informazioni circa eToro.

    Leggi:

    Domande frequenti sulla sicurezza di Bitcoin

    Bitcoin è truffa?

    No Bitcoin non è assolutamente una truffa, ma esistono migliaia di malintenzionati che, attraverso sistemi piramidali e altre tipologie di truffe, cercano di sottrarre i fondi agli utenti. Consigliamo di evitare di fidarsi delle promesse di guadagni facili senza sforzi.

    Bitcoin è sicuro?

    La criptovaluta Bitcoin è tra gli asset più sicuri al mondo. Per attaccare il network del Bitcoin, un hacker avrà bisogno di circa 500.000 unità hardware per il mining, con un costo stimato pari a circa 1 miliardo di euro. È quindi impensabile che il Bitcoin possa essere violato nel futuro prossimo.

    Chi è Satoshi Nakamoto? Esiste davvero?

    Satoshi Nakamoto è il nome usato dalla presunta persona o dal collettivo che ha sviluppato Bitcoin e creato il white paper sui bitcoin. Nakamoto ha anche ideato il primo database blockchain. Egli è stato il primo a risolvere il problema della doppia spesa per la valuta digitale, utilizzando una rete peer-to-peer. Molte persone hanno affermato di essere “Satoshi” ma ad oggi nessuno è riuscito a scoprire la sua (o la loro) vera identità.

    Qual’è la verità sul Bitcoin?

    Negli anni sono state numerose le testate giornalistiche ad aver chiamato Bitcoin come “una scommessa“, “una bolla” oppure “uno schema pump-and-dump“.
    In realtà, Bitcoin è legale in Italia, negli Stati Uniti, in Giappone, nel Regno Unito, in Canada e nella maggior parte degli altri paesi sviluppati.

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    Sull'autore

    Andrea Lagni

    Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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