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I minatori resuscitano i blocchi nonostante la vasta concorrenza

Con i prezzi dell’energia arrivati alle stelle, le attività di Mining Bitcoin hanno subito considerevoli crolli rispetto ai periodi d’oro. Nonostante la vasta concorrenza, che avremo modo di approfondire a seguire, i minatori resuscitano i blocchi, uscendo da uno status quo molto difficile.

Secondo diversi esperti del settore, i tentativi dei minatori di risollevati i propri bilanci avrebbero permesso l’ottenimento (anche in controtendenza) di situazioni positive. Dopo essere sceso drasticamente ad un minimo di 202.109 nella giornata del 28 agosto, il conteggio delle transazioni giornaliere per blocco sarebbe aumentato.

Più nel dettaglio, si sarebbe stabilizzato a 252.235 nella giornata del 29 agosto 2022, per poi mostrare nelle prime ore di questa giornata un valore pari a 262.445. Vediamo di approfondire ulteriori dati sulle esperienze di Mining Bitcoin, che nel corso degli ultimi mesi sono state costantemente messe al centro dell’attenzione.

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I minatori resuscitano i blocchi: la battaglia fra le tante difficoltà

Nonostante la presenza dei minatori che resuscitano i blocchi, sbalordendo letteralmente il mercato, le difficoltà sull’attività di Mining sarebbero tutt’altro che risolte. La presenza di una vasta concorrenza fa in modo che sempre più operatori competano fra di loro.

Gli stessi calcoli sono necessari per procedere con la convalida dei dati e per garantire il corretto funzionamento degli scambi. Vediamo quindi di ricordare in modo dettagliato quali sono i principali fattori che hanno influenzato la convenienza del mining:

  • la presenza di migliaia di Mining Farm (ossia di fattorie di estrazione), che cercano di spremere al massimo i propri super computer per ottenere Bitcoin;
  • i costi proibitivi dell’energia (fondamentale per far funzionare i macchinari di estrazione), soprattutto dopo gli squilibri economici attuali;
  • le variazioni dell’hashrate Bitcoin;
  • il vertiginoso crollo dei prezzi del Bitcoin rispetto ai massimi storici che l’asset ci aveva abituato a mostrare in passato.

Nonostante la difficoltà del Mining sia palese, come esposto anche in un nostro recente approfondimento, un secondo parametro sarebbe nettamente migliorato. Trattasi del cosiddetto tempo medio giornaliero, che avrebbe mostrato il passaggio dai 533 secondi ai circa 670 secondi il 17 agosto.

In modo parallelo, i diversi miglioramenti su questi valori hanno permesso anche al numero cumulativo di transazioni di passare dai circa 7.717.633 ai circa 7.779.378. Studi recenti, hanno inoltre evidenziato come un picco significativo sia stato registrato nelle zone del Texas ed in quella degli Stati Uniti.

Territori che potrebbero considerarsi maggiormente favorevoli per l’estrazione del Bitcoin (BTC), almeno sotto l’aspetto energetico. Ciò considerando che, secondo gli ultimi report di società esperte nel campo energetico, i minatori avrebbero bisogno di utilizzare fino a 33 gigawatt della potenza della rete elettrica.

Note finali

Al di là dell’attività di Mining, quali sono gli ultimi risultati registrati dal Bitcoin sul mercato? La criptovaluta continua ormai da diverse ore ad oscillare attorno alla linea dei 20.000 dollari, che è considerata alquanto psicologica dalla maggior parte degli esperti ed analisti.

Con una volatilità così ampia, diventa fondamentale analizzare in autonomia l’asset, constatando il suo prezzo di scambio all’interno dei grafici in tempo reale. Gli stessi strumenti sono ad oggi messi a disposizione su broker professionali e regolamentati.

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Francesco

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